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	<title>A tu per tu</title>
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	<description>quattro chiacchiere tra noi</description>
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		<title>Un sorriso smagliante&#8230;che meraviglia!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 15:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Visita specialistica, igiene dentale, trattamento sbiancante:
ecco la strategia giusta per un sorriso invidiabile ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-946" style="margin-right: 300px;" title="Un sorriso smagliante...che meraviglia! " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000002413141XSmall.jpg" alt="Visita specialistica, igiene dentale, trattamento sbiancante: ecco la strategia giusta per un sorriso invidiabile " width="370" height="370" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La domanda è: cosa saremmo  disposte a fare per un sorriso smagliante e denti bianchissimi? Molto,  anzi moltissimo secondo gli ultimi sondaggi che indicano il Fattore  Sorriso come un canone imprescindibile per moltissime italiane: <strong>lo  scorso anno sono stati praticati quasi 50.000 interventi di sbiancamento,  secondo un trend in rapida ascesa.</strong> Di sicuro una dentatura perfetta  è sinonimo di benessere fisico, di bellezza, ma anche di sicurezza  economica e status sociale, per cui non ci resta altro da fare che prenotare  trattamenti periodici di igiene e visite di controllo almeno una volta  l’anno.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">E’  importante rispettare l’appuntamento col  dentista</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Le associazioni mediche  di categoria affermano che una visita di controllo annua è indispensabile  per chiunque, dai cinque ai cento anni! Saltare l’appuntamento è  un risparmio momentaneo che potrebbe trasformarsi in un salasso futuro.  Se non vi sono patologie specifiche, <strong>è sufficiente prenotare l’igiene  mentale ogni sei mesi, così siamo sicure che almeno due volte l’anno</strong> uno specialista darà un’occhiata ai nostri denti, alle gengive e  a tutto il cavo orale.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Smagliante? Laser o Gel!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lo sbiancamento è  una grande tentazione cui è difficile resistere. Ma, visto che  è pur sempre un trattamento piuttosto invasivo, meglio evitare le soluzioni  fai da te e affidarsi al dentista che valuterà il colore dei nostri  denti e ci suggerirà come farli tornare al bianco smagliante. La tecnica  laser è la più veloce: i risultati si vedono dopo un trattamento di  circa mezz’ora; però è anche molto costosa e va fatta con estrema  attenzione per non danneggiare lo smalto. Se cerchiamo qualcosa di più  soft, ecco gli speciali gel che si applicano su un bite, realizzato  sul calco dei nostri denti, da indossare tutta la notte… e i risultati  si vedono al risveglio. <a name="0.1__GoBack"></a><strong>Ed infine, il consiglio più  ultile di tutti: per avere denti sani e belli, dobbiamo lavarli bene  e spesso usando, oltre all spazzolino, filo interdentale e scovolino! </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
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		<title>L&#8217;Uva, un tesoro tutto da mangiare</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 15:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’autunno ci offre uno dei frutti più  generosi, gustosi ed amati,
da assaporare chicco dopo chicco ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-941" title="L’autunno ci offre uno dei frutti più  generosi, gustosi ed amati,  da assaporare chicco dopo chicco " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000014259591XSmall.jpg" alt="Uva, un tesoro tutto da mangiare" width="374" height="374" style="margin-right: 300px;" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Se mangiare frutta e  verdure fa bene, mangiare uva fa benissimo: fresca è ricca di  minerali, dà energia, disintossica è diuretica e lassativa;  secca è ricca di potassio, calcio, ferro e fibre; <strong>è un potentissimo  antiossidante; apporta vitamina C, B1, BB, PP e A; tutto per circa  60 cal. ogni 10</strong>0 gr. Insomma: un miracolo in chicchi!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Gli studi confermano  che l’uva e il suo succo prevengono le malattie ccardiovascolari,  il diabete e, grazie ai polifenoli presenti nei semini, sono utilissimi  per combattere l’Alzheimer. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Un chicco di salute</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’uva è buona,  salutare e, sembra, ha ottime qualità depurative e antistress  perché buccia e semi sono ricchissimi di melatonina, l’ormone che  governa i ritmi circadiali e il ciclo veglia-sonno. <strong>Mangiarne un  bel grappolo al giorno significa fare scorta di energia, ci sentiamo  subito appagate, più attive con grande beneficio dell’umore e dello  stato psicofisico. </strong>Eppoi facciamo anche un gran bene alla nostra  pelle che si carica di antiossidanti utili a contrastare i radicaliliberi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Quanto e quando mangiarla</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’uva ingrassa? Non  necessariamente: fresca e di stagione è indicata a fine pasto,  senza esagerare. Gli sportivi possono aggiungere nella macedonia un  paio di cucchiaio di sultanina o concedersi un succo dopo l’allenamento. <strong> Per i diabetici, gli obesi, per chi soffre di colite e per i bambini  troppo piccoli, invece, è decisamente sconsigliata</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’uva, oltre ad essere  così buona e salutare è anche un pezzo importante della  nostra storia e della nostra cultura: ci ha sempre accompagnato, secolo  dopo secolo, allietando la nostra tavola e regalandoci i nettari più  amati, dal vino speziato degli antichi, allo champagne, alle grandi  etichette di oggi.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 7 regole d&#8217;oro per combattere lo stress</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/09/le-7-regole-doro-per-combattere-lo-stress/714</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 05:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ansia e nervosismo si fronteggiano, ogni giorno,
con un pizzico di furbizia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-715" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Le 7 regole d'oro per combattere lo stress e la frustrazione" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000002334111XSmall.jpg" alt="Ansia e nervosismo si fronteggiano, ogni giorno,  con un pizzico di furbizia. " width="297" height="297" /></p>
<p>Le regole per sopravvivere allo stress sono 7, non 1 di più, né 1 di meno, quindi, matita e taccuino, prendiamo appunti. Molto spesso combattere ansia e preoccupazione è un’attività estremamente stressante, ci avevamo mai pensato? <strong>Per questo, quando si parla di recuperare la serenità, è bene trovare soluzioni semplici, pratiche, a portata di mano</strong>, come quelle enunciate da un gruppo di ricercatori e terapeutici americani. Un piccolo vademecum semplice da seguire in ogni momento:</p>
<ol>
<li><strong>Occhio al cibo:</strong> più mangiamo disordinatamente più andiamo in ansia, e non è solo a causa degli eventuali chili di troppo. Cibi troppo grassi o esageratamente conditi appesantiscono lo stomaco, noi ci sentiamo come un ippopotamo e ci viene il nervoso!</li>
<li><strong>Probiotici:</strong> mai usati? Male! I probiotici sono integratori di fermenti lattici che limitano la produzione di gas e riequilibrano la flora intestinale. Ne basta un po’ la mattina per sentirci meno gonfie, più leggere e dinamiche: un ottimo effetto su benessere e umore.</li>
<li><strong>Tempo:</strong> organizzare gli impegni in modo da avere almeno un’ora al giorno per i nostri interessi, è il modo più giusto per sentirci vitali e per combattere le frustrazioni. E’ difficile, lo sappiano, ma seguire il più possibile questa regola è la garanzia di uno stato d’animo più equilibrato.</li>
<li><strong>Sport:</strong> invece di uccidere il capufficio, iscriviamoci a un corso di fitboxing: scaricheremo il nervoso e tonificheremo cosce e glutei allo stesso tempo: magnifico, no? Contro lo stress sono ottimi anche jogging, nuoto, stretching e, naturalmente, tutte le discipline orientali.</li>
<li><strong>Calma:</strong> traffico, riunioni e bollette da pagare ci sono e ci saranno sempre. Appena avvertiamo che lo stress ha raggiunto livelli di guardia, l’unica cosa da fare è un bel respiro, rilassarsi un attimo e provare a recuperare la calma, si può fare, si può fare… basta volerlo.</li>
<li><strong>Abiti:</strong> look sbagliato, stress assicurato: vestiti scomodi, troppo vistosi, che tengono troppo caldo o troppo leggeri, sono tutte fonti di ansia che potremmo evitare con un pizzico di arguzia. Nei periodi di grande affaticamento meglio scegliere gli abiti più comodi del nostro armadio e, soprattutto, evitiamo lo shopping compulsivo che è davvero pericolosissimo.</li>
<li><strong>Amicizia:</strong> gli amici, quelli cari, sono un’ottima tisana rilassante! Quando non ce la facciamo più a star dietro a tutti gli impegni, meglio rimandarne qualcuno a domani e chiamare la nostra amica del cuore: un cinemino, una pizza e quattro chiacchiere allentano qualunque tensione perché spostano l’attenzione dalle preoccupazioni e ci ri-equilibrano.</li>
</ol>
<p>Noi abbiamo segnato tutto su un post-it e lo abbiamo appiccicato sulla scrivania in ufficio, ben in vista… ed ora, ci sentiamo già un po’ meno stressate!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cibi in scatola: sì o no?</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/09/cibi-in-scatola-si-o-no/721</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un grande aiuto in cucina, ma sono anche buone e sicure?
Facciamo il punto su come utilizzarle al meglio ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-722" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Cibi in scatola" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/scatolette.jpg" alt="Sono un grande aiuto in cucina, ma sono anche buone e sicure?  Facciamo il punto su come utilizzarle al meglio " width="300" height="300" /></p>
<p>In media, trascorriamo  in cucina circa un quinto della nostra vita e, quando usiamo il verbo  “trascorrere” non ci riferiamo al tempo usato per mangiare, quanto  a quello speso nel preparare i pasti per tutta la famiglia. Noi donne,  chiaramente, ai fornetti stiamo di più degli uomini, nonostante i figli,  il lavoro e quei libri sul comodino che non riusciamo mai a leggere.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL CIBO IN SCATOLA E&#8217; SEMPRE PIU&#8217; DIFFUSO</strong></span></p>
<p>Eppure, le  statistiche rivelano che anche noi Italiane seguiamo un trend sempre  più diffuso nei paesi occidentali (USA e Giappone per primi) e  siamo ben felici di farci aiutare dalla pratiche, utili, sbrigative  scatolette. Il cibo confezionato è infatti un valido sostituto degli  ingredienti da cucinare soprattutto perché <strong>l’industria conserviera  ha fatto passi da gigante ed oggi porta sul mercato prodotti sicuri,  appetitosi, con un costo assolutamente accettabile</strong>. Rispetto ai  surgelati, poi, questo tipo di conservazione è molto meno deperibile  e decisamente più pratica.</p>
<p>Da un punto  di vista organolettico, <strong>il cibo in scatola conserva buona parte (ma  non tutte) delle qualità del cibo fresco</strong>, attenzione però ad alcune  accortezze: legumi e verdurine sono solitamente conservate in un liquido  molto ricco di sale, cerchiamo quindi di condirli il meno possibile. <strong> Leggiamo con grande attenzione l’etichetta del tonno in scatola</strong>:  se l’olio di conservazione non è di ottima qualità e la provenienza  del pesce non è chiaramente indicata meglio lasciarlo sullo scaffale.</p>
<p>Oggi la carne  in scatola che troviamo in commercio è sicura e anche molto magra,  però è sempre accompagnata da una gelatina che, a differenza  di quanto si pensi, non è grasso ma brodo ristretto e rappreso che  ha un ridotto valore biologico e nutritivo molto basso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTENZIONE ALLE LATTINE DETERIORATE</strong></span></p>
<p>Se la scatoletta  che stiamo per aprire presenta qualche rigonfiamento o è bombata sul  fondo, meglio lanciarla nel secchio perché al suo interno potrebbero  essersi formati dei gas molto nocivi. <strong>Attenzione poi alla rugine:  il metallo ossidato puà rendere la confezione non impermeabile e il  cibo al suo interno potrebbe essere deteriorato</strong>.</p>
<p>Possiamo dimenticare,  invece, il problema “butolino”, che è ormai scomparso dalla produzione  industriale dopo aver creato qualche problema fino agli anni settanta.</p>
<p>Insomma, una  cena a base di scatolette non salva la nostra coscienza, questo è certo.  Però utilizzare un po’ di fagioli per arricchire un’insalata o  preparare un bel panino con dell’ottimo tonno è un peccato davvero  veniale che ci aiuta  ad avere un pizzico di tempo in più per  noi stesse.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Diamo un “taglio” al nostro look</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/09/diamo-un-taglio-al-nostro-look/342</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanche della solita testa? 
Oggi cambiare colore e acconciatura 
è più semplice di quanto sembri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-344" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Diamo un taglio al nostro look" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/333.jpg" alt="Stanche della solita testa? Oggi cambiare colore e acconciatura è più semplice di quanto sembri " width="300" height="300" />All’ultimo Festival di Cannes erano lunghi e mossi; dopo un mese, corti e castani; agli Oscar biondo platino. Non diciamo i nomi perché questo non è un blog di gossip, ma tutte noi <strong>abbiamo notato la facilità con cui le dive di oggi cambiamo pettinatura.</strong> “La-moda-passa-lo-stile-resta”, dicono le più sagge: Coco Chanel, Marylin Monroe, Simone de Beauvoir non hanno mai ceduto all’estro del momento ed hanno cavalcato gli anni senza toccare colore di capelli, ma noi ragazze, oggi, possiamo osare e cambiar testa quando ci pare.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CAMBIARE E&#8217; SEMPLICE E DIVERTENTE</span></strong></p>
<p>In effetti è tutto merito di hairstylist e aziende cosmetiche: <strong>le tinte, i riflessanti, i cache oggi sono più delicati, facili da utilizzare e da correggere,</strong> perciò chi sbaglia non è poi così perduto. Inoltre, l’estetica moderna è diventata più permissiva e accetta di buon grado esperimenti che fino a ieri avrebbero scatenato il giudizio universale. <strong>Anzi, cambiar taglio e colore una volta l’anno è considerato prova di coraggio e personalità.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TUTTA QUESTIONE DI TESTA</span></strong></p>
<p>Facciamo i conti con noi stesse: se siamo tipe che si annoiano subito e che sono sempre alla ricerca di novità, iniziamo un giro di perlustrazione e <strong>scoviamo il miglior parrucchiere in circolazione con cui creare la complicità giusta: </strong>spieghiamo bene ciò che vogliamo, diamo fiducia e iniziamo a sperimentare insieme. Lui diventerà il nostro deus ex machina e noi saremo le sue muse ispiratrici.</p>
<p>Se invece la nostra testa, così com’è, ci piace proprio, proviamo a cambiare leggermente la tonalità, ad accorciare un po’ in estate, a scurire un po’ in inverno e poi diamo ampio spazio agli accessori: avete notato che è tutto un pullulare di cerchietti, fermagli, fasce, fiocchi, fiori? <strong>Le acconciature habillè sono il top dello chic, stanno bene a tutte ed esprimono al meglio la creatività.</strong></p>
<p>Frangette, caschetti, trecce e code… diamo un taglio al nostro look!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Impatto zero: più a dirsi che a farsi!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Una famiglia, una grande città, 
un progetto ambizioso:
vivere 12 mesi senza inquinare. E’ possibile?
La risposta nel libro più ecologista dell’anno 
che racconta una storia realmente accaduta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010454561XSmall1.jpg" title="Impatto zero: più a dirsi che a farsi! " rel="lightbox[80]"><img class="size-medium wp-image-179 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Impatto zero: più a dirsi che a farsi! " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010454561XSmall1-300x198.jpg" alt="Una famiglia, una grande città, un progetto ambizioso: vivere 12 mesi senza inquinare. E’ possibile? La risposta nel libro più ecologista dell’anno che racconta una storia realmente accaduta" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Si sa: il pianeta ha bisogno del contributo di tutti per non andare in malora. <strong>Le statistiche rivelano che noi donne, nella stragrande maggioranza, siamo più sensibili ai problemi ambientali, convinte  ecologiste e attente al riciclo dei materiali.</strong> Per questo, vi consigliamo una lettura davvero interessante: “Un anno a Impatto Zero” (Cairo Ed. – pp. 288 – 14,50 euro) dove lo scrittore Colin Beavan racconta i 365 giorni in cui, con moglie e figlioletta, ha vissuto nella sua casa di Manhattan seguendo un protocollo che riduceva, scientificamente, di ¾ il “potere inquinante” di una famiglia media di una metropoli occidentale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UN ESPERIMENTO CHE FA RIFLETTERE</span></strong></p>
<p>Ogni giorno, più o meno consapevolmente, sfruttiamo oltre 50 chili di risorse naturali (acqua, cibi, petrolio, ecc.) utilizzando quasi sempre tecnologie  altamente inquinanti (detersivi, prodotti per l’igiene, materiali non biodegradabili). Eliminare tutto questo è possibile a patto di privarsi del 90% dei benefici che il progresso ci offre e accettando di tornare ai tempi di Neanderthal. Doccia veloce, saponi naturali, niente auto, bucato a mano, no alla tv; per non parlare del veto assoluto ad aerei, giornali e riviste, abiti in tessuti tech.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IMPATTO ZERO E SOCIETA&#8217; MODERNA</span></strong></p>
<p>L’esperienza di Beavan documenta un orribile paradosso dei nostri tempi: <strong>parliamo tanto di ecologia, ma la nostra organizzazione sociale sembra essere il più grande ostacolo da superare se vogliamo vivere davvero ad impatto zero.</strong> Inquinare fa parte del nostro dna, rinunciarci significa destabilizzare nel profondo tutti i costumi di vita contemporanei: davvero un bel problema.</p>
<p>Noi donne, soprattutto se abbiamo una famiglia, dobbiamo fare uno sforzo in più, oltre a chiudere i rubinetti e a separare l’immondizia: <strong>è ora di analizzare con chiarezza e onestà i nostri comportamenti, mettere a fuoco gli sprechi</strong> e capire quanti sforzi richiede migliorare la situazione, magari prendendo esempio dai piccoli consigli che troviamo nel libro.</p>
<p>Un atteggiamento consapevole è il primo passo per “<em>ecologizzare”</em> la nostra vita e rendere meno inquinata anche la nostra coscienza.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Old Boomers: gli anziani riscoprono il piacere di vivere</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/09/old-boomers-gli-anziani-riscoprono-il-piacere-di-vivere/839</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 05:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Invecchiare non è più un tormento,
per la terza età si prospetta un futuro pieno di sorprese ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-840" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Invecchiare non è più un tormento,  per la terza età si prospetta un futuro pieno di sorprese " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000014267822XSmall.jpg" alt="Old Boomers: gli anziani riscoprono il piacere di vivere" width="300" height="300" /></p>
<p>Quando arriveremo  alla metà di questo secolo ci sarà un anziano ogni tre persone:  il popolo degli over 60 è in continuo aumento e le sue aspettative  di vita vanno tutelate nel modo migliore. E’ questo il tema che caratterizzerà  <strong> “2012 &#8211; Anno dell’Invecchiamento Attivo”,  durante il quale  medici, sociologi, intellettuali e politici si confronteranno sul tema  della terza età</strong>. Un argomento che merita enorme attenzione perché  ciò che facciamo oggi è ciò che avremo domani.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">“Vita  Buona”: il modo giusto di invecchiare</span></p>
<p>Siamo tutti  d’accordo che i nostri “vecchi” meritino la cosiddetta “Vita  Buona”, dove il senso della dignità abbia una giusta dimensione:  oggi un anziano non produce ma consuma, non studia, non lavora, sembra  escluso dal processo di sviluppo sociale sebbene abbia un’aspettativa  di vita raddoppiata rispetto a cinquanta anni fa. Fortunatamente ha  molti diritti: pensione, assistenza, sgravi e facilitazioni ma, forse,  vorrebbe anche qualche dovere in più per non sentirsi inutile. <strong>La  “Vita Buona” azzera queste incongruenze e propone un modello culturale  e sociale nuovo, che vede la vecchiaia come la nuova Età  d’Oro.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Pubblicità  e marketing scoprono la terza età</span></p>
<p>I nuovi anziani  oggi si chiamano “Old Boomers”, persone capaci comunque di vivere  una vita attiva, di progettare il futuro, di sentirsi parte integrante  del tessuto sociale e culturale sebbene denotino una fragilità tipica  degli anni che passano. Prova dell’entità del fenomeno è il sempre  maggiore interesse che gli esperti di marketing e i pubblicitari stanno  dedicando agli over 60: se fino a qualche anno fa i commercial tv erano  interpretati quasi sempre da giovani baldanzosi, oggi i personaggi usati  per gli spot sono sicuramente più agée. <strong>Al supermercato troviamo  prodotti dedicati alla terza età che si concentrano soprattutto nel  reparto degli integratori alimentari, ma presto invaderanno anche la  zona dolci e il frigo dei surgelati.</strong> Infine gli elettrodomestici  e i computer sono sempre più a misura di anziano: più leggeri, semplici  da usare, sicuri e a manutenzione zero.</p>
<p>Insomma, per  noi che siamo di mezza età, il futuro sembra davvero più rassicurante!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Allergie: quando il cibo diventa un nemico giurato</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 05:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre più italiani soffrono di allergie, intolleranze e celiachia
Cosa fare per difendersi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-705" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Allergie: quando il cibo diventa un nemico giurato." src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000009772340XSmall.jpg" alt="Sempre più italiani soffrono di allergie, intolleranze e celiachia Cosa fare per difendersi?" width="300" height="312" /></p>
<p>Essere allergiche agli alimenti è davvero una gran seccatura: bisogna  leggere sempre le etichette, fare mille domande al cameriere del  ristorante, guardare con sospetto un pasticcino o dover dire no al  gelato più buono del mondo. Un problema serio che riguarda più di 6  milioni di italiani tra allergici, intolleranti o celiaci.</p>
<p><strong><em>Le tre facce dello stesso problema</em></strong><br />
L&#8217;allergia vera e propria è la reazione del sistema immunitario ad una o  più proteine contenute negli alimenti, l&#8217;intolleranza si manifesta di  fronte ad additivi (per esempio conservanti e coloranti) o sostanze  attive presenti nel cibi, la celiachia è una forma cronica e permanente  di intolleranza al glutine.<br />
Purtroppo dalle allergie non si guarisce, quel che possiamo fare è  cercare di tenerle a bada usando tutte le precauzioni possibili per  evitare gli alimenti che mandano in tilt il nostro organismo e fanno  scatenare il sistema immunitario. Molto spesso, però, noi per prime non  siamo a conoscenza del problema e mai penseremmo che quello strano  prurito alla gola che ci prende dopo colazione sia, a tutti gli effetti,  allergia al latte. Fortunatamente, nella stragrande maggioranza dei  casi questi problemi si risolvono con piccoli fastidi, ma qualche volta  causano dei veri e propri shock anafilattici che possono avere  conseguenze molto, molto spiacevoli.</p>
<p><strong><em>Occhi a certi alimenti</em></strong><br />
Gli alimenti che creano il maggior numero di allergie sono, in generale,  cereali, uova, latte e latticini, seguiti da frutta (kiwi, pesca e  albicocca), frutta secca (noci) e crostacei. Al ristorante, bisogna  tener d&#8217;occhio prima di tutto i dessert, poi i primi piatti, quindi gli  antipasti e il pane.<br />
Se notiano di avere disturbi frequenti ogni volta che mangiamo uno o più  cibi, è bene consultare subito il medico di famiglia per farci  consigliare un centro allergologico dove sottoporci ad esami specifici:  trascurare il problema significa aumentarne le conseguenze e mettere a  rischio continuamente la nostra salute.<br />
Non dimentichiamo poi, che le allergie e le intolleranze non vanno mai  in vacanza e possono manifestarsi quando meno ce lo aspettiamo: mentre  siamo all&#8217;estero e mangiamo pietanze inconsuete, quando siamo  particolarmente stanche o immunodepresse, quando non controlliamo bene  le etichette di ciò che compriamo.<br />
Allergie e intolleranze affliggono un numero sempre maggiore di persone e  ogni anno  moltissimi bambini vengono coinvolti, per questo e per il  bene di tutta la famiglia è bene mantenere alta la guardia e non farsi  mai trovare impreparate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mess up: l&#8217;arte sublime di abbinare la griffe al low price</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 07:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Un super gioiello e un abito da grande magazzino
possono convivere meglio di quanto immaginiamo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-762" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Un super gioiello e un abito da grande magazzino  possono convivere meglio di quanto immaginiamo " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/messup.jpg" alt="Mess up: l'arte sublime di abbinare la griffe al low price" width="297" height="297" /></p>
<p>La prima fu  Sharon Stone che si presentò sul Red Carpet in maglietta bianca da  pochi dollari e collier di diamanti: <strong>il  <em>mess up</em> è un’arte che ogni esperta fashionista dovrebbe conoscere  alla perfezione.</strong> Oggi tutto si mescola e tutto si abbina, siamo  diventate sempre più allergiche alle imposizioni degli stilisti e il  vero chic è trovare l’abbinamento perfetto cui nessuna aveva pensato  prima. Quindi, la tendenza più divertente e interessante delle ultime  stagioni è quella di mescolare insieme (<em>mess up</em> dicono oltre  oceano) capi cheap e accessori griffatissimi, o viceversa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Un total  look troppo opulento è sempre un po’ kitsch</span></p>
<p>Un look super  opulento fa proprio riccona di Beverly Hills, troppo scontato; un look  tutto grandi magazzini fa attricetta snob in rehab, troppo banale: meglio  mescolare tutto e cambiare le carte in tavola. In effetti, oggi le catene  di abbigliamento <em>low price</em> propongono abiti veramente carini  che sarebbe un peccato non utilizzare ogni volta che vogliamo. Alcuni  di questi sono diventati, negli anni, dei veri e propri <em>must have</em> che vengono continuamente riproposti e non passano mai di moda.</p>
<p><strong>E allora,  perché non puntare tutto su una borsa super elegante da abbinare  a camicia e gonna semplicissime,</strong> a patto che siano nuove e in perfette  condizioni. Molte giornaliste di moda presenziano le sfilate con <strong> abiti da migliaia di euro e il solito paio di occhiali neri, anni  ’50, da pochi euro</strong> che sta bene a tutte e fà molto cool.</p>
<p>Un altro esempio?  Un gioiello antico di alta oreficeria, un orologio d’oro rimangono  preziosi anche se abbinati ad un classico petite robe noire (l’abitino  nero di Audrey Hepburn) che si trova in commercio anche sotto i cento  euro.</p>
<p><strong>Abbiniamo  il cheap e lo chic</strong></p>
<p>Lo stile è  eleganza si sà, ma oggi è anche ironia, immaginazione e voglia  di cambiare le regole in modo intelligente, per questo non ci stancheremo  mai di suggerire la soluzione meno ovvia e l’idea più originale: <strong> una donna piena di personalità è  molto più affascinante di una bella statuina</strong>.</p>
<p>Proviamo il  mess up allora: oggi, abbinare il cheap allo chic è divertente,  stravagante e, perché no, davvero molto utile per il nostro conto in  banca.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il secondo sì può essere molto più divertente del primo</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 07:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Le seconde nozze devono essere 
una festa da organizzare 
con eleganza, serenità e disinvoltura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-349" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Il 2010 in 100 nomi: le grandi personalità si mettono in lista " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/444-299x300.jpg" alt="Le seconde nozze devono essere una festa da organizzare con eleganza, serenità e disinvoltura " width="299" height="300" /></p>
<p><strong>“La vera causa di un divorzio è il matrimonio”</strong>, diceva Groucho Marx e, in effetti, le statistiche rivelano che ormai c’è una separazione ogni tre unioni stabili. Al di là delle valutazioni sociologiche, politiche, culturali e religiose un fatto è certo: separarsi è un dramma ma risposarsi è un divertimento!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">FACCIAMO DI TESTA NOSTRA</span></strong></p>
<p>Oggi, per il marketing, ognuna di noi vale un paio di abiti da sposa, altrettanti banchetti, doppio bouquet e via dicendo, per non parlare di quelle che dicono sì tre o quattro volte. Inoltre, se in passato il matrimonio n. 2 doveva essere, con un pizzico di ipocrisia, meno sfarzoso del n. 1, adesso molte quarantenni dicono: <strong>“la prima volta ho dovuto dar retta a mia madre e a mia suocera, ma oggi faccio di testa mia”</strong>. Insomma, il secondo sì spesso significa ribadire la propria personalità e prendersi qualche piccola rivincita.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">POCA FORMALITA&#8217; E MOLTO DIVERTIMENTO</span></strong></p>
<p>Le regole per ri-sposarsi con classe sono poche, semplici e  di grande saggezza anche perché, stavolta, la formalità non è un obbligo e questo rende tutto più divertente. Sostituiamo le partecipazioni con un invito a voce che non imponga cravatte scure o abiti formali. Invitiamo tutte le persone che vogliamo, ma non offendiamoci di fronte all’imbarazzo di qualche amico del nostro ex. <strong>Ok per l’abito bianco ma diciamo no a pizzi, merletti e gonnelloni; meglio un vestito lineare, di ottima fattura, in un colore adatto alla nostra età e che tenga conto, perché no, delle tendenze di stagione.</strong> Scegliamo un bouquet piccolo ma preziosissimo e resistiamo alla tentazione di lanciarlo a fine serata: meglio darlo di dote all’invitata più giovane.</p>
<p>Se ci sposiamo in chiesa, niente paggi, marce nunziali, addobbi vistosi e, soprattutto, lasciamo in pace nostro padre; all’altare o in municipio ci andiamo sotto braccio allo sposo. <strong>Il ricevimento più indicato è il cocktail che garantisce un’atmosfera rilassata</strong> <strong>ed evita formalismi fuori luogo</strong>, i confetti sono sempre indicati, ma evitiamo le bomboniere: a nostro marito spetterà il compito di omaggiare le signore con un fiore.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IL SUCCESSO DEL SECONDO MATRIMONIO</span></strong></p>
<p>Niente regali stavolta: chiariamo subito il concetto e diciamolo a chiare lettere a tutti gli invitati, che potranno portarci un pensiero speciale la prossima volta che saranno invitati a casa nostra.</p>
<p>Insomma, rilassiamoci e non stressiamoci più di tanto: il successo del secondo matrimonio (e non stiamo parlando solo della cerimonia) <strong>dipende dall’ironia, la serenità e la disinvoltura con cui lo prendiamo: </strong>ormai conosciamo la vita molto bene e sappiamo prenderla per il verso giusto.</p>
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		<title>Brain Farm, dove il cervello non invecchia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre al corpo, è ora di mantenere 
giovane anche la mente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012259726XSmall1.jpg" title="Brain Farm, dove il cervello non invecchia" rel="lightbox[84]"><img class="size-medium wp-image-174 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 350px; margin-bottom: 20px;" title="Brain Farm, dove il cervello non invecchia" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012259726XSmall1-200x300.jpg" alt="Oltre al corpo, è ora di mantenere  giovane anche la mente" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Dall’aerobica in poi, la nostra vita è stata tutto un “hop”, “hop”, “hop”: esercizi in palestra, jogging al parco e poi yoga, pilates, persino boxe per le più ardite. Oggi, allenare il corpo è un costume sociale che supera le età, le classi sociali, la preparazione culturale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PIU&#8217; ATTENZIONE AL CERVELLO</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Attente però: il trend si sta modificando e nei prossimi anni sposteremo la nostra attenzione verso la cura delle facoltà mentali, probabilmente un po’ trascurate della nostra ossessione per gli addominali.</span></strong></p>
<p>In effetti, a poco serve un corpo scolpito se la testa è stressata,  se abbiamo forti emicranie o se facciamo fatica a ricordare le cose più semplici.</p>
<p><strong>La mente va allenata come il corpo, se non di più: deve essere sollecitata, mantenuta tonica, spinta a battere qualche piccolo record, poi va fatta rilassare e lasciata a riposo per un po’, proprio come facciamo quando affrontiamo una gara.</strong></p>
<p>Per questo, accanto alle Beauty Farm stanno nascendo nuovissime Brain Farm dove possiamo imparare a prenderci cura del nostro cervello e a farlo invecchiare nel modo giusto.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IMPARIAMO DAGLI OVER &#8217;70</span></strong></p>
<p>La ricerca scientifica, mossa dalla pressante necessità di porre rimedio a malattie neurodegenerative quali Parkinson e Alzheimer, ha messo a punto protocolli psicoanalitici utili a sollecitare e mantenere attivo il ragionamento, ha realizzato macchinari capaci di scandagliare il cervello alla ricerca di eventuali falle, ha prodotto farmaci che potenziano la memoria o che mantengono giovani le sinapsi. I risultati già si vedono: molti over ’70 oggi sono lucidi come trentenni.</p>
<p><strong>Se avete la spiacevole sensazione di perdere colpi, rivolgetevi con serenità al medico di famiglia che saprà consigliarvi integratori utili a vivacizzare le vostre facoltà mentali, il cervello ringrazierà!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il giusto pesoforma? Una questione di DNA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 20:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il codice genetico ha molta voce in capitolo 
sui nostri problemi di linea, 
impariamo ad ascoltarlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000004068393XSmall1.jpg" title=" Il giusto pesoforma? Una questione di DNA " rel="lightbox[88]"><img class="size-medium wp-image-170 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title=" Il giusto pesoforma? Una questione di DNA " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000004068393XSmall1-300x282.jpg" alt="Il codice genetico ha molta voce in capitolo  sui nostri problemi di linea,  impariamo ad ascoltarlo" width="300" height="282" /></a></p>
<p>Quante volte ci è capitato di non riuscire a dimagrire, malgrado avessimo sempre sotto controllo la tabella delle calorie? Una recente indagine scientifica condotta negli Usa ha evidenziato che non è sempre colpa nostra se i chili di troppo rimangono e questo, beh, è un piccolo sollievo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IL DNA E IL DIMAGRIMENTO</span></strong></p>
<p><strong>Si è scoperto, infatti, che il DNA svolge un ruolo importantante nel perdere peso</strong>: una dieta, per essere realmente efficace, deve adattarsi al nostro profilo genetico e gli alimenti vanno scelti e utilizzati in modo che interagiscano al meglio con il nostro “genotipo”. Quale sia il regime ipocalorico cui ci sottoponiamo, a poco serve se non convince il nostro DNA e questa regola vale soprattutto per le diete  “fai da te”, generiche e generaliste per definizione.</p>
<p>Se siamo a stecchetto ormai da un mese e non perbiamo neanche un grammo, vuol dire che <strong>è arrivato il momento di consultare un dietologo</strong> e scoprire, insieme a lui, se il motivo del fallimento risieda nel fatto che i  nostri geni sono, ahinoi, predisposti al sovrappeso!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mai provato con il&#8230;flirting?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corteggiamento innocente è un modo piacevole e gratificante
di entrare in relazione con gli altri: non etichettiamolo come volgare civetteria! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-919" title="Mai provato con il...flirting?" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000017044723XSmall.jpg" alt="" width="283" height="283" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Chissà  se ci è mai capitato, nella giornata più brutta e deprimente dell’anno,  di rimanere folgorate dallo sguardo malandrino di quel bellissimo ragazzo  incontrato in ascensore. E chissà se ci abbiamo pensato e ripensato,  il giorno dopo. Nulla di male, anche se a casa c’è lui: il nostro  compagno! <strong>Molti psicologi affermano che la vita di coppia non deve  assopire la nostra pulzione seduttiva.</strong> Noi ci specchiamo negli altri  e non dobbiamo farlo solo ed esclusivamente nella persona con cui <strong> abbiamo una relazione. Per le single tutto  è più semplice ed anche leggittimo!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Stiamo parlando  del “flirting”, del corteggiamento innocente che nell’ottocento  era massima espressione del savoir-vivre e che oggi, nonostante la liberalizzazione  dei costumi, molti etichettano come civetteria.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Il galateo  del corteggiamento innocente</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">In effetti  esiste un vero e proprio galateo del flirting che parte de un assunto  molto interessante: il corteggiatore innocente aspira esclusivamente  a dimostrare, con gesti e parole, la propria ammirazione nei  confronti  di un’altra persona, senza secondi fini. <strong>Se conosciamo un uomo  che ci colpisce per lo charme, la cultura e, perché  no, per l’avvenenza, dovremmo sentirci libere di dimostrare il piacere  che ci dà la sua compagnia</strong> con un sorriso in più, uno sguardo  d’intesa, un complimento sincero. E, andando oltre, non è affatto  sbagliato dedicare un po’ di tempo nella scelta dell’abito giusto  per una riunione dove ci sarà anche quel collega… così carino!</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>L’importante  è avere stile: non mettere in imbarazzo l’altro, essere  spontanee, evitare frasi, battute, scherzi che possano renderci (e  renderlo) ridicole davanti agli altri.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Prendiamola  così, come viene!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il flirting  non va cercato… accade così, improvvisamente. Dobbiamo essere pronte  a giocare entrambi i ruoli: sentirci al centro delle attenzioni di qualcun  altro o viceversa. Molte di noi sono maestre nell’arte, altre somigliano  molto a Bridget Jones<a name="0.1__GoBack"></a><strong>, in ogni caso il segreto  è essere ironiche, non prendere troppo sul serio la situazione e, perché  no, lasciarsi andare</strong>… per una volta che male c’è? </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pedicure tutto l&#8217;anno: le open toe lo pretendono!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 05:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Le scarpe più alla moda richiedono piedi perfettamente curati:
ecco un mini manuale della perfetta pedicure. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-915" title="Pedicure tutto l'anno: le open toe lo pretendono!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000003577372XSmall.jpg" alt="" width="283" height="283" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Parola d’ordine  “open toe”… ossia “spuntata”. Non importa quale sia la stagione,  le scarpe spuntate sono super glamour e si indossano tutto l’anno.  Capricci della moda: le calze sono assolutamente bandite e massima attenzione  ai piedin che saranno protagonisti indiscussi dei nostri prossimi look.  Per questo la nostra pedicure dovrà essere impeccabile 365 giorni su  365.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Pedicure  step-by-step</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Per curare  alla perfezione i nostri adorati piedini c’è bisogno di un preciso  step-by-step:</strong> iniziamo passando sulle unghie un batuffolo di ovatta  imbevuto di solvente che elimina residui di smalto, poi tagliamole e  limiamole avendo cura di passare la limetta sempre dall’esterno verso  l’interno con movimenti delicatissimi. A questo punto massaggiamo  con un olio ammorbidente e immergiamo i piedi in una bacinella con acqua  tiepida per un quarto d’ora.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Asciughiamo  bene e passiamo sui talloni la crema esfoliante che elimina le ruvidità.  Ecco il momento delle rifiniture: con l’apposito bastoncino in legno  d’arancio pareggiamo l’arco delle cuticole e con le forbicine eliminiamo  eventuali pellicine, infine risciacquiamo i piedi con acqua fredda <strong> e asciughiamoli molto bene, soprattutto tra le dita (cosa che dovremmo  fare sempre, anche dopo la doccia)</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Ed ora…  lo smalto!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Applicare lo  smalto da sole non è così complicato. <strong>Facilitiamo l’operazione  con il “separadita”, mettiamoci sedute comode in una posizione che  ci permetta di arrivare facilmente alle dita dei piedi</strong>, quindi passiamo  un primo strato di smalto, con attenzione e soprattutto con molta calma.  Il secondo strato completerà la nostra pedicure. Attenzione a non avere  fretta e a lasciare asciugare completamente il colore.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Vacanza&#8230;croce e delizia del nostro benessere</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 05:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasformare la pausa estiva in un tour de force all’ultimo aperitivo
è una tentazione da cui è meglio tenersi alla larga. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-911" title="Vacanza...croce e delizia del nostro benessere" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012499167XSmall.jpg" alt="" width="283" height="283" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">In estate ci  riposiamo o ci lasciamo andare agli stravizi? Siamo pigrone o iperattive?  Sembrano domande banali ma, dicono gli psichiatri, il nostro modo di  affrontare le vacanze può avere effetti diversi, benefici e no,  sul nostro benessere. <strong>Luglio e agosto sono i mesi più  luminosi, da questo dipende la diversa produzione di melatonina serotonina  e dopamina da parte del nostro sistema centrale.</strong> In altre parole,  visto che fa notte più tardi, abbiamo meno voglia di andare a dormire.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Estate =  riposo: un’utopia!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Questo dimostra  che in estate, in realtà, ci si riposa molto meno di quanto si pensi.  La vacanza dovrebbe essere, per antonomasia, il momento di stacco dalla  routine di tutti i giorni: più tempo da dedicare ai nostri interessi,  meno stress e il benefico appagamento di qualche piccolo desiderio. <strong> Attenzione a non strafare, però, se non vogliamo tornare in città  più stanche, più nervose e più cicciottelle di prima.</strong> Dare il  via libera a ricchi pranzi nella rotonda dello stabilimento balneare,  essere i primi a raggiungere l’open bar del villaggio turistico, fare  mattina in discoteca per poi correre ad arrostirsi al sole sono il modo  migliore per trasformare la vacanza in un vero tour de force.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Cerchiamo  di far coincidere riposo e divertimento</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il nostro corpo,  ma anche la nostra mente, soffrono molto più di quanto pensiamo degli  stravizi vacanzieri: <strong>rientrare in città  in pessima forma è un autogol che non dovremmo fare a noi stessi.</strong> Gli psicologi ci invitano a considerare le vacanza come un premio da  godere appieno, necessario a corroborarci e rinfrancarci non come una  corsa ad ostacoli verso la discoteca più cool. <strong>Riposo e divertimento  dovrebbero coincidere ma, se proprio non ce la facciamo, cerchiamo di  alternare</strong> una giornata frenetica in barca con gli amici ad una trascorsa  in spiaggia in compagnia di un giallo da leggere tutto d’un fiato.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’estate non è amica degli anziani</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 05:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli over 65 che non vanno in vacanza, i  mesi caldi sono i più complicati:
solitudine, afa, scarsa reidratazione sono nemici della vecchiaia.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-908" title="L’estate non è amica degli anziani " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000015142796Medium-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La terza età è una  grande risorsa per ogni società civile, eppure siamo troppo poco attente  alle esigenze e ai problemi dei nostri anziani. <strong>Oggi in Italia abbiamo  circa 13 milioni di over 65 che, soprattutto in estate, diventano più  vulnerabili perché il sistema termoregolatore del loro corpo e il senso  istintivo di sete</strong> sono sempre meno efficienti con l’avanzare degli  anni. Un settantenne in buona salute, per esempio, non sente quali più  il desiderio di bere esponendosi, senza rendersene conto, ad un vero  e proprio rischio disidratazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Un anziano sente meno  il caldo, beve troppo poco e, come se non bastasse, prende spesso medicine  che rallentano la circolazione del sangue e la dispersione di calore.</strong> Per questo, uscire a mezzogiorno in pieno luglio per andare a prendere  il giornale può essere molto più pericoloso di quanto si pensi, soprattutto  per chi vive in città.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Attenzione ai colpi  di calore</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il colpo di calore è  sempre in agguato, se vediamo un anziano che lamenta debolezza, impallidisce,  suda freddo e ha il battito del cuore accelerato, è bene farlo distendere,  detergere fronte e polsi con acqua ghiacciata e, se la situazione non  migliora, chiamare subito la guardia medica.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Per evitare problemi,  i consigli da dare ai nostri over sono semplici: <strong>bere almeno 10 bicchieri  di acqua al giorno, da alternare a succhi di frutta o a tè, rigorosamente  freschi ma non freddi di frigorifero. </strong> Ok all’aria condizionata, cui nessuno rinuncia più oggi, a patto  che non sia eccessiva. Utilissimo il cappello da avere sempre a portata  di mano e, infine, meglio un’alimentazione leggera con cibi semplici,  freschi e a basso contenuto calorico. Perfetto un bel gelato alla frutta,  meglio se gustato nel tardo pomeriggio, come golosa e nutriente merenda.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mettiamo ordine nel Beauty Case</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/07/mettiamo-ordine-nel-beauty-case/904</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 05:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni donna si giudica dal suo… beauty case! E non ci riferiamo a quanto sia ricco di prodotti, raffinato e all’ultima moda, ma a quanto sia ordinato e ben tenuto. Oggi ognuna di noi ha una trousse bella grande in bagno, una pochette in borsetta e una marea di creme, rossetti e smalti sparsi ovunque. Quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-905" title="Mettiamo ordine nel Beauty Case" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/beautyase.jpg" alt="" width="282" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ogni donna  si giudica dal suo… beauty case! E non ci riferiamo a quanto  sia ricco di prodotti, raffinato e all’ultima moda, ma a quanto sia  ordinato e ben tenuto. Oggi ognuna di noi ha una trousse bella grande  in bagno, una pochette in borsetta e una marea di creme, rossetti e  smalti sparsi ovunque. Quante volte abbiamo storto il naso di fronte  a quei pennelli così spelacchiati, quei contenitori tutti imbrattati  e, orrore, quei temperini un po’ ossidati che qualche nostra amica  ha, incautamente, lasciato trapelare.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Parola d’ordine:  pulizia!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La cura dei  makeup e delle creme è indispensabile al nostro charme e, soprattutto,  alla nostra igiene. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ecco, quindi,  qualche pillola di saggezza! Smalti, mascara e tutti i prodotti con  pennelli vanno puliti all’imbocco degli applicatori in modo che non  colino e non si asciughino se chiusi male.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Una volta  a settimana occhio ai tappi di creme, fondotinta e ciprie, che vanno  puliti con una salviettina</strong> in modo da eliminare quegli accumuli  appiccicosi di prodotto che sono irresistibili per germi e batteri.  Una volta al mese, poi, facciamo il bagno a pennelli e piumini imbevendoli  per qualche minuti in una bacinella con acqua e un po’ di shampoo  neutro. Si asciugano velocemente all’aria. Le spugnette monouso sono  un po’ costose ma garantiscono il massimo in fatto di igiene, è indispensabile  investire su di loro!</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Tutto scade…  anche il mascara!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Infine i nostri  amati prodotti: belli, utili, meravigliosi e… in scadenza. Quelli  di makeup vanno buttati dopo trenta mesi, d’altra parte, se dopo un  periodo così lungo non abbiamo ancora finito quel rossetto, forse è  perché non ci è mai piaciuto davvero! <strong>Le creme viso e corpo hanno  impresso sulla confezioni il simbolo di un barattolino con i numeri  12 o 24, i mesi di scadenza dal momento dell’apertura</strong>. Infine,  attenzione a tutti i prodotti che hanno a che fare con gli occhi: diciamo <a name="0.1__GoBack"></a><strong> addio ai mascara dopo massimo 6 mesi, mentre le specialità  contorno occhi vivono al massimo per 9 mesi.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Beh, sì  lo sappiamo, seguire tutte queste indicazioni è un po’  noioso, a meno che non siano l’idea giusta per un salto in profumeria  causa completo rinnovo del beauty case!</span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 189px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Come ce la caviamo con  i nostri prodotti di bellezza?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Tenerli in ordine e rispettare  le scadenze è più importante di quanto sembri.</span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I sì e i no del liscio e del riccio.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 12:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[I capelli: croce e delizia per ognuna di noi.
Ma basta avere le idee chiare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-901" title="I sì e i no del liscio e del riccio." src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/capelli.jpg" alt="" width="282" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le liscie si  lamentano perché sono sempre uguali, le ricce perché la vita è una  continua lotta contro il crespo<strong>: esiste una di noi che sia assolutamente  soddisfatta della sua chioma?</strong> Sicuramente no, ecco perché couffeur,  stylist e pettineuse sono sempre superindaffarati. Ma, a parte gli scherzi,  cosa va di moda oggi in fatto di capelli e di acconciature? Cerchiamo  di fare un veloce quadro della situazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Si al liscio,  no all’effetto spaghetti</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Capelli liscissimi:  il sogno di ogni donna. Un sogno alla portata di tutte grazie ai nuovissimi  prodotti liscianti e alle piastre da usare anche a casa. Non dimentichiamo  però che questi trattamenti sfibrano la chioma e la indeboliscono irreparabilmente.  Le fortunatissime lisce naturali hanno vita facile, sebbene i loro capelli  siano più fragili<strong>. Un consiglio: lavarli meno spesso (in realtà  basterebbe una volta a settimana per assicurarne l’igiene) oppure  bagnarli solo con acqua senza usare shampoo.</strong> Il liscio-liscio, l’effetto  “spaghetti”, dona a pochissime ragazze molto giovani e molto sexy  (vedi Jane Birkin), per tutte noi meglio un accessorio moda per raccogliere  le chiome, un foulard, un cerchietto, o un nastro anni ’70.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Si al riccio,  no al cespiglio incolto</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il mosso o  il riccio fanno subito Italia, non c’è scampo. Corto o lungo è  sempre la capigliatura più sexy e più amata dai signori  uomini. Ricci e capricci vanno benissimo a patto che siano curati non  solo nel taglio ma anche nella lucentezza e nel colore: non c’è nulla  di peggio di un cespuglio arruffato, opaco, da scarica a 1000 voltz. <strong> Via libera a creme nutrienti e a oli districanti indispensabili per  condizionare anche la chioma più leonina.</strong> Infine: o riccia o bionda,  bisogna scegliere. </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se le mani hanno bisogno&#8230;di una mano!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/07/se-le-mani-hanno-bisogno-di-una-mano/897</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 12:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://atupertu.rocchetta.it/index.php/?p=897</guid>
		<description><![CDATA[Dopo i quaranta le mani invecchiano velocemente.
Corriamo subito ai ripari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-898" title="Se le mani hanno bisogno di una mano" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/mani.jpg" alt="" width="281" height="281" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le mani sono  le prime a fare i conti con gli anni che passano: dopo i quaranta, la  pelle del dorso, particolarmente delicata, si assottiglia ulteriormente  perdendo tono e elasticità; a questo si aggiungono i disastri causati  dal clima, dagli agenti esterni, dai detersivi e, spesso, anche dai  saponi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Facciamo di  tutto per correre ai ripari ma, molto spesso, la crema specifica usata  tutte le sere non è sufficiente. <strong>Oggi abbiamo a  disposiziona una gamma di trattamenti  specifici, non invasivi e assolutamente sicuri, a patto che  vengano fatti da medici dermatologi qualificati</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Macchie  e discromia cutanea</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Se il nostro  problema sono quelle piccole macchie dovute alla discromia cutanea,  possiamo optare per la luce pulsata ad alta intensità che, in sedute  piuttosto brevi da ripetere ogni mese, garantisce ottimi risultati in  termini di scomparsa o attenuazione del problema. <strong>Si tratta di un  raggio di energia luminosa potentissimo che cancella, seduta dopo seduta,  le alterazioni del pigmento. Il bello  è che i tessuti circostanti non vengono in alcun modo danneggiati.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Bioristrutturanti  e filler</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le increspature  del dorso, ossia quelle piegoline di tessuto che aumentano e s’inspessiscono  anno dopo anno, possono essere contrastate con dei <strong>bioristrutturanti  cutanei, sostanze specificamente pensate per rigenerare la pelle.</strong> Si iniettano con un ago ultrasottile e il loro complesso a base di aminoacidi,  vitamine, acido ialuronico e estratti placentari, rinnova e rimpolpa  i tessuti che tornano tesi e levigati come un tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Infine, un  altro sintomo evidente dell’età delle nostre mani sono ossa, tendini  e vene troppo in evidenza. <a name="0.1__GoBack"></a><strong>In questo caso  è consigliato l’uso di filler riassorbibili, veri e propri cuscinetti  che riempiono dall’interno i tessuti.</strong> L’applicazione sottocutanea  richiede alcune sedute ed è piuttosto dolorosa, ma garantisce un risultato  visibile che dura oltre un anno.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La notizia  positiva: tutti i trattamenti ringiovanenti per le mani non richiedono  anestesie, si fanno in laboratorio, richiedono poche sedute e danno  subito ottimi risultati. Provare per credere.</span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 170px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le mani sono  le prime a fare i conti con gli anni che passano: dopo i quaranta, la  pelle del dorso, particolarmente delicata, si assottiglia ulteriormente  perdendo tono e elasticità; a questo si aggiungono i disastri causati  dal clima, dagli agenti esterni, dai detersivi e, spesso, anche dai  saponi.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Facciamo di  tutto per correre ai ripari ma, molto spesso, la crema specifica usata  tutte le sere non è sufficiente. <strong>Oggi abbiamo a  disposiziona una gamma di trattamenti  specifici, non invasivi e assolutamente sicuri, a patto che  vengano fatti da medici dermatologi qualificati</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Macchie  e discromia cutanea</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Se il nostro  problema sono quelle piccole macchie dovute alla discromia cutanea,  possiamo optare per la luce pulsata ad alta intensità che, in sedute  piuttosto brevi da ripetere ogni mese, garantisce ottimi risultati in  termini di scomparsa o attenuazione del problema. <strong>Si tratta di un  raggio di energia luminosa potentissimo che cancella, seduta dopo seduta,  le alterazioni del pigmento. Il bello  è che i tessuti circostanti non vengono in alcun modo danneggiati.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Bioristrutturanti  e filler</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le increspature  del dorso, ossia quelle piegoline di tessuto che aumentano e s’inspessiscono  anno dopo anno, possono essere contrastate con dei <strong>bioristrutturanti  cutanei, sostanze specificamente pensate per rigenerare la pelle.</strong> Si iniettano con un ago ultrasottile e il loro complesso a base di aminoacidi,  vitamine, acido ialuronico e estratti placentari, rinnova e rimpolpa  i tessuti che tornano tesi e levigati come un tempo.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Infine, un  altro sintomo evidente dell’età delle nostre mani sono ossa, tendini  e vene troppo in evidenza. <a name="0.1__GoBack"></a><strong>In questo caso  è consigliato l’uso di filler riassorbibili, veri e propri cuscinetti  che riempiono dall’interno i tessuti.</strong> L’applicazione sottocutanea  richiede alcune sedute ed è piuttosto dolorosa, ma garantisce un risultato  visibile che dura oltre un anno.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La notizia  positiva: tutti i trattamenti ringiovanenti per le mani non richiedono  anestesie, si fanno in laboratorio, richiedono poche sedute e danno  subito ottimi risultati. Provare per credere.</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verdura fresca o surgelata? Dipende da cosa ne facciamo!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/07/verdura-fresca-o-surgelata-dipende-da-cosa-ne-facciamo/894</link>
		<comments>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/07/verdura-fresca-o-surgelata-dipende-da-cosa-ne-facciamo/894#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 12:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fresco è ottimo a certe condizioni. 
In alternativa, meglio il freezer. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-895" title="Verdura fresca o surgelata? Dipende da cosa ne facciamo!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/surgelati.jpg" alt="" width="282" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Quesito del  giorno: meglio comprare gli asparagi dal fruttivendolo o prenderli surgelati?  A parte il gusto, qual è la soluzione migliore in termini di nutrienti  e di vitamine? La risposta è molto più semplice di quanto  si pensi. <strong>La frutta e gli ortaggi freschi sono preferibili a patto  che vengano consumati, al massimo, entro un paio di giorni perché poi  perdono repentinamente fino al 30% di vitamine.</strong> Se consideriamo  che mediamente, nella filiera italiana, gli asparagi arrivano sul banco  della vendita in tre giorni, possiamo immaginare cosa portiamo in tavola  se li lasciamo in frigo per altri tre giorni. Meglio il surgelato che  viene lavorato il giorno dopo il raccolto.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Fresco:  buono e naturale. Surgelato: pratico e sicuro</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il fresco è  bello, buono e ci fa sentire con la coscienza a posto, soprattutto se  in casa ci sono dei bambini, mentre, nel nostro retaggio culturale,  il surgelato fa molto casalinga svogliata e inaffidabile. D’altra  parte come rinunciare a una pratica busta di spinaci surgelati pronti  in un attimo, rispetto al loro corrispettivo fresco da mondare, lavare  e asciugare?</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Ormai tutte  noi abbiamo imparato a dividerci tra orto e freezer, cercando di usare  il buon senso e di ottimizzare i benefici.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">In estate  via libera al fresco, in inverno meglio il freezer</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il consiglio  da tenere bene a mente è uno solo: le verdure fresche vanno utilizzate  subito! Un cespo di broccoli lasciato cinque giorni in frigo è un nugolo  di acqua, sale e fibre senza quasi più vitamine. Evitiamo di riempire  il carrello del supermercato di fagiolini, carciofi, spinaci e pomodori  se in famiglia siamo tre. <strong>L’ideale sarebbe fare un salto dal fruttivendolo  ogni giorno e vedere cosa ci propone, così  saremo sicure, tra l’altro, di aver rispettato il flusso delle stagioni.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Nel freezer  facciamo largo ad una bella scorta di piselli, broccoli, fagioli, asparagi  e spinaci: le verdure che reggono meglio il trattamento industriale  e danno risultati migliori in cucina.</strong> Lo stesso per i piccoli frutti  come more, mirtilli e ribes, fanno benissimo alla salute ma sono difficili  da trovare, quindi perché non comprarli surgelati?</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Da maggio a  ottobre, poi, visto che viviamo in una nazione piena di sole, facciamo  incetta di tutti i prodotti dell’orto e lasciamo al freddo inverno  l’alternativa “freezer”!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>44, 46, 48: le taglie bugiarde</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 12:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[I cartellini degli abiti mentono perché un vestito 40
si vende meglio di un 44!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-892" title="44, 46, 49: le taglie bugiarde" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/taglia.jpg" alt="" width="284" height="284" /></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La 38 è prerogativa  di poche e aspirazione di molte, la 42 è nella media, la 48 va così  così, la 50 è un po’ imbarazzante: stiamo parlando di taglie e così  la pensano, a riguardo, la maggior parte di noi italiane. A chi non  è mai capitato di veder rovinato il pomeriggio di shopping da una camicetta  troppo stretta o da un paio di jeans che proprio non si chiudono. “Ma  come? Ieri ero una 42 ed oggi mi ritrovo 46!” e il lamento disperato  che si leva dal salottino di prova.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Il marketing  del punto vita</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Beh, attenzione: <strong> il cambio di taglia non dipende necessariamente  da un effettivo cambiamento delle nostre…  dimensioni.</strong> Potrebbe darsi che la taglia scritta sul cartellino  sia un po’ diversa da quella reale perché, udite udite, una 40 vende  molto di più di una 44.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">L’abitino  42 di quel grande stilista può corrispondere a un 44 di quel marchio  di moda pronta, una 40 di quella jeanseria potrebbe essere la 38 nel  reparto donna di quel grande magazzino.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Oggi, in  fatto di taglie, la precisione è  un’utopia</strong>: la conformazione del nostro corpo va sempre più ingrandendosi,  dagli anni 70 ad oggi il girovita, ad esempio, è aumentato di circa  5 cm. Al contrario, la magrezza è il canone estetico cui la maggior  parte di noi, volenti o nolenti, fa riferimento, per questo gli esperti  di marketing, sempre attenti a non urtare la nostra suscettibilità,  hanno pensato che mentendo un po’ avrebbero venduto di più: dire  ad una cliente che è una splendida 44 è meno imbarazzante e più conveniente  dell’informarla che, ebbene sì, è proprio una 48 tonda tonda.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><strong>Extra small,  small, medium ma mai large! </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Allo stesso  modo, sempre più spesso ci troviamo a dover scegliere tra extrasmall  e, al massimo, un innocuo medium. <a name="0.2__GoBack"></a><strong>E poi  non lasciamoci lusingare dalla venditrice che ci dice:  “provi una 40, sà le nostre gonne sono…  fit!”,</strong> pensando tra se e se che siamo delle scontatissime 44. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">La verità  è che le taglie mentono sapendo di mentire e l’unico che la dice  giusta è il buon,vecchio centimetro. Le nostre mamme avevano girovita  minuscoli e gran seno, le nostre figlie sono delle gran ragazzone ma,  di generazione in generazione, tutte noi continueremo ad indossare la  42 che, volenti o nolenti, è la taglia in assoluto più confortante  che c’è!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Denti a posto, benessere assicurato!</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 00:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La cura e l’igiene del cavo orale ci aiutano a prevenire problemi futuri
e a… tenere a bada il dentista! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-886" style="margin: 0 300px 0 0;" title="Denti a posto, benessere assicurato!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000013325752XSmall.jpg" alt="" width="287" height="287" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Paura del dentista? Che  sciocchezza! L’odontoiatria ha fatto passi da giganti negli ultimi  anni e, oggi come oggi, è veramente difficile sentir dolore quando  si è… sotto i ferri. <strong>Controllare con frequenza semestrale lo stato  di salute della nostra bocca è utile se vogliamo evitare problemi peggiori  in futuro.</strong> Noi italiane non siamo, in verità, molto attente al  problema: le statistiche rivelano che più di un terzo della popolazione  non va mai dal dentista e che solo il 20% segue programmi di profilassi  e cura specifici, troppi pochi!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Più  igiene, meno problemi</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">A questo si aggiunge  il fatto che, anche a casa, non prestiamo grande attenzione ai nostri  poveri denti. Molte di noi non usano mai filo interdentale e colluttorio,  cosìccome spesso dimentichiamo di lavarci i denti o lo facciamo in  modo poco accurato. <strong>Invece noi per prime dovremmo imporre a tutta  la famiglia regole semplici e precise.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Lo spazzolino sempre  tre volte al giorno!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">I denti si lavano almeno  tre volte al giorno dopo colazione, pranzo e cena. <strong>Prima di andare  a letto dobbiamo essere particolarmente accurate perché  con il sonno la saliva diminuisce lasciando via libera alla placca.</strong> Se, dopo lo spazzolino, ci diamo da fare con il filo interdentale scopriremo  subito quanta “robaccia” si nasconde ancora tra dente e dente! Se  abbiamo apparecchi o protesi, puliamole bene con lo scovolino mentre  se proprio non possiamo andare in bagno, dopo mangiato addentiamo un  paio di chewing-gum allo xilitolo che, se non possono eguagliare lo  spazzolino, almeno rilasciano nel cavo orale sostanze benefiche e igienizzanti.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Infine, <strong>occhio ai  nostri figli: pochi bambini sanno lavare correttamente i denti</strong> e,  se non corriamo ai ripari, da adulti avranno sicuramente qualche spiacevole  problema.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Con denti e gengive la  prevenzione è davvero fondamentale!</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La dieta si affronta col buon senso</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/07/la-dieta-buon-senso/880</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 15:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ un sacrificio, si sa! Però la dieta può essere meno stressante
se la affrontiamo dal verso giusto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-881" style="margin: 0 300px 0 0;" title="La dieta si affronta col buon senso" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/dieta.jpg" alt="" width="282" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ne abbiamo sentite tante,  ad alcune abbiamo dato retta ad altre proprio no: in fatto di diete</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">tutti dicono la propria!  L’argomento, invece, è così serio che andrebbe affrontato sempre  con una buona dose di buonsenso. Far scendere l’ago della bilancia  è difficile e deprimente, possiamo però aiutarci con qualche suggerimento  cui, forse, non avevamo mai pensato!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Dieci idee che possono  diventare ottime regole</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Uno:  evitiamo di mangiare con gli occhi!</strong> Oltre agli alimenti prescritti  dal dietista, teniamo a portata di vista solo frutta e verdura, il resto  deve sparire.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Due: piatto piccolo,  piccola porzione!</strong> Togliamo di mezzo vassoi, piatti da portata e  ciotole, usiamo solo il piattino da insalata dove settanta grammi di  pasta non sembrano poi così pochi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Tre: Seguiamo il bioritmo!</strong> Man mano che la giornata va avanti, mangiamo sempre meno perché da  metà pomeriggio all’ora della buonanotte si ingrassa di più.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Quattro: scrivere  aiuta a dimagrire!</strong> Iniziamo oggi stesso un diario alimentare, cercando  di essere il più oneste possibile: vedremo nero su bianco cosa sbagliamo  e cosa facciamo bene così sarà più semplice mettersi in riga.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Cinque: concentriamoci  sul pasto!</strong> Spegnamo la tele, chiudiamo il computer, molliamo il  giornale: osserviamo il cibo, annusiamolo e gustiamolo lentamente, ci  sentiremo subito più sazie e appagate.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Sei:  evviva le brave massaie!</strong> Sparecchiare subito dopo aver mangiato,  evitare le padelle sporche ammucchiate nel lavello, non tenere cibo  in giro per la cucina (o la casa): sembrano dettagli, ma tengono alta  l’attenzione sul cibo e non ci aiutano.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Sette: facciamo sport!</strong> Nessuna dieta è davvero efficace se non è accompagnata da un corretto  stile di vita.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Otto: però  non usiamo lo sport come una scusa!</strong> Se dopo mezz’ora di camminata  veloce ci sentiamo autorizzate a un panino col salame, forse non abbiamo  capito nulla.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Nove: ridimensioniamo  le rinunce!</strong> Non fissiamoci sull’idea che la dieta sia un sacrificio,  in effetti è l’esatto contrario: un atto d’amore per noi stesse.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Dieci: prendiamola  con filosofia!</strong> Le diete sono tutte così: oggi va meglio di ieri  e domani andrà meglio di oggi. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I nostri figli sono attenti ai Danni dell’abbronzatura?!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Tenere sotto controllo i danni di un’eccessiva esposizione ai raggi solari
è un problema che non riguarda solo noi, ma anche i nostri pargoli. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" class="alignleft size-full wp-image-876" title="I nostri figli sono attenti ai Danni dell’abbronzatura?!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/sole.jpg" alt="" width="281" height="281" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Usare sempre creme abbronzanti  non è un futile gesto di bellezza ma una vera e proprio necessità:  sembra una frase banale, ma le statistiche ci informano che circa il  30% dei giovani è ancora convinto che il sole non faccia male e, purtroppo,  si espongono al sole senza proteggersi adeguatamente. Nulla di più  sbagliato: <strong>tutti i danni che la nostra pelle subisce rimangono impressi  nella memoria cellulare e non possono in alcun modo essere cancellati.</strong> Una settimana al sole senza usare abbronzanti, per esempio, può essere  causa di qualche piccolo segno intorno alla delicata zona perioculare  che, nel giro di un paio d’anni, non spariranno di certo ma diventeranno  sicuramente vere e proprie rughe d’espressione.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Più  i figli crescono… peggio si abbronzano!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Iniziare a proteggere  la pelle sin da giovani è fondamentale: più siamo attente alla nostra  pelle, meno problemi avremo con il passare degli anni. Ma oggi, quanti  genitori sono realmente attenti a ciò che fanno i priopri figli? <strong> Circa il 70% di quelli con bambini piccioli sono sensibili alla protezione  solare</strong> e sanno proteggere in modo corretto se stessi e i propri  pargoli<strong>, ma la statistica scende vertiginosamente fino al 30% per  i genitori con figli adoloscenti o appena maggiorenni</strong>. Le cause  sono molteplici: la difficoltà di imporre regole in un’età così  difficile e la sempre più frequente moda delle vacanze scuola senza  la famiglia ne sono un esempio tangibile. E’ davvero complicato far  accettare ad un sedicenne in pieno marasma ormonale l’idea di impiastricciarsi  con quelle creme appiccicose.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">La crema abbronzate:  una cara amica di famiglia</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Cosa fare? L’unica  è dare il buon esempio! <strong>Proteggiamoci noi, per prime, e speriamo  di inculcare questo buon principio anche ai nostri  figli.</strong> E poi, quando vediamo una tizia troppo abbronzata, facciamo  sempre notare quanto sia volgare un’abbronzatura eccessiva e quanto  invecchi la pelle; facciamo lo stesso se vediamo un signorotto con la  schiena rossa come un peperone, ce n’è sempre uno nelle vicinanze  ed è uno spettacolo davvero ridicolo. Insomma, togliamo la crema abbronzante  dal nostro beautycase e mettiamola in bellavista vicino a shampoo e  deodorante: così farà parte, come giustamente merita, della nostra  famiglia.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se son rose&#8230;fioriranno</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[La regina dei fiori è  ancora oggi il fiore più amato
e coltivarla non è poi così difficile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-872" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Se son rose...fioriranno" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/rosa.jpg" alt="" width="282" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">In casa c’è profumo  di fiori! Da qualche anno l’arte del <em>gardening</em> è diventata  una vera e propria mania ed ognuna di noi si è ritrovata sul davanzale  almeno una piantina di basilico cui dedicare amorevoli cure. <strong>Il giardinaggio  è chic, è divertente e un giardino (ma anche un terrazzo, un balcone  o, appunto, un davanzale) ben curato  è simbolo di grande stile.</strong> Da un paio di stagioni, poi, la rosa  è tornata di gran moda e un bel cespuglio profumato è diventato il  sogno di molte di noi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Mettiamo alla prova in  Pollice verde</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La buona notizia è  che coltivare rose non è affatto complicato, anzi è veramente  appagante! <strong>Il fiore per eccellenza  è bellissimo e profumatissimo, è  resistente e non richiede eccessive attenzioni.</strong> Per questo, dagli  antichi romani ai nostri giorni, la rosa ha allietato e olezzato il  cammino della storia: con il passare dei secoli, il rovo si è stasformato  in cespuglio, grazie agli innesti i colori e le varietà sono aumentati,  così come la forza e la resistenza. <strong>Da cento anni, poi, l’industrializzazione  botanica ha portato alla coltivazione in serra che ci permette oggi,  di vedere rose e roselline un po’ ovunque.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Un po’ di pazienza  e tante soddisfazioni</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Qualche consiglio per  un angolo verde dedicato alla regina dei fiori: per prima cosa facciamoci  consigliare dal vivaista su quale sia la varietà più adatta  alle condizioni ambientali della nostra casa; <strong>non facciamoci intimidire  e, tra quelle disponibili, scegliamo la più  rara ed elegante così ogni fioritura sarà  una festa per il nostro orgoglio.</strong> Invasiamole in una zona facilmente  visibile anche da dentro casa, in modo che possano essere sempre ammirate  e andiamo spesso a trovarle: scopriremo che il loro profumo cambia nell’arco  della giornata e questa è una piccola magia che apre il cuore!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eau Fraiche: l’acqua profumata perfetta per l’estate</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2011/06/eau-fraiche-l-acqua-profumata-perfetta-per-l-estate/867</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 12:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tempo era l’Acqua di Colonia, oggi in profumeria ci aspettano
tantissimi elisir che ci fanno sentire più belle e più sexy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-868" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Eau Fraiche: l’acqua profumata perfetta per l’estate " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/profumo.jpg" alt="" width="281" height="281" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Quando le temperature  salgono dobbiamo alleggerirci: via le calze, per prima cosa; poi i giacche  pesanti e i pullover. Via anche creme corpo troppo ricche e profumi  super avvolgenti per far posto a una nuova categoria di prodotti di  bellezza che si caratterizzano per la loro freschezza e impalpabilità. <strong> Le Eau Fraiche sono la scelta giusta da primavera ai primi freddi: idratano  e rendono setosa la pelle, in più  sono davvero piacevolissime da indossare</strong> tanto che non ce ne separeremo  più! Dimostrazione ne è il fatto che sono una delle novità di maggior  successo in profumeria e ormai tutte le grandi case cosmetiche propongono  la loro versione.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Benvenue Eau Fraiche!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ma di cosa si tratta,  in due parole? <strong>Le Eau Fraiche o Eau de Soin sono formulazioni tanto  impalpabili nella loro texture quanto ricche nella formula,</strong> dove  spiccano ingredienti quali il magnesio, che rinforza la funzione   barriera della pelle, o il potassio, che alza il livello di idratazione  cutanea. A questo si aggiungono estratti di erbe officinali che rinfrescano,  leniscono, rassodano, levigano e molto altro ancora. Infine, ultima  ma non meno importante, la nota profumata che è, comunque, sempre più  leggera e meno invadente di una classica eau de toilette.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Come l’antica, cara,  Acqua di Colonia</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Detta così, è  evidente che l’Eau Fraiche è la naturale evoluzione dell’Acqua  di Colonia che tanto piaceva alle nostre bisnonne. <strong>L’esigenza da  cui si parte è la stessa: avere un prodotto che rinfreschi, profumi  leggermente e ci faccia sentire bene; l’evoluzione  è davvero sensazionale, grazie ai grandi passi avanti fatti dalla ricerca  cosmetica.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">In profumeria, qualche  spruzzo e la scelta sarà subito fatta. Poi, a casa, mettiamo da  parte i profumi dell’inverno e usiamo le nostre nuove Eau su tutto  il corpo, sui capelli e, anche sui vestiti, per un tocco di freschezza  in più.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frutta e verdura: la bellezza inizia a tavola</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 12:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso, per trovare tutto ciò che ci occorre per sentirci belle e in forma,
un salto dal fruttivendolo è più utile di uno in profumeria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-864" title="Frutta e verdura: la bellezza inizia a tavola" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/frutta.jpg" alt="" width="281" height="281" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">“Siamo quel che mangiamo”… <strong> in altre parole se la nostra pelle appare spenta e priva di tono molto  probabilmente la causa è che non mangiamo  frutta e verdura.</strong> Un po’ di frutti rossi, tutti i giorni, ci aiuteranno  ad avere un incarnato colorito e <em>bonne mine</em>. Via libera ai pomodori,  poi, che sono ricchissimi di licopene, il più potente anti-ossidante  naturale. <strong>Infine la frutta nera (uva, more, mirtilli) annienta i  radicali liberi, causa principale dell’invecchiamento cutaneo.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Tutto questo per dire  una semplice, inossidabile, verità: possiamo usare tutte le creme di  bellezza del mondo o spendere milioni in lifting e punturine ma a nulla  serviranno se non stiamo attente a tavola! <strong>Pochi grassi, poca carne  rossa, più pesce (ricco di omega 3) e, soprattutto, tantissima frutta  e verdura</strong>. Facciamo un salto dal fruttivendolo e scegliamo sempre  prodotti di stagione di cui 2/3 da consumare crudi e 1/3 da cuocere. <strong> Meno usiamo i fornelli meglio è: gli ortaggi crudi conservano tutte  le qualità nutritive che si perdono in padella o nell’acqua che bolle.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Infine, <strong>via libera  allo yogurt</strong>, efficacissimo regolatore dell’intestino che, grazie  alla vitamina B di cui è ricco, è anche un buon drenante linfatico  ossia un ottimo alleato contro borse e occhiaie. <strong>Il cioccolato ingrassa  ma fa anche bene</strong>, se mangiato con grande moderazione: i suoi flavonoidi  sono indispensabili per la rigenerazione dei tessuti. Infine, e soprattutto  a cena, <strong>concediamoci ad un piattino di patate dolci</strong>, cotte al  vapore e condite con un filo d’olio extravergine d’oliva; sebbene  siano molto caloriche, sono anche una miniera di antiossidanti e di  vitamina B, di potassio e di ferro. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Creiamo insieme l’effetto… bonne mine</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 12:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Bastano pochi, semplici, gesti per un look fresco, naturale, pieno di salute ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-860" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Creiamo insieme l’effetto… bonne mine" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/4.jpg" alt="" width="281" height="282" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Luminosa, compatta e  liscia: ecco come vorremmo fosse sempre la nostra pelle. <strong>La realtà  però è un po’ diversa e per questo ci vengono in aiuto i trucchi  di nuova generazione, pensati per scolpire i lineamenti, nascondere  i difetti e donare nuova luce anche al viso più  stanco e tirato.</strong> Fondotinta, ciprie, ombretti con formulazioni impalpabili  arricchite da esclusivi mix di polveri multiriflettenti, con minerali  o madreperle, che sanno amplificare la luce naturalmente riflessa sul  viso minimizzando allo stesso tempo le piccole imperfezioni della cute.  In più contengono principi attivi energizzanti e idratanti che trasformano  il trucco in un vero e proprio trattamento di bellezza.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Bonne mine: un viso  radioso</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Quello cui tutte noi  aspiriamo è “avoir une bonne mine”, come direbbero le parigine:  avere un aspetto sano, in buona salute, insomma il viso luminoso, con  le guance leggermente rosate di una ragazza in un mattino di primavera.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Un’aspirazione del  tutto irrealizzabile a novembre in città? Prima di darci per vinte,  cerchiamo di seguire poche, semplici regole: <strong>per  una carnagione impeccabile è fondamentale che la pelle sia perfettamente  idratata.</strong> Per questo, prima del makeup è sempre utile stendere  una crema da giorno specifica.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Fondotinta, correttore,  fard e un tocco di all over</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Scegliamo sempre un fonditinta  che si adatti perfettamente al nostro tipo di pelle e che non crei quel  detestabile effetto maschera. Ad esso aggiungiamo un tocco di fard o  di terra solare per creare un effetto di chiaroscuro su zigomi e mento;  occhio a quello che indossiamo, con una camicetta chiara meglio non  esagerare, altrimenti addio effetto naturale. <strong>Oggi in Profumeria  possiamo trovare dei correttori che fanno magie su imperfezioni, foruncoli,  nei, piccole rughe, per non parlare di occhiaie e borse sotto gli occhi.</strong> Basta applicarli direttamente sul “problema” e stenderli con le  dita, sfumando leggermente.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Infine, se ci sentiamo  proprio in vena, un tocco di “all over”, i nuovissimi illuminanti  che si applicano dopo il fard su zigomi, palpebre e punta del naso,  ossia sui punti che riflettono maggiormente la luce: ora, e solo ora,  saremo anche noi splendidamente… bonne mine!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mai senza il nostro &#8220;Kit di Viaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 12:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di partire, meglio verificare che le cose indispensabili al  nostro viaggio
Siano in ordine e a portata di mano. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-855" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Mai senza il nostro &quot;Kit di Viaggio&quot;" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/3.jpg" alt="" width="283" height="283" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ogni volta che stiamo  per partire (un weekend con amici, una vacanza, un viaggio di lavoro),  inevitabilmente, abbiamo quei cinque minuti di confusione mentale che,  oltre ad essere piuttosto fastidiosi, sono la causa principale del…  “oh! Me lo sono proprio dimenticata!” <strong>E allora, perché  non creare un vero e proprio Kit di Viaggio da tenere in un cassetto,  sempre pronto per ogni evenienza</strong>: è sufficiente una bustina di  stoffa che possa contenere poche, indispensabili, cose. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Prima di tutto il passaporto  con la data di scadenza ancora valida! Attenzione: se il nostro è antecedente  al 2006 non è dotato di microchip elettronico e non è accettato in  molti paesi tra cui gli Stati Uniti.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Non solo il passaporto…</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il passaporto sanitario  è gratuito e utilissimo perché, in caso di ricovero in ospedale,  informa i medici sul nostro effettivo stato di salute: gruppo sanguigno,  allergie a farmaci, disturbi particolari, e molto altro ancora. <strong>Basta  fare un salto sul web per trovare il Centro di Medicina dei Viaggi più  vicino dove potremo richiederlo</strong> e dove ci sono tutte le informazioni  mediche necessarie sulla nazione che stiamo per visitare.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Il Taccuino da viaggio</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Infine, visto che  viaggiare è la migliore occasione per scoprire cose nuove, un bel taccuino  dovrebbe essere sempre a portata di mano.</strong> E’ utilissimo per annotare  l’indirizzo di un museo, per conservare il biglietto di un ristorante  che ci è piaciuto, per segnare le spese, per tenere a mente partenze,  arrivi e spostamente. Senza dimenticare che, una volta a casa, rimarrà  una piacevole testimonianza del nostro viaggio.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">A questo punto, se in  borsa abbiamo passaporto, documento sanitario, biglietti e vouchers,  una penna, una matita, il taccuino… beh, abbiamo proprio l’indispensabile  per scappar via! </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato: gusto, bontà e qualche caloria!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 12:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Per evitare che la bilancia si impenni, meglio mangiarlo con moderazione
e sceglierlo usando un po’ di attenzione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-851" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Gelato: gusto, bontà e qualche caloria!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/2.jpg" alt="" width="263" height="263" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Primo il cioccolato,  poi nocciola, limone, fragola, ultimo il pistacchio! Di cosa parliamo?  Di gelato, naturalmente, iniziando con la hit parade dei gusti preferiti.  D’altra parte è una vera e propria gloria nazionale: ne mangiamo  tantissimo e sempre di più, prediligendo le creme alla frutta, il cono  alla coppetta e pensando che quello artigianale sia decisamente migliore  dell’industriale. Su questo punto una riflessione è d’obbligo: <strong> non è sempre vero che le gelaterie offrano un prodotto migliore di  quello che troviamo nelle vaschette del supermercato.</strong> Se il gelataio  sa il fatto suo, se sceglie con cura gli ingredienti e se ha un laboratorio  tirato a specchio beh… nulla da dire. Se invece i colori sono troppo  forti e non c’è la giusta cremosità, meglio stare alla larga.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Ok per i bambini</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Il gelato “confezionato”  è sempre uguale a se stesso e non lascia spazio alle sorprese; gli  ingredienti sono leggibili sull’etichetta a fianco dei valori nutrizionali:  se in casa ci sono bambini, probabilmente è la scelta più sicura. <strong> Sotto i 3 anni, meglio andare su crema o vaniglia, che sono nutrienti  e leggere allo stesso tempo</strong>. Per i più grandicelli, invece, il  cono è un’ottima merenda anche se non dobbiamo sottovalutare il suo  alto contenuto calorico cui si contrappone un basso potere saziante:  se nostro figlio è un po’ sovrappeso e dopo il gelato vuole anche  la merendina sarà meglio evitare!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Ok (ma con giudizio)  anche per noi adulti</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lo stesso vale per noi  adulti. Se non siamo sicure della gelateria sotto casa, meglio scegliere  la buona, classica vaschetta formato famiglia che troviamo al reparto  surgelati. E’ giusto sostituire il pasto con un gelato, a patto di  arrivare a cena senza violenti attacchi di fame<strong>. La coppetta  è più leggera del cono, perché la cialda  è molto calorica; se siamo in lite con la bilancia evitiamo la panna  e stiamo attente a caffè, stracciatella  oltre al solito, pericolosissimo, cioccolato.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Infine, proviamo a fare  un bel frullato di frutta fresca, ad aggiungervi un po’ di sciroppo  di acqua e zucchero e a mettere tutto in freezer. Mescoliamo bene ad  intervalli regolari e dopo 5 ore avremo un buonissimo, sanissimo, gustosissimo  sorbetto artigianale! </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diamo un aiutino a stomaco, colon e intestino.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Mai sottostimare i segnali del nostro apparato digerente,
se non vogliamo avere brutte sorprese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-846" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Diamo un aiutino a stomaco, colon e intestino" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/1.jpg" alt="" width="283" height="283" /></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La prossima volta che,  di fronte al solito bruciore di stomaco, penseremo che è tutta colpa  dello stress e dell’ansia, ricordiamoci che non prestare attenzione  a questi campanelli d’allarme significa fare un pessimo regalo al  nostro organismo.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>In Italia il 20% della  popolazione soffre di disturbi dell’apparato digerente e noi donne  siamo le più colpite.</strong> La colpa sembra sia più di origine biologica  che psicosomatica e vada riferita soprattutto ai mastociti, cellule  infiammatorie (microbi) che si infiltrano nelle terminazioni nervose  e le danneggiano nel profondo. Il colon irritabile e la colite ulcerosa  sono il risultato di queste infiammazioni che, spesso, diventano delle  patologia serie se non gravi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Un corretto stile  di vita è la soluzione</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">A tutto questo si aggiunge  “il logorio della vita moderna”, come recitava una vecchia pubblicità,  e il disagio psicologico procurato da bruciore, senso di gonfiore, stitichezza.  La soluzione? Riappropriarsi di un corretto stile di vita è il primo  passo per fare pace con il nostro apparato digerente. <strong>Le cure fai  da te e le diete drastiche sono praticamente inutili mentre il sostegno  del gastroenterologo è la via migliore per ritrovare il benessere.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Meno stravizi più  amore per noi stesse</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">E’ importantissimo  fare un po’ di sport, soprattutto ginnastica dolce, reidratarsi correttamente  bevendo molta acqua e tenere sotto controllo il peso.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Lasciarsi andare a troppi  stravizi, mangiare male, fumare, indulgere con l’alcol e dormire poco  sono i più cari amici dei mastociti che, <strong>in condizioni di affaticamento  e malessere generale, si riproducono più  velocemente e aggrediscono con maggior veemenza l’interno dell’apparato  digerente</strong> che, e molte di noi lo sanno bene, diventa un vero e proprio  campo di battaglia per le emorragie gastriche.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Bruciore di stomaco?  Diamo un taglio a tutti quegli orribili microbi! </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I mal di gola non sono tutti uguali</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/11/i-mal-di-gola-non-sono-tutti-uguali/842</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 05:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Laringite, raucedine e tonsillite sono i mali di stagione
da combattere in modo semplice e efficace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-843" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Laringite, raucedine e tonsillite sono i mali di stagione  da combattere in modo semplice e efficace " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012228859XSmall.jpg" alt="I mal di gola non sono tutti uguali" width="299" height="299" /></p>
<p>Il freddo è  tornato: piove al nord e il sud non se la passa meglio. Molte di noi  hanno già fatto il cambio di stagione e sul letto campeggia il comodo,  caldo piumone. Ogni anno, l’autunno porta con se i piccoli fastidi  della brutta stagione, primo fra tutti quel fastidiosissimo mal di gola  che è l’ospite inatteso di queste giornate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Riconosciamo  i sintomi del mal di gola</span></p>
<p>Le infezioni  dell’apparato respiratorio sono tre ed ognuna merita la giusta attenzione,  se non vogliamo che un malessere passeggero si trasformi in una patologia  più seria.</p>
<p>La <strong>laringite</strong> è la forma meno grave, si manifesta con arrossamenti, dolori nella  deglutizione e, qualche volta, un po’ di febbre.</p>
<p>Se a questi  sintomi si aggiunge un evidente calo di voce, vuol dire che siamo vittime  di una bella <strong>raucedine</strong> causata dall’infiammazione della laringe  che circonda le corde vocali.</p>
<p>La <strong>tonsillite</strong> è lo stadio più grave, inizia con un fastidioso “grattino” alla  gola e raggiunge il suo picco con febbre alta, dolore durante la deglutizione,  evidente aumento del volume delle tonsille e ingrossamento delle ghiandole.</p>
<p><strong>Laringite  e raucedine sono causate dallo stesso virus del raffreddore</strong> e si  curano con prodotti specifici che troviamo in tutte le farmacie. Una  sciarpa e un cappello sono essenziali per evitare che il fastidio si  ripresenti.</p>
<p><strong>La tonsillite,  invece, è causata da batteri specifici, come lo streptococco,</strong> che  vanno debellati radicalmente onde evitare complicanze ben più gravi  a livello di cuore, reni e articolazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Piccoli  accorgimenti da affiancare alle medicine</span></p>
<p>Quando la gola  fa i capricci, i rimedi sono tanti, semplici ed efficaci: <strong>procuriamoci  un inalatore di vapore e usiamolo almeno due volte al giorno</strong> con  aggiunta di essenza balsamiche di eucaliptolo, pino, ginepro o mentolo. <strong> Possiamo fare anche dei gargarismi con acqua e sale</strong> che danno un  sollievo momentaneo.</p>
<p>Meglio rimanere  a casa, al caldo, evitando di sottoporci a bruschi sbalzi di temperatura. <strong> E poi, non dimentichiamo di reidratarci bevendo, ogni giorno, almeno  un litro e mezzo di acqua</strong> oligominerale che ci depura e ci aiuta  a mantenere sano l’organismo.</p>
<p>L’inverno  è alle porte ma virus e batteri non ci troveranno impreparate!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;essenza&#8221; della seduzione</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/11/lessenza-della-seduzione/836</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 08:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon profumo è il miglior alleato della nostra femminilità,
impariamo a sceglierlo nel modo giusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-837" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Un buon profumo è il miglior alleato della nostra femminilità,  impariamo a sceglierlo nel modo giusto." src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000011171165XSmall.jpg" alt="&quot;L'essenza della seduzione" width="282" height="282" /></p>
<p>Anche il naso  vuole la sua parte! Tutte noi sappiamo che un buon odore è sinonimo  di benessere e cura di sé, ma quante ricordano che il profumo giusto  è un’ottima arma di seduzione?</p>
<p>L’argomento  non è nuovo, ma merita un approfondimento: i biologi dicono che quando  passiamo vicino a qualcuno (… per esempio: un gran bel ragazzo) <strong> il nostro odore viene captato dal suo organo vomero-nasale, tra le narici  e il palato, che ha il compito di decodificare i messaggi dei feromoni,</strong> particelle secrete dalle ghiandole sudorali che suscitano negli altri  reazioni fisiologiche a livello subliminale. In altre parole, a nulla  potè il tacco quindici se i nostri feromoni non sono all’altezza  della situazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Facciamo  un salto in Profumeria</span></p>
<p>Su di loro  abbiamo pochissimo potere: non possiamo trasformarli né possiamo  sperare che funzioni bene sempre e con tutti; un piccolo aiutino, però,  possiamo darlo facendo un salto in Profumeria. <strong>Quando proviamo un  nuovo profumo e abbiamo la sensazione immediata che sia perfetto per  noi, vuol dire che la sua essenza si abbina correttamente ai nostri  feromoni.</strong></p>
<p>Scegliere il  profumo giusto è piuttosto complicato: meglio approfittare di  un giorno in cui siamo di buon umore e abbiamo un po’ di tempo libero.  Annusiamo il profumo utilizzando l’apposita palette di carta assorbente  e poi, solo se ne siamo veramente colpite, spruzziamone un po’ nell’incavo  davanti al gomito, che è la parte più calda del braccio; mai strofinare:  lasciamo che l’essenza si diffonda sulla pelle e sprigioni  liberamente  tutto il suo carattere. <strong>Non dobbiamo aver fretta: ormai tutte le  venditrici sanno che il momento è  delicato e non si offenderanno se preferiremo provarlo sulla pelle tutto  il pomeriggio e rimandare l’acquisto a domani.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L’essenza  giusta per ogni occasione</span></p>
<p>In Profumeria,  il prezzo la dice lunga: al di là della griffe, un’essenza costosa  è quasi sempre sinomimo di alta qualità, di produzione artigianale  e di materie prime naturali.</p>
<p><strong>Ognuna di  noi dovrebbe avere un profumo del cuore, che ci accompagnia per tutta  la vita; possiamo poi scegliere una fragranza estiva ed una per l’inverno,  infine è ideale avere un profumo speciale, da sera,  da usare  per una festa elegante o per un romantico tete-a-tete .</strong></p>
<p>Ultima cosa:  non cediamo alla tentazione di comprare un profumo per il nostro amore  solo perché è pubblicizzato dall’attore più sexy di Hollywood:  su questo argomento i maschi sono sempre sulla difensiva e rischiamo  di fare brutta figura. Chiediamo invece alla nostra venditrice qualche  campione di profumi pour homme e lasciamoli sulla toilette: lui non  resisterà alla tentazione e prima o poi lo ritroveremo meravigliosamente  profumato.</p>
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		<title>Ride bene chi ride sempre</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 05:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’India una nuova disciplina
ci insegna a ridere per combattere
stress, ansia, depressione e molti altri malesseri ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-819" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Dall’India una nuova disciplina  ci insegna a ridere per combattere  stress, ansia, depressione e molti altri malesseri " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/ridere.jpg" alt="Ride bene chi ride sempre" width="300" height="301" /></p>
<p>“Oh, oh, oh, ah, ah” ecco lo slogan del nuovo metodo di guarigione orientale che sta invadendo il mondo: <strong>si chiama <em>Laughter Yoga</em> e sostiene che ogni male, fisico o psichico, può essere curato con una bella e sonora risata. </strong>Detto così suona un po’ strano, eppure la disciplina inventata dal medico indiano <strong>Madan Lan Pataria</strong> ha milioni di seguaci ed è al centro di un film della regista premio Oscar Mira Nair.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Imparare a ridere è un ottimo metodo per curarsi</span></p>
<p>Che sorridere faccia bene non è una novità, lo sosteneva persino Aristotele e il dizionario McGraw-Hill di medicina sentenzia che “l’uso dello humor è utile per combattere e curare stress da trauma e sentimenti di perdita”. La novità introdotta da Pataria è semplice quanto l’uovo di Colombo: <strong>se ridere fa bene, impariamo a farlo in modo forzato</strong>, senza aspettare che in Tv passino l’ultima puntata di “Paperissima”. Ridere a comando si può e il Laughter Yoga ce lo insegna attraverso un metodo che unisce le tecniche di respirazione e meditazione yoga a veri e propri esercizi psicomotori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">15 minuti al giorno per produrre endorfine</span></p>
<p>Se qualcuna di noi sta pensando che a sghignazzare da soli si fa la figura delle sceme, sappia che <strong>ridendo per almeno 15 minuti di seguito, ogni giorno, riusciremmo a provare su noi stesse gli effetti terapeutici della risata</strong>: riducendo di sicuro stress, ansia, depressione e senso di frustrazione. <strong>Ridere, infatti, favorisce il rilascio di endorfine</strong>, neuro trasmettitori che provocano eccitazione e aumentano l’ossigenazione del sangue, in questo modo produciamo autonomamente emoglobine, anticorpi utili a contrastare malesseri di vario genere. Tutto questo senza bisogno di medicine, mica male no?</p>
<p>Il metodo del dott. Pataria non è semplice, richiede molta applicazione, autodisciplina ed una certa predisposizione naturale, <strong>per questo sono nati i Laughter Clubs dove viene insegnata la tecnica e dove si tengono sedute settimanali di… risate di gruppo</strong>. I Clubs sono presenti anche in Italia e meritano una visita, non fosse altro che per verificare con i nostri occhi di cosa si tratta e per testarne i benefici: in fin dei conti non capita spesso che qualcuno ci autorizzi a bare una bella risata in faccia ai mali della vita!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>É il momento di una pausa caffé</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 08:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti d'accordo sulla bevanda più consumata del mondo:
è buona, piacevole, salutare e... molto alla moda! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-815" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="É il momento di una pausa caffé" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/caffe.jpg" alt="Tutti d'accordo sulla bevanda più consumata del mondo: è buona, piacevole, salutare e... molto alla moda! " width="276" height="275" /></p>
<p>Noi italiane non possiamo proprio rinunciare alla <em>tazzulell’e cafè</em> e perché dovremmo poi? <strong>Ne beviamo in media 5 tazzine al giorno</strong> ed in questo modo rendiamo il giusto merito alla bevanda più amata e più consumata del pianeta. Sembra proprio che oggi il caffè stia vivendo un momento di rinnovato fulgore: da una parte è tornato super-di-moda, dall’altro medici e nutrizionisti hanno ridimensionato la cattiva reputazione di cui ha goduto per molti anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Mille varianti per il classico espresso</span></p>
<p>Di moda? Beh, sì! Marocchino, extrastrong, espresso freddo sono solo alcune delle varianti della classica tazzina che possiamo trovare nel migliori bar di tutte le città: <strong>la tendenza è quella di variare la preparazione rendendola più gustosa e un po’ meno noiosa</strong>. I puristi non saranno d’accordo, sta di fatto che sempre più spesso ci lasciamo tentare dall’espresso variegato al caramello, speziato alla cannella, arricchito di crema chantilly… i tempi cambiano e le mode corrono!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Un ottimo antiossidante che fa bene a corpo e mente</span></p>
<p>Buono e salutare? Certamente! La caffeina stimola il sistema nervoso, riduce il senso di stanchezza e migliora il tono muscolare, <strong>quindi concedersi 4 tazzine al giorno fa bene al fisico e ristora la mente.</strong>Eccedere significa, invece, stimolare troppo il sistema nervoso che potrebbe vendicarsi regalandoci insonnia ed emicrania. La caffeina, infatti, rimane nel sangue molto a lungo e se andiamo al bar due volte nell’arco della mattinata, creiamo un sovraccarico di acido caffeico difficile da smaltire. <strong>A questo va aggiunto che il caffè ha una buona azione antiossidante che contribuisce a ritardare l’invecchiamento cellulare</strong>.</p>
<p>Occhio, poi, al caffè che prepariamo a casa: rispetto a quello del bar è  sicuramente più lungo e questo comporta un evidente aumento della caffeina che passa dagli 80mg contenuti in media in un espresso ai 150 che si trovano in quello preparato con la moka.</p>
<p>La pausa per un buon caffè è un piccolo lusso che dobbiamo concederci senza sensi di colpa: allenta la tensione, ci dà la carica per affrontare il resto della giornata e, in compagnia di colleghe o di un’amica, è la scusa migliore per due chiacchiere, un po’ di gossip e per sfoggiare il nostro ultimo paio di decollètè tacco 12.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Noi donne siamo &#8220;H27&#8243;</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Facciamo così  tante cose insieme
che la nostra giornata dura più di 24 ore,
ma ne vale davvero la pena? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-808" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Facciamo così  tante cose insieme  che la nostra giornata dura più di 24 ore,  ma ne vale davvero la pena? " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/multitasking.jpg" alt="Noi donne siamo &quot;H27&quot;" width="399" height="297" /></p>
<p>Ciò che  madre natura ha codificato miliardi di anni fa noi donne lo sgretoliamo  in un decennio o poco più: un giorno non dura 24 ore ma 27! O meglio, <strong> la giornata di una donna del terzo millennio dura, in media, 3 ore in  più di un ciclo solare</strong>. Alcuni ricercatori della Camera di Commercio  di Milano hanno messo in fila tutte le cose che ognuna di noi fa, in  media, nelle cosiddette “H24”; è stato poi sommato il tempo necessario  per ogni attività, 2 ore con i bambini, 6 in ufficio, 1 al supermercato  e così via. Il risultato parla chiaro, la soglia del 24 si supera quasi  sempre e questo significa che mentre siamo nel traffico telefoniamo  alla zia malata, che mentre facciamo cyclette leggiamo in giornale,  che mentre guardiamo un film buttiamo anche un occhio all’estratto  conto. <strong>Insomma, facciamo gli straordinari anche nella vita</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L’elogio  del multitasking</span></p>
<p>Basta sfogliare  una qualunque rivista per imbattersi nell’elogio del multitasking  al femminile, ed anche noi ne abbiamo parlato in un recente post: <strong> la capacità di concentrarsi su mansioni diverse nello stesso momento  sta diventando una caratteristica di ogni donna moderna</strong> e questo,  da moltissimi, è salutato come un enorme vantaggio, una gran qualità,  una bella fortuna. Peccato che a parlare così siano soprattutto gli  uomini, che dai nostri sforzi traggono mille vantaggi e che con gli  elogi provano a placare un malcelato senso di colpa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Impariamo  a dire ALT</span></p>
<p>Correre a mille  e dare il massimo di se stesse può essere molto gratificante,  spesso però è così terribilmente stressante che può  creare stati di ansia, confusione, nervosismo con grave rischio per  il nostro equilibrio. <strong>Le tre ore in più  che ogni giorno regaliamo al mondo, non ce le restituisce nessuno e  a questo dovremmo pensare, qualche volta.</strong></p>
<p>Un pisolino  la domenica pomeriggio? Uno spazio in casa off limits a tutta la famiglia?  Un hobby rilassante cui dedicare un paio d’ore la settimana? Riprendiamoci  i nostri spazi e teniamo a bada l’ansia da prestazione: chissà che  non si riesca a ridurre di una mezz’oretta la nostra giornata tipo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’acqua migliore del mondo è europea</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/09/lacqua-migliore-del-mondo-e-europea/804</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 07:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo tracciato la carta geografica delle fonti
e le nostre acque sono davvero tra le migliori al mondo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-805" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="L'acqua migliore del mondo è europea" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/fonti-europee.jpg" alt="Abbiamo tracciato la carta geografica delle fonti  e le nostre acque sono davvero tra le migliori al mondo. " width="300" height="299" /></p>
<p>L’Europa  è proprio un gran bel continente: natura, arte, civiltà e… ottima  acqua. Sì, abbiamo capito bene, il nostro continente è ricchissimo  di fonti da cui vengono imbottigliate le migliori acque del mondo, con  cui tengono il passo solo quelle delle isole del Pacifico.</p>
<p><strong>L’abitudine  di avere tutti i giorni ottima acqua da bere  è un enorme regalo che la natura ci fa</strong> e che non dovremmo sottovalutare,  basta andare nella iperglamour New York per verificare quanto cattiva  sia la loro acqua e perché tutti bevano bibite o acqua di importazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ogni nazione  ha la sua fonte</span></p>
<p>Recentemente  un importante giornale femminile ha commissionato una ricerca sulle  acqua del nostro continente, con l’obiettivo di tracciare una mappa  precisa e aggiornata delle fonti e del loro nettare. Il risultato è  entusiasmante: <strong>praticamente ogni nazione può  vantare la sua ottima acqua oligominerale</strong>. Ai primi posti ci siamo  noi italiani, a fianco dei francesi che, bisogna dirlo, per primi hanno  fiutato il business portando sul mercato etichette che sono diventate  storia. I paesi dell’est sono la rivelazione, le acque ungheresi sono  davvero speciali. Infine che dire di quelle che sgorgano dai ghiacciai  scandinavi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le nostre  acque sono ottime</span></p>
<p>La ricerca  è stata quanto mai puntigliosa ed ha messo in evidenza anche gli  aspetti meno entusiasmanti: alcune acque francesi sono decisamente sodiche,  mentre altre provenienti dall’isola iberica eccedono in berillio e  litio che bene non fanno. Le acque norvegesi poi sono un po’ troppo  ricche di fluoro il che non è certo un male, se non fosse che è presente  anche in tantissimi dentifrici, chewing gum e farmaci mettendoci a rischio  di una eccessiva assunzione, come dimostra l’aumento della fluorosi  nel nord Europa.</p>
<p><strong>E noi italiane?  Nulla da dire! Le nostre etichette risultano sempre ben bilanciate</strong> e non evidenziano presenza eccessiva di minerali nocivi, inoltre molte  sono piacevolmente sapide ed altre hanno una leggerezza che tanti ci  invidiano.</p>
<p>Ragazze, cosa  aspettate a trangugiare un bel bicchiere dell’acqua migliore del mondo?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pelosissimamente alla moda</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/09/pelosissimamente-alla-moda/801</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 09:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo inverno sara a tutto “pelo”:
gli abiti e gli accessori più cool
riscoprono il look selvaggio del freddo nord ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-802" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Il prossimo inverno sara a tutto “pelo”: gli abiti e gli accessori più cool riscoprono il look selvaggio del freddo nord " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/pellicce.jpg" alt="Pelosissimamente alla moda" width="300" height="301" /></p>
<p>La moda è  follia… se no che moda sarebbe? Ma è possibile che per il prossimo  inverno sia tornato di moda il PELO? <strong>Borse pelose, scarpe pelose,  cappotti pelosi, persino pantaloni pelosi,  è tutto un florilegio di “effetto tappetino</strong>”.</p>
<p>Le temperature  si innalzano, il clima è torrido ma gli stilisti se ne infischiano,  il dictat per essere davvero up-to-date è avere qualcosa di peloso  addosso, e non parliamo degli effetti di una ceretta rimandata da troppo  tempo. Ad essere più precise, <strong>le passerelle indicano una riscoperta  del folk, i cappotti di montone rovesciato dei cacciatori làpponi,   gli stivaloni in pelle d’orso degli esquimesi</strong>, la lana grezza  scandinava e, in tutto questo, il pelo ci sta strabene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Marmotta,  visone e cincillà</span></p>
<p>Prepariamoci  quindi a giacconi con intarsi in pelo lavorato frisee, a stivali foderati  all’esterno in morbida marmotta che farebbero inorridire la caviglia  più sottile, paglie profilate di aristocratico zibellino, cappelli  in visone stile zarina, ponchos con mille code di lontra appese <strong>e  persino borse, borsone e borsetti che più  peloso non si può.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Vero o falso?</span></p>
<p>Ora, il dubbio  è lecito: vero o falso? Noi donne siamo fatte così: tutte rispondiamo  all’unisono “FALSO!!!”, ma poi alcune non resistono e collaborano  all’estinzione di qualche povero animaletto. <strong>In ogni caso l’abbigliamento  “peloso” ha il vantaggio di essere caldo, pratico e di dare quel  non so chè di selvaggio</strong> che affascina sempre. L’animalier piace  molto a noi donne, si sa, è quest’anno il circo della moda che lo  propone nella sua forma più hard. Roaaaaaaarrrr!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bando alle ciance: chiacchierare è un&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 04:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’era della comunicazione,
conversare nel modo giusto e con stile
è una grandissimo prova di charme]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-793" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Nell'era della comunicazione,  conversare nel modo giusto e con stile  è una grandissimo prova di charme " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/chiacchiere.jpg" alt="Bando alle ciance: chiacchierare è un'arte" width="300" height="300" /></p>
<p>Quanto ci piace  chiacchierare? La conversazione è una delle attività che maggiormente  impegnano il genere umano e noi donne ne sappiamo qualcosa. Eppure discorrere  con gli altri non è solo un passatempo ma una vera e propria arte che  ha regole, convenzioni ed un galateo ben preciso. <strong>Attraverso le parole  si comunica, si conosce e, soprattutto, si costruiscono e si mantengono  vive le amicizie.</strong> Perciò faremmo bene a prestare grande attenzione  a come chiacchieriamo: ci piace tenere banco? Oppure siamo un po’  taciturne? Ascoltiamo davvero gli altri? Forse qualche volta ci dilunghiamo  troppo? Parliamo troppo spesso di noi? Se proviamo o rispondere onestamente  a questi quesiti probabilmente scopriremo se siamo buone o cattive conversatrici.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>POCHE REGOLE DA RICORDARE SEMPRE</strong></span></p>
<p><strong>In una chiacchierata,  ascoltare è quasi sempre più  importante di parlare</strong>: se ci piace tenere comizi e mal sopportiamo  di essere interrotte è probabile che faremo una cattiva impressione  a chi ci conosce per la prima volta mentre gli amici storici potrebbero  dire di noi che siamo un po’ noiosette.</p>
<p><strong>La tavola  è, da sempre, il palcoscenico perfetto per una conversazione</strong>, alla  prossima cena cui parteciperemo, impegnamoci a non interrompere chi  sta parlando, a dire le cose con chiarezza e semplicità, a non soffermarci  troppo sui dettagli, a non far commenti sugli assenti e a non escludere  nessuno dei presenti, basta questo per verificare che la conversazione  sarà più fluida, piacevole e interessante ed è probabile che, al  momento dei saluti, riceveremo un sorriso più amichevole o una stretta  di mano più calorosa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>NON SOTTOVALUTIAMO LA &#8220;CONVERSAZIONE NEUTRA&#8221;</strong></span></p>
<p>Purtroppo,  però, non possiamo chiacchierare sempre con chi vogliamo, spessissimo  dobbiamo intrattenerci con colleghi di lavoro, fornitori, potenziali  clienti o con dei perfetti estranei vicino cui siamo finite ad un ricevimento. <strong> In questi casi può venirci in aiuto la cosiddetta  “conversazione neutra” </strong>sul meteo del prossimo weekend, sull’ultimo  film visto, sulle vacanze che stiamo progettando: l’obiettivo è quello  di riempire il tempo ma se siamo capaci di lanciare una battuta divertente,  di coinvolgere anche l’ospite straniero che non parla italiano, di  cambiare argomento prima che diventi noioso saremo sicuramente le star  della serata e avremo tutti dalla nostra parte.</p>
<p><strong>Conversare  è un’arte che riempie la vita</strong>, conoscerne le regole applicandole  con garbo ed eleganza è un’attitudiche che può aiutarci ad arrivare  dove vogliamo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il sesso non c&#8217;entra molto con il cervello</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 07:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Le differenze tra la mente di un uomo
e quelle di una donna
sono molte, ma vanno ridefinite]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-789" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Le differenze tra la mente di un uomo  e quelle di una donna  sono molte, ma vanno ridefinite" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/uomodonna.jpg" alt="Il sesso non c’entra molto con il cervello" width="264" height="264" /></p>
<p>C’è un gran  fermento nella comunità scientifica e la colpa è tutta di due super-studiose  di fama mondiale che stanno litigando a colpi di best seller. L’argomento:  nientepopodimeno che Funziona-meglio-il-cervello-dei-maschi-o-quello-delle-femmine?. <strong> Luann Brizendine</strong>, nel suo libro <em>“Il cervello  maschile”</em> cui ha fatto seguito <em>“Il cervello femminile”</em> sostiene che le <strong>gli uomini hanno una quantità  di materia grigia sei volte superiore a quella delle donne</strong> e questo  li renderebbe vincenti su molti fronti. Una teoria che, finalmente,  è stata ribaltata dalla dottoressa <strong>Cordelia Fine </strong> che, nel suo saggio <em>“La delusione del genere”</em> spara a zero  sulla collega e avanza una tesi davvero convincente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MATERIA GRIGIA E MATERIA BIANCA</strong></span></p>
<p>Il sesso differenzia  il cervello, questo è anatomicamente provato, ma piuttosto che  le dimensioni sono importanti le proporzioni: <strong>i maschietti hanno  più sviluppata l’amigdala, che si trova al centro del tessuto cerebrale  ed è la zona deputata all’azione</strong>, per questo sono più impulsivi,  reattivi e spesso violenti nei confronti di una sollecitazione esterna.</p>
<p><strong>Noi donne,  dal canto nostro, abbiamo più  materia bianca,</strong> che ha il compito di connettere le parti del cervello,  ecco perché il nostro pensiero è più analitico, articolato ed organizzato  di quello dei maschi. E non finisce qui: <strong>siamo maggiormente dotate  anche dei cosiddetti “neuroni specchio”</strong> che servono a sentire  e percepire ciò che ci accade intorno, da questo deriva la nostra sensibilità  e l’empatia con cui ci rapportiamo agli altri.</p>
<p>E, ad di sopra  di tutto, Cordelia chiude in bellezza <strong>spingendo al massimo sulla  capacità del cervello femminile di essere  “multitasking”,</strong> capace di fare più cose contemporaneamente:  in effetti in questo momento stiamo leggendo, temperando una matita  e controllando con la coda dell’occhio se è arrivata una mail.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>NON ETICHETTIAMO IL RAGIONAMENTO</strong></span></p>
<p>Infine, imporre  comportamenti “maschili” e “femminili” significa etichettare  il ragionamento e imporre una condizione per cui se sei donna devi pensarla  così e se sei uomo cosà: questo, a livello medico e scientifico proprio  non funziona, e lo capirebbe anche un bambino al dì là che si chiami  Chiara o Antongiulio. Perciò le differenze nel cervello esistono sicuramente,  ma sono principalmente anatomiche e culturali ma non certo funzionali…  e menomale!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E’ inutile a dimagrire… quando il grasso è resistente</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 10:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente studio scentifico dimostra
che la riduzione del peso non coincide
con un effettivo dimagrimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-778" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="massagrassa" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/massagrassa.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Non ci sono scuse: benessere e bellezza si mantengono seguendo qualche regola fondamentale e&#8230; non abbassando mai la guardia. <strong>Soprattutto con il passare degli anni, siamo sempre pi</strong><strong>ù</strong><strong> soggette ad accumulate il cosiddetto <em>&#8220;grasso resistente&#8221;</em></strong>, strati di adipe che se ne infischiano delle diete e non ci abbandonano più.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTENZIONE A NON AUMENTARE LA MASSA GRASSA</strong></span></p>
<p>Recentemente è stato pubblicato uno studio scientifico, redatto dall&#8217;università di Linköping, in Svezia, che ha confermato un dato molto preoccupante: <strong>basta un breve periodo di eccessi alimentari per accumulare massa grassa, </strong>questo lo sappiamo tutte ma, attenzione, <strong>non </strong><strong>è</strong><strong> sufficiente un successivo dimagrimento per ridurla</strong>. In altre parole, se aumentiamo il grasso corporeo modifichiamo anche la nostra fisiologia: possiamo dimagrire, ma il cuscinetto di grasso che tanto ci preoccupa rimarrà agganciato ai nostri fianchi, sebbene l&#8217;ago della bilancia punti verso il basso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN PO&#8217; DI MOTO PER DIMAGRIRE</strong></span></p>
<p>Il <em>&#8220;grasso resistente&#8221;</em> ci rimane appiccicato addosso e l&#8217;unica cosa che da fare per    sconfiggerlo è un bel po&#8217; di attività fisica. <strong>Un&#8217;ora di ginnastica in palestra, una bella corsetta nel parco ed anche yoga e stretching sono armi affilatissime</strong> che riescono ad intaccare le cellule adipose, le staccano dai tessuti, le frammentano e ne facilitano l&#8217;eliminazione. Il movimento non serve solo a buttar giù chili, ma è indispensabile per bruciare il grasso in eccesso trasformando la massa grassa in magra, una vita sedentaria, invece, lascia libere le calorie di trasformarsi in resistentissima ciccia che non andrà via tanto facilmente.</p>
<p>Infine, portare sempre con noi <strong>una bottiglia di acqua oligominerale naturale ci aiuta a depurarci</strong> aiutando i reni a svolgere il loro indispensabile lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli abiti più chic sono eco-sostenibili</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 10:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[La moda che rispetta l'ambiente
è diventata un vero e proprio stile
che dovremmo seguire anche noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/ecosolidale.jpg" title="ecosolidale" rel="lightbox[769]"><img class="alignnone size-full wp-image-770" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="ecosolidale" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/ecosolidale.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Dove va a finire la giacca a vento che abbiamo buttato? Di cosa sono fatte le calze che indossiamo? Qualcuno lavora in condizioni disumane per produrre il nostro ultimo paio di sneakers? Domande stringenti che avrebbero bisogno di risposte precise: <strong>anche la moda inquina ed ha un violento impatto ambientale, pensiamoci quando andiamo a shopping</strong>. Molte di noi non indossano più pellicce, altre riciclano gli abiti vecchi e siamo tutte sensibili agli indiscussi vantaggi di materiali intelligenti come l&#8217;eco-pelle, ma è il momento di far mente locale su altri aspetti molto importanti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SCEGLIAMO LA QUALITA&#8217;</strong></span></p>
<p>Prima di tutto dobbiamo considerare che <strong>pi</strong><strong>ù</strong><strong> un abito costa poco, pi</strong><strong>ù</strong><strong> </strong><strong>è</strong><strong> potenzialmente dannoso per l&#8217;ambiente</strong> perché è realizzato con materiali scadenti, in paesi sottosviluppati e diventerà molto presto spazzatura o andrà a rifornire i mercatini di prodotti usati che riempiono le città africane. Un prodotto artigianale, invece, probabilmente è fatto in loco, con materiali del territorio, senza sfruttare nessuno. <strong>La qualit</strong><strong>à</strong><strong> </strong><strong>è</strong><strong> molto pi</strong><strong>ù</strong><strong> in sintonia con i problemi ambientali</strong> di quanto non lo sia la globalizzazione industriale.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ECOSOLIDALE E&#8217; FASHION</strong></span></p>
<p>Teniamo poi conto del fatto che oggi la moda sostenibile non è più d&#8217;elite, si può trovare con facilità, è molto attenta al design, utilizza materiali pregiati o innovativi, insomma ha un vero e proprio stile. Non è un caso che stilisti come Stella Mc Cartney o grandi marchi come Gap e Banana Republic portino in passatella abiti ecologici che inquinano il meno possibile e sono davvero chic.</p>
<p>Qualche dritta: <strong>sono bellissimi i nuovi jeans in cotone e bamb</strong><strong>ù</strong> ultra comodi e che migliorano lavaggio dopo lavaggio. Lasciamoci tentare dagli accessori, <strong>scarpe, cinte e borse fatte <em>senza&#8230; uccidere nessuno</em></strong><strong>:</strong> creati per i seguaci della filosofia vegana sono diventati un <em>must</em> tra le solite dive hollywoodiane e ora hanno invaso le strade delle grandi metropoli perché sono belle, comode e costano il giusto. Chi scrive, poi, vuole complimentarsi personalmente con quegli intelligentissimi designers svizzeri che hanno inventato <strong>le celebri borse realizzate riciclando i teloni dei camion</strong>, un esempio geniale di quanto la moda sia sensibile e ricettiva nei confronti di tutto ciò che non danneggia il nostro pianeta. A questo punto spetta solo a noi seguire la tendenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Abbattiamo&#8221; il pesce crudo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 05:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche piccola informazione per mangiare sushi e carpaccio
In assoluta sicurezza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-765" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Qualche piccola informazione per mangiare sughi e capriccio  In assoluta sicurezza " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/pesce-crudo.jpg" alt="&quot;Abbattiamo&quot; il pesce crudo" width="300" height="300" /></p>
<p>Mangiare pesce crudo  è sempre più frequente: oltre al celeberrimo sushi che incontra  il favore di molte di noi, carpaccio e antipasti a base di spigola,  tonno, pesce spada e molluschi non cotti fanno ormai parte, a pieno  titolo, dei menu di moltissimi ristoranti  italiani. A prima vista  un&#8217;abitudine molto salutare, perché <strong>il pesce crudo mantiene inalterato  tutto il preziosissimo omega 3 e conserva meglio le sue qualità  nutritive, attente però ad uno scomodo ospite che potrebbe annidarsi  nelle sue carni e nelle viscere: <em>l&#8217;anisakis</em>.</strong> Questo parassita,  chiamato anche con l&#8217;orrido nome di <em>verme delle aringhe</em>, può  contaminare ogni tipo di pesce ed è particolarmente resistente, solo  la cottura prolungata (almeno 15 minuti) o il congelamento a bassissime  temperature riescono ad eliminarlo. <strong>Provoca nausea, vomito, diarrea  cui si accompagnano, molto spesso, violentissimi dolori addominali</strong>:  per questo un sushi non freschissimo o una tartina con pesce spada non  conservata correttamente potrebbero crearci non pochi fastidi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MEGLIO USARE L&#8217;ABBATTITORE</strong></span></p>
<p>Cosa fare allora? Prima  di essere consumato in totale tranquillità, il pesce crudo deve essere <em> abbattuto</em> (non nel senso di <em>ucciso</em>&#8230; lo è gia!), ossia <strong> posto per almeno 12 ore in un supercongelatore che raggiunge i -15*  e che si chiama <em>abbattitore</em>, per l&#8217;appunto</strong>. Questa procedura  uccide <em>l&#8217;anisakis</em> mantenendo intatto il sapore e la consistenza  delle carni: è praticamente impossibile distinguere al palato un prodotto  abbattuto da uno non trattato. Pescherie e ristoranti dovrebbero essere  muniti di questo macchinario che però è piuttosto costoso e impone  lavorazioni aggiuntive e inevitabili perdite di tempo; quindi, visto  che non esiste ancora una legge che imponga la bonifica di pesci e crostacei  crudi, <strong>è meglio scegliere con cura dove andare a mangiare e chiedere  informazioni al maître prima di ordinare.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>A CASA, MEGLIO USARE I FORNELLI!</strong></span></p>
<p>Consumare a casa pesce  crudo è molto più complicato: il congelatore dei nostri  frigoriferi non è sufficientemente potente contro l&#8217;anisakis,  perciò se proprio non possiamo rinunciare ad un carpaccio di spigola,  meglio verificare che il pescivendolo abbia lavorato come si deve. E&#8230;  a tutte voi, bon appetit!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>O la busta o la vita</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 08:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Guerra ai sacchetti di plastica troppo inquinanti:
dal 2011 saranno banditi da tutta Europa ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-753" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Guerra ai sacchetti di plastica troppo inquinanti:  dal 2011 saranno banditi da tutta Europa " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/saccehttoplastica.jpg" alt="O la busta o la vita " width="296" height="296" /></p>
<p>La fine dei  sacchetti di plastica è vicina, vicinissima. L’Unione Europea  ha stabilito che entro il 2011 sarà vietato produrre e distribuire  quelli realizzati in <em>polietilene</em> perché, al di là del loro  aspetto così innocuo, sono uno dei maggiori agenti inquinanti in circolazione.  Un dato basta a chiarire la situazione: <strong>un sacchetto di plastica  viene usato in media 20 minuti ma ci vogliono 400 anni prima che si  auto-smaltisca completamente</strong>! Se aggiungiamo, poi, che in un anno  ognuna di noi consuma circa 300 sacchetti, di cui per lo meno il 28%  si perde nel territorio (non finisce in discarica), è semplice immaginare  l’impatto ambientale che provochiamo, senza neanche rendercene conto,  ogni volta che andiamo al supermercato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ARRIVANO I SACCHETTI IN BIO-PLASTICA</strong></span></p>
<p>La soluzione  è semplice e a portata di mano: <strong>tutte le catene della grande  distribuzione si stanno organizzando e a breve doteranno tutti i loro  punti vendita di sacchetti in bio-plastica,</strong> realizzati con mais  e olio di girasole, che sono completamente e velocemente biodegradabili  a contatto con l’acqua. Piccoli nei: ci costeranno circa il doppio  (9 centesimi contro i 5 che spendiamo oggi) e sono meno resistenti. <strong> E chi sbaglia paga: sono previste multe salate ai negozianti che non  si metteranno in regola.</strong></p>
<p>Ad oggi, ben  150 comuni italiani hanno bandito dal loro territorio le borse di plastica,  tra tutti Torino è il capoluogo che più si è dimostrato sensibile  al problema con una campagna di sensibilizzazione al grido di <em>“O  la borsa o la vita”</em> che prevede la distribuzione gratuita di migliaia  di buste ecologiche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ECO-SOLIDALI&#8230; E ANCHE ALLA MODA</strong></span></p>
<p>Mentre le amministrazioni  si organizzano, noi possiamo fin da oggi prendere la buona abitudine  di <strong>avere sempre a portata di mano in borsa, in auto, nel bauletto  del motorino, una busta in tela o juta</strong> da sfoderare al primo acquisto.  Oggi se ne trovano in commercio di molto carine, coloratissime, che  potranno farci sentire, oltre che eco-solidali, estremamente trendy. <strong> E che dire dei meravigliosi carrellini per la spesa con le rotelle?</strong> Non sono più esclusiva delle vecchie zie, anzi: sono estremamente comodi,  capienti, facili da trasportare e, udite udite, di gran moda a Parigi-Londra-Berlino-Tokio-NY-LA!</p>
<p>E se, orrore  degli orrori, avessimo ancora in casa qualche busta, cerchiamo di riutilizzarla  il più possibile e di buttarla sempre nell’apposito contenitore  per la spazzatura, in modo da assicurarle la fine che si merita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bellezza sostenibile: meno ritocchinie più cura di noi stesse</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/09/bellezza-sostenibile-meno-ritocchini-e-piu-cura-di-noi-stesse/749</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 09:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La chirurgia estetica diventa sempre meno invasiva
e più attente al nostro benessere interiore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-750" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Bellezza sostenibile: meno ritocchini e più  cura di noi stesse" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/bellezza-sostenibile.jpg" alt="La chirurgia estetica diventa sempre meno invasiva  e più attente al nostro benessere interiore " width="300" height="300" /></p>
<p>Sono passati vent&#8217;anni,  più o meno, da quando la chirurgia plastica è stata sdoganata e tutti  hanno cominciato a farsi e <em>strafarsi</em> di botox, punturine, filler. <strong> Sembra un dettaglio ma è stata una svolta epocale che ha un certo valore  sociologico:</strong> negli anni &#8217;70 le dive o le riccone scomparivano per  un paio di mesi per riapparire, dopo un segretissimo soggiorno in una  clinica di Ginevra, con qualche anno di meno. Oggi le starlet chiamano  i fotografi anche se vanno dall&#8217;estetista per una pulizia del viso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BENEFICI E MALEFICI DELL&#8217;ETERNA GIOVINEZZA</strong></span></p>
<p>Chi tra noi che hanno  superato i quaranta, ha assistito a tutto questo e si è fatta  un&#8217;idea precisa sui benefici e i malefici dell&#8217;eterna giovinezza, d&#8217;altra  parte molte Vip hanno ammesso errori e fatto pubblica ammenda su labbra  a canotto, seni a panettone e zigomi aggettanti. Gli esperti del settore  si sono adeguati, perché anche la chirurgia estetica deve fare i conti,  giorno dopo giorno, con il marketing: <strong>oggi possiamo affidarci a medici  e chirurghi che hanno abbracciato la cosiddetta &#8220;bellezza sostenibile&#8221;</strong> che prevede esclusivamente cure e trattamenti naturali che non sviliscano,  manipolino, trasformino l&#8217;essenza di ognuna di noi.</p>
<p>Alla base di questa vera  e propria <em>filosofia medica</em> <strong>c&#8217;è  lo studio del DNA</strong>, che viene fatto con test di ultimissima generazione,  grazie al quale si <strong>osservano le mutazioni dei geni che causano dell&#8217;invecchiamento  naturale</strong> e si verifica dove lo stress ossidativo e il metabolismo  degli zuccheri sono più attivi. Ai test viene poi aggiunto un check  up completo, composto da esami del sangue, delle urine, elettrocardiogramma  e via dicendo, in modo da arrivare ad <strong>una diagnosi che ci dica quanto  e come invecchiamo e se siamo soggette a un qualche tipo di invecchiamento  precoce</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA STRATEGIA GIUSTA PER RIMANERE GIOVANI A LUNGO IN MODO NATURALE</strong></span></p>
<p>A questo punto, va da  sé, <strong>gli specialisti ci aiuteranno a trovare la dieta giusta,  gli esercizi di tonificazione più  adatti, verificheranno la necessità  di una cura depurante, rigenerativa, antistress</strong> e ci seguiranno  scrupolosamente in un vero e proprio percorso di mantenimento della  bellezza ed anche del benessere fisico e mentale.</p>
<p>Molte di noi si staranno  chiedendo come mai non parliamo di bisturi e siringhe, in effetti la  “bellezza sostenibile” non dovrebbe averne bisogno e usiamo il condizionale  perché, come per ogni altra disciplina, non fa miracoli. Sta di fatto  che affidarsi ad un medico specializzato in questo tipo di trattemento <strong> significa predisporre noi stesse e tutto il nostro corpo a sentirsi  e a rimanere giovane molto, molto più  a lungo, e non è poco!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Se il lettino solare diventa una droga</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 07:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La tanoressia colpisce chi esagera con l'abbronzatura artificiale
e può  creare problemi molto seri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-746" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="La tanoressia colpisce chi esagera con l'abbronzatura artificiale e può  creare problemi molto seri" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/lettinosolare.jpg" alt="Se il lettino solare diventa una droga " width="300" height="300" /></p>
<p>Le vacanze sono ormai archiviate e chissà quante di noi hanno già fatto un salto al Centro Estetico per un bagno solare: luglio e settembre sono i mesi in cui ci arrostiamo di più sotto ai raggi uv-a e uv-b, prima delle vacanze per prepararci all&#8217;abbronzatura, al ritorno in città per prolungarla il più possibile.</p>
<p>Lampade, lettini, docce: ognuna di noi li ha provati almeno una volta, molte li utilizzano regolarmente e tante altre ne sono diventate dipendenti, quasi fossero una droga. <strong>La FDA americana</strong> (Agenzia Federale del Farmaco che controlla lo stato di salute della popolazione e evidenzia nuove malattie) <strong>ha codificato un vero e proprio tipo di psico/dipendenza dai raggi solari denominandola &#8220;Tanorexia&#8221;</strong>, anoressia da abbronzatura (in inglese &#8220;tan&#8221;), che consiste nell&#8217;esagerata compulsione ad esporsi agli ultravioletti uv-a &#8220;freddi&#8221; e uv-b &#8220;caldi&#8221;. Il problema è serio, visto che è ormai confermato che gli<strong>ultravioletti possono causare melanomi e carcinomi cutanei, oltre a rughe, irritazioni e dermatiti di vario genere</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;ABBRONZATURA ARTIFICIALE INCIDE SULL&#8217;UMORE</strong></span></p>
<p>Ciò che ha convinto i medici a parlare di Tanoressia è la scoperta che i raggi delle lampade abbronzanti aumentano notevolmente sia i <em>melanociti </em>che, producendo melanina, scuriscono la pelle sia le <em>beta-endorfine</em> che agiscono sull&#8217;umore, creando un senso di benessere e appagamento. In altre parole, <strong>dopo 20 minuti di lettino non solo siamo più colorite ma anche più contente e soddisfatte</strong> e questo crea una vera e propria dipendenza psicologica.</p>
<p>Come l&#8217;anoressica si sente sempre grassa, la tanoressica si vede pallida, brutta e pensa che un colorito troppo chiaro la renda &#8220;invisibile&#8221; al mondo. Per questo in estate prolunga l&#8217;esposizione al sole oltre le 6 ore (e qualche volta la rinforza con un salto al solarium), non si cura dell&#8217;allarme sugli effetti negativi dell&#8217;abbronzatura che legge sui giornali o sente in tv, è fermamente convinta che un lettino o una lampada non abbiano mai fatto male a nessuno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA DIPENDENZA CHE HA SINTOMI PRECISI</strong></span></p>
<p>La <em>Tan Addiction</em> si manifesta quando <strong>si sente ogni giorno bisogno di sole &#8220;artificiale&#8221; e si cede alla tentazione più di 4 volte a settimana</strong>. In molti casi è stato riscontrato che ci smetteva le sedute avvertiva senso di vomito, nausea, dolori muscolari e cadeva in un leggero stato di depressione.</p>
<p>Quindi essere un po&#8217; abbronzate in estate è senz&#8217;altro piacevole, essere marrone scuro tutto l&#8217;anno è pericoloso per il fisico, nocivo per la mente e anche un po&#8217; ridicolo. Per questo dobbiamo stare attente a non esagerare e tenere d&#8217;occhio anche i più giovani, che sono i più compulsivi frequentatori di Centri Estetici.</p>
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		<title>Mani pulite!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 05:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Acqua, sapone e qualche semplice gesto:
da qui inizia il benessere e la bellezza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-743" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Acqua, sapone e qualche semplice gesto:  da qui inizia il benessere e la bellezza " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/lavamani.jpg" alt="Mani pulite" width="300" height="300" /></p>
<p>Siamo proprio sicure  si saper lavare bene le mani? <strong>Ecco la verifica in 8 mosse</strong>: bagnarole  con cura sotto acqua corrente; insaponiamo entrambi i palmi; passiamo  ai dorsi; insistiamo su dita e polsi; non dimentichiamo le unghie; sciacquiamo  a lungo; tamponiamo fino ad asciugarci perfettamente; se siamo in un  bagno pubblico o in ufficio tocchiamo rubinetti e altro con una salvietta  monouso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA GRAN BUONA ABITUDINE CHE RICHIEDE POCO TEMPO</strong></span></p>
<p><strong>Tutto questo richiede  circa un minuto e andrebbe fatto almeno 8 volte al giorno</strong>: noi ragazze  dobbiamo essere più attente perché le statistiche rivelano che non sempre laviamo  le mani dopo la pipì e che, ahiahiahi, lo facciamo meno spesso  dei maschi!</p>
<p>Anche se non lavoriamo  in un ristorante, dovremmo lavarle obbligatoriamente <strong>prima di cucinare,  mangiare, accudire i più piccoli, un malato o aver fatto le coccole  al micio di casa</strong>. Sarebbe utilissimo farlo anche dopo esserci soffiate  il naso e prima di maneggiare collirio o lenti a contatto.</p>
<p>Le mani sono le parti  del nostro corpo che maggiormente interagiscono con l&#8217;ambiente esterno,  per questo diventano facilmente dei veri e propri vettori di germi,  batteri e schifezze varie. <strong>Vanno curate con attenzione garantendo  condizioni igieniche ottimali.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA MANICURE E&#8217; SINONIMO DI IGIENE</strong></span></p>
<p>Ma non finisce qui: <strong> mani screpolate, cuticole infiammate, piccoli tagli non disinfettati  sono delle vere e proprie porte aperte sul nostro corpo</strong>, che andrebbero  chiuse con un pizzico di attenzione in più: una corretta manicure, l&#8217;utilizzo costante  di una buona crema idratante, la scelta di detergenti non aggressivi  sono piccoli trucchi che rendono la mani più belle e garantiscono igiene ottimale.</p>
<p>Fortunatamente la  moda ci viene in aiuto e sono molto poche quelle tra noi che, oggi come  oggi, hanno delle mani che farebbero rabbrividire un fruttivendolo.  Una buona manicure una corretta igiene sono un gesto che non costa nulla  e che può far  molto bene alla nostra salute e al nostro umore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Plaid e tartan scozzese per l&#8217;inverno più chic</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 05:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Anticipazioni moda per affrontate la brutta stagione
con il look giusto ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-739" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Plaid e tartan scozzese  per l'inverno più chic" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/plaid.jpg" alt="Anticipazioni moda per affrontate la brutta stagione  con il look giusto " width="300" height="300" /></p>
<p>Inverno rigido. Cielo plumbeo. Colonnina di mercurio sotto zero. Brrrr&#8230; Chissà cosa si aspetta nei prossimi mesi! I metereologi ancora non si pronunciano, ma gli stilisti hanno già detto la loro: nelle giornate di gran freddo quest&#8217;anno sarà di gran moda il plaid! Ma sì abbiamo capito bene, <strong>il prossimo inverno la coperta a rombi che teniamo sul divano si trasforma in una stola super-chic da portare sulle spalle.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Lana e disegni scozzesi per le sciarpe più trendy</strong></em></p>
<p>Negli ultimi anni, la moda ha tenuto in scarsissimo conto il clima e ci ha costrette ad  andare in giro molto poco vestite quando fuori faceva un freddo cane: niente calze, sandali anche a gennaio, cappottini di carta velina, scollature e gonne corte nei gironi di bora! Bene, quest&#8217;inverno basta Aspirina, diamo il benvenuto alla <strong>lana cotta, al mohair più vaporoso, allo shetland un po&#8217; ispido che ritroveremo in mantelle, cappe, megasciarpe da buttare sul cappotto o da abbinare ad un giaccone</strong>. Niente tinta unita, meglio le cento fantasie dei tartan scozzesi e via libera a frange e spilloni per un look che  piacerebbe alla Kathy di Cime Tempestose.</p>
<p>Gli stilisti sono rinsaviti? Forse gli esperti di marketing hanno ricordato ai designers che proporre abiti simili in estate e inverno non aiuta le vendite, sta di fatto che potremo coprirci e stare calde come e quanto vogliamo, finalmente! In effetti una sciarpa oversize può ravvivare il solito cappotto e una stola scozzese su un tailleur di lana garantisce un tocco da gentildonna di campagna spiritoso, informale e molto glamour.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Proporzioni e pesi per una silhouette giusta</strong></em></p>
<p>Attenzione alle proporzioni e ai &#8220;pesi&#8221;, soprattutto se non siamo molto alte: i sopraspalla non devono sovrastare la silhouette, se sono troppo grandi rischiamo l&#8217;effetto clochard; la trama della tessitura deve essere poco più pesante della giacca o del cappotto che mettiamo sotto, in modo da creare un insieme armonioso. <strong>Una cinta può stringere il plaid rendendo la figura più slanciata; per andare a colpo sicuro meglio orientarsi sui toni dal crema al marrone castagna, che donano a tutte.</strong></p>
<p>Di certo questa sembra la novità più interessante e giusta dei prossimi mesi: probabilmente qualche prova davanti allo specchio sarà necessaria, ma ogni look veramente elegante merita un po&#8217; di rodaggio, senza dimenticare che questa volta ci aiuterà a non battere i denti.</p>
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		<title>Organico: sembra una moda ma è una filosofia di vita</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Facciamo il punto su un aggettivo molto usato
che spiega bene le nostre aspettative per il futuro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-736" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Possiamo davvero curarci con la prevenzione?" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/organic.jpg" alt="Il progresso scientifico ci aiuta a prevedere le malattie,  un’opportunità da non sottovalutare mai" width="299" height="299" /></p>
<p>Cibo organico, fibre  organiche, materiali organici: l&#8217;aggettivo &#8220;organico&#8221; è stra-abusato  di questi tempi e sembra che tutto ciò che specifica diventi, quasi per incanto,  ultra-chic e degno della massima attenzione. Se consultiamo il vocabolario,  verifichiamo che <strong>&#8220;organico&#8221;  è sinonimo  di &#8220;biologico&#8221; e indica tutto ciò che è naturale e non  è stato  contaminato</strong>. In effetti, indica molto altro ancora e cioè quella  vera e propria mania che ci porta a dividere tutto, ma proprio tutto,  in organico (buono) e non organico (cattivo). Dal cibo all&#8217;abbigliamento,  dall&#8217;arredamento alla puericultura è tutto un proliferare di organic-glamour.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Una reazione a  tanti anni di modernismo imperante</span></p>
<p>Alcuni sociologi  californiani &#8211; il Golden State è patria indiscussa dell&#8217;organico &#8211; hanno studiato  il fenomeno ed evidenziato come questa tendenza rappresenti una reazione  radicale al modo di vivere e pensare che ha contraddistinto la nostra  vita negli ultimi quarant&#8217;anni. Dalla fine dei &#8217;60, grazie anche al  dilagare del <em>fervore tecnologico</em> innestato dalla conquista della  luna, <strong>tutto ciò che era iper colorato, plasticoso, modernista,  artificiale era anche cool,</strong> ne sono dimostrazione i passi da gigante  fatti dall&#8217;informatica negli anni &#8217;70, la moda trasformista degli &#8217;80,  il minimal estremo e il design ultramoderno delle case progettate solo  quindici anni fa.</p>
<p>Con il terzo millennio,  il terrorismo globale, le guerre e la finanza senza più controllo,  abbiamo sentito il bisogno di guardare meno al domani e di concentrarci  più attentamente  sull&#8217;oggi. Ciò che abbiamo visto non deve essere stato molto  confortante, se tutte insieme abbiamo capito che la natura andava protetta,  il clima ascoltato, le relazioni interpersonali coltivate con maggior  cura.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;organico ci  tranquillizza e ci rasserena</span></p>
<p>Oggi siamo connesse  con tutto il mondo in ogni momento ma non sappiamo dove trovare un paio  di uova di giornata e questo è molto deprimente.</p>
<p><strong>Privilegiare ciò che è fresco, semplice, primitivo, incontaminato,  spontaneo vuol dire allontanare lo spettro</strong> di piattaforme petrolifere  che insudiciano il mare, di specie animali che spariscono da un giorno  all&#8217;altro, di tonnellate di cibi avariati, di vestiti contraffatti,  di medicinali scaduti che circolano liberamente.</p>
<p>E così quando  mettiamo nel carrello del supermercato un bel cespo di lattuga proveniente  da una coltivazione organica ci sentiamo subito più tranquille e un po&#8217; più serene, perché il trionfo del biologico è iniziato come una esigenza ed è diventato  una moda di massa, e le mode, qualche volta, sono davvero utili e intelligenti.</p>
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		<title>Possiamo davvero curarci con la prevenzione?</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/09/possiamo-davvero-curarci-con-la-prevenzione/730</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progresso scientifico ci aiuta a prevedere le malattie,
un’opportunità da non sottovalutare mai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-731" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Possiamo davvero curarci con la prevenzione? " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/prevenzione.jpg" alt="Il progresso scientifico ci aiuta a prevedere le malattie,  un’opportunità da non sottovalutare mai " width="277" height="300" /></p>
<p>Facciamoci  una domanda seria, spinosa, importante: <strong>“Prevedere una malattia  prima che si manifesti è davvero utile?” </strong></p>
<p>Le statistiche  dicono che la risposta non è così scontata: di sicuro la  maggioranza di noi crede nella prevenzione e si sottopone regolarmente  a screening analitici, ma molte altre hanno un atteggiamento più fatalista  e pensano che il problema vada affrontato nel momento in cui si presenta. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>L’importanza  degli esami di controllo</strong></em></p>
<p>Due punti di  vista importanti che meritano un approfodimento: oggi prevenzione significa  evitare di ammalarsi e vivere più a lungo, è legittimo, per esempio,  sottoporci ad esami di controllo se nella nostra storia familiare ci  sono malattie ereditarie gravi.</p>
<p>Una parte della  comunita scientifica, però, è preoccupata dal problema dei  cosiddetti “falsi positivi”: è terribile sentirsi dire che siamo  malate e scoprire, poco dopo, che l’esame era sballato.</p>
<p>Per questo,  molti specialisti ribadiscono che la vera prevenzione, quella che migliora  la qualità della vita, è riassumibile nei tre principi fondamentali  del benessere: <strong>non bere e non fumare, mangiare in modo sano ed equilibrato,  fare attività sportiva</strong>. In altre parole, bisogna correre dal medico  solo quando ce n’è davvero bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>La Sanità  ci viene in aiuto</strong></em></p>
<p>Oggi il nostro  sistema sanitario è organizzato in modo che la diagnosi precoce  possa essere fatta in strutture poliambulatoriali, per poi passare alla  terapia in ospedale se ve ne fosse bisogno: <strong>l’introduzione dei  “marcatori” è un gran passo avanti</strong>, perché ci permette di  individuare il male quando è ancora in fase iniziale, dandoci la possibilità  di affrontarlo e sconfiggerlo più velocemente. La grande aspettativa  di vita su cui possiamo contare oggi è data dal progresso scientifico  che diventa valido supporto allo sviluppo sociale.</p>
<p>Favorevoli  e contrari agli screening preventivi sono comunque d’accordo di fronte  al fatto che ognuna di noi ha il diritto di rivolgersi serenamente alla  struttura sanitaria ogni qual volta lo ritenesse utile, anche solo a  placare un’ansia, a togliere un dubbio, a chiarire un’incertezza. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un soffio&#8230;di lacca!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 05:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[La bomboletta spray che fissa le ciocche
è di nuovo di gran moda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-719" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Un soffio... di lacca!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012277893XSmall.jpg" alt="La bomboletta spray che fissa le ciocche è di nuovo di gran moda." width="253" height="254" /></p>
<p>Ebbene sì, torna il “cotonato”! Ma certo, abbiamo capito bene: basta con i capelli lisci, appiccicati alla nuca, con i tagli corti, comodi ma per niente sexy, con i super-ricci, troppo disordinati. <strong>La tendenza del prossimo anno è la testa piena di volume, ricca, vaporosa, proprio quella di Liz Hurley, Bejoncè, Marion Cotillard!</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CAPELLI EXTRA SIZE E CIOCCHE IN PERFETTO ORDINE</strong></span></p>
<p>Le riviste di moda si stanno popolando di modelle con capigliature extra-size che sono prima di tutto molto divertenti e poi estremamente eleganti: un connubio davvero difficile da ottenere e che conviene sfruttare al massimo.</p>
<p>Rolli, bigodini e tanta, tantissima lacca! Sembrava tramontata, ma la bomboletta spray che fissa ogni aconciatura è tornata alla grande e diventerà inseparabile amica di tutte le fashioniste! <strong>Fu inventata alla fine degli anni ’50 da L’Oreal Paris e divenne subito un successo perché rendeva possibile il sogno di tutte: chiome spericolate che rimanevano a posto per tutto il giorno.</strong> Erano anni di grandi cambimenti, soprattutto nello stile e nella moda, le donne avevano una gran voglia di osare e lo facevano. <strong>Brigitte Bardot inventò lo “choucroute”</strong>, un alveare di capelli raccolti in ciocche altissime che valorizzavano collo e spalle nude. Negli stessi anni <strong>Grace Kelly usava la lacca per le sua celebre acconciatura ad onda</strong>, estremamente regale anche perché… non si smoltava mai.</p>
<p>Poi, nell’ordine, <strong>Veruschka</strong>, supermodella dal capello leonino molto anni ’70, <strong>Kelly le Brock</strong> e <strong>Jessica Lange</strong> con i tagli supervaporosi che trionfavano negli ’80, <strong>Cindy Crawford e le modelle di Gianni Versace</strong> nei ’90 ed oggi il look impeccabile e ironico di <strong>Penelope Cruz</strong> o quello modernissimo e disinvolto di <strong>Charlize Theron</strong>: tutte dimostrazioni lampanti che noi donne amiamo il cotonato e difficilmente vogliamo rinunciarci.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN SOFFIO DI LACCA E OGNUNA HA IL SUO LOOK</strong></span></p>
<p>Rimane solo l’imbarazzo della scelta: preferiamo un look ultravaporoso, gonfio, che ci rende un po’ aggressive e molto seducenti, o è meglio una testa in ordine, con ciocche che incorniciano il volto, perfette per un look bon ton? Ad ognuna la sua decisione, basta un po’ d’impegno, una visita al nostro hairstylist di fiducia, un salto in profumeria per procurarci la scorta di lacca e saremo pronte per essere veramente up-to-date!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più acqua meno chili!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/08/piu-acqua-meno-chili/710</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 05:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Bere durante la dieta è un ottimo sistema
Per ridurre l’appetito e vincere la battaglia contro la bilancia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-711" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Più acqua meno chili!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000007625188XSmall.jpg" alt="Bere durante la dieta è un ottimo sistema  Per ridurre l’appetito e vincere la battaglia contro la bilancia " width="298" height="298" /></p>
<p>Siamo a dieta? Ahi, Ahi, Ahi! Siamo anche un po’ giù perché ci sentiamo sole contro quei chilacci di troppo? Beh, una buona notizia c’è: <strong>bere almeno due bicchieri di acqua prima dei pasti ci aiuta a perdere peso.</strong> Sembra una banalità ma è la pura e semplice verità, e lo dimostrano le ricerche svolte dal Virginia Tech di Blacksburg negli Usa, quindi: provare per credere.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;ACQUA FA UN BELL&#8217;EFFETTO A TUTTO L&#8217;ORGANISMO</strong></span></p>
<p>Se beviamo un quarto d’ora prima di metterci a tavola, produciamo un effetto meccanico di riempimento nell’apparato digerente, che si trasforma in senso di sazietà; inoltre, l’acqua riduce la quantità di calorie introdotte con i cibi, e anche questa è un’ottima notizia. Come dicevano le nostre nonne, se beviamo ci rempiamo la pancia e resistiamo meglio alle tentazioni della tavola.</p>
<p>Ma non finisce qui: <strong>è stato dimostrato che l’acqua dà un bella sferzata a tutto l’organismo arrivando persino al sistema nervoso simpatico</strong> che, stuzzicato, si mette in allerta e ci fa disperdere un po’ di energia in più. Inoltre, l’acqua ci mantiene sveglie dopo il pasto, aumenta la pressione sanguigna e ci aiuta a disperdere, attraverso la diuresi, le scorie inevitabilmente presenti in tutti i cibi, anche quelli più salurari.</p>
<p>Se poi la nostra dieta prevede dei farmaci, un bel bicchiere d’acqua ci aiuterà sicuramente a contrastarne gli effetti collaterali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LO DICONO ANCHE I DIETOLOGI</strong></span></p>
<p>Insomma fare la dieta con una bella bottiglia di acqua oligominerale naturale al fianco è una bella dritta da tenere sempre a mente. D’altra parte <strong>tutti i dietologi consigliano una corretta reidratazione e ribadiscono che almento due litri al giorno sono il quantitativo minimo</strong> di acqua che ognuno di noi dovrebbe bere ogni giorno.</p>
<p>E, se non fossimo ancora convinte del fatto che l’acqua è il nostro migliore alleato contro i chili di troppo, basta sfogliare un qualunque giornalaccio di gossip per verificare, foto dopo foto, che tutte le modelle super glamour, le attrici iper sofisticate, le mogli dei calciatori ultra bonazze se ne vanno sempre in giro con una bella bottiglia di acqua che spunta dalla borsetta… che furbacchione, no?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sposiamoci in allegria</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/08/sposiamoci-in-allegria/707</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzare il fatidico “sì” è un impegno.
proviamo a renderlo meno stressante e molto più divertente ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-708" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Sposiamoci in allegria" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000009416979XSmall.jpg" alt="Organizzare il fatidico &quot;sì&quot; è un impegno.  proviamo a renderlo meno stressante e molto più divertente " width="286" height="287" /></p>
<p>Il matrimonio di Chelsea Clinton è stato un successo mediatico di proporzioni inimmaginabili e tutte quelle, tra noi, che stanno per sposarsi hanno avuto un groppo allo stomaco: “devo dimagrire?”; “Ho scelto l’abito giusto?”;  “Le bomboniere… aiuto le bomboniere!”</p>
<p>In fatto di matrimonio, ognuna di noi dice di voler fare di testa sua, <strong>ma poi siamo tutte lì che sfogliamo le riviste specializzate per capire cosa va e cosa è diventato assolutamente out</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PICCOLE DRITTE PER UN MATRIMONIO OK</strong></span><br />
Abbiamo provato a farci un’idea e, come spesso accade di questi tempi, è stato subito chiaro che va tutto e il contrario di tutto. Per questo, al di là delle mode, quello che conta è il buongusto.</p>
<p><strong>In generale, il matrimonio giusto è quello che ha una forte personalità  e rappresenta al meglio lo stile degli sposi</strong>: se nella vita di tutti i giorni siamo una coppia sportiva e decisamente casual, meglio non presentarsi all’altare in frac e strascico da cinque metri. Allo stesso tempo, se siamo nella posizione di dover organizzare un matrimonio molto formale, <strong>curiamo con grande attenzione ogni dettaglio</strong>(temperatura della sala, sedute comode, cibo leggero, ottimi drinks), <strong>affinché gli invitati si sentano a loro agio e superino l’empasse del momento.</strong></p>
<p>Meglio togliere che aggiungere: questo è il segreto di un ricevimento davvero elegante. Scegliamo un luogo veramente bello, di atmosfera e il meno conosciuto possibile, dare una festa in una cantina del Chianti, o in una darsena a Torcello è sicuramente più chic del solito ristorante con giardino annesso. <strong>Studiamo insieme ad un esperto di catering un menù che sia prelibato ma essenziale, con un numero ridotto di portate di altissimo livello</strong>. E, soprattutto, pensiamo a qualche idea divertente per intrattenere i nostri ospiti dopo il banchetto: la sala che si svuota subito dopo il taglio della torta fa venire una grande tristezza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GLI SPOSI PIU&#8217; BELLI DEL MONDO</strong></span></p>
<p>Infine, pensiamo a noi stesse e al nostro lui: il regalo che ci facciamo e che facciamo ai nostri ospiti è semplicemente quello di riuscire ad essere la coppia di sposi più bella del mondo, per questo basta affrontare i preparativi con consapevolezza, serenità, autoironia e un pizzico di leggerezza: solo così arriveremo felici e rilassate al fatidico “sì” e nessuno dimenticherà più la nostra gioia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In america, la politica &#232; sempre più  donna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 06:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Hillary in poi, noi donne abbiamo sempre più successo in politica
grazie a savoir faire e grande intelligenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-698" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Da Hillary in poi, noi donne abbiamo sempre più successo in politica  grazie a savoir faire e grande intelligenza " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/politica.jpg" alt="In america, la politica è sempre più  donna " width="300" height="300" /></p>
<p>Che Obama sia  un gran presidente, un ottimo politico e un uomo di gran fascino è  un fatto arcinoto, che fosse anche il capo di stato più <em>femminista</em> del pianeta, però, lo si è riscontrato da poco, pù precisamente da  quando ha firmato, insieme al presidente russo Medvedev, l’accordo  “Start 2” per la riduzione delle armi nucleari. <strong>In quell’occasione,  la delegazione americana era formata in maggioranza da donne e questo  ha colpito (più o meno positivamente) l’attenzione dei media e degli  osservatori internazionali,</strong> tanto che un generale russo ha chiesto  al suo collega americano come mai si fossero accompagnati… da così  tante signore.</p>
<p><strong>Donne ai  vertici della diplomazia Usa </strong></p>
<p>Oggi, il governo  americano può contare sulla quota rosa più grande mai vista  a Washington, e non parliamo solo di politici, ma anche di <strong>sottosegretari  alla difesa (Michelle Flournoy)</strong>, <strong>capi dell’Intelligence (Letizia  A. Long)</strong>, <strong>Ambasciatrici (Susan Rice)</strong>, consulenti, collaboratrici,  per non parlare di addette stampa, capi di segreteria e via dicendo.  Su tutte, impettita in tailleurs con spalle sempre un po’ troppo pronunciate,  la biondissima e intelligentissima <strong>Hillary Rodham Clinton</strong>, che  deve pur aver fatto qualcosa perché tutto questo accadesse.</p>
<p>A ben guardare,  le donne sono arrivate al vertice dell’estabishment americano da più  di vent’anni, ormai: <strong>la carica di Segretario di Stato  è stata ricoperta, dal ’90 ad oggi da Madeleine Albright, sotto Clinton,  dall’ineffabile Condoleeza Rice, con Bush e dalla stessa Hillary oggi.</strong></p>
<p>Le motivazioni  di questa situazione sono molte e varie, ognuno può avere il proprio  punto di vista, ma la domanda da fare è se noi donne, in politica,  siamo davvero più abili degli uomini. Quello di cui l’opinione pubblica  yankee si sta accorgendo, e i sondaggi lo confermano, è che al di là  di facili luoghi comuni, noi donne siamo più portate a lavorare in  team, a condividere responsabilità, oneri e onori con i collaboratori,  a mediare e a dibattere costruttivamente con gli avversari. <strong>Doti  tattiche, savoir faire strategico e un pizzico di furbizia che tornano  sempre utili nell’arte della politica.</strong></p>
<p>E non è  poi così vero che siamo meno <em>guerrafondaie</em> degli uomini,  la verità è che siamo molto meno disposte a imbracciare le armi e  ad arrivare allo scontro frontale, sebbene sia meglio non farci perdere  la pazienza!</p>
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		<title>La cucina dell&#8217;estate va bene tutto l&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 06:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La cucina estiva è sicuramente la più sana.
e allora perché  non seguire le sue regole
anche quando fa un po’ più freddo? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-694" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="La cucina estiva è sicuramente la più sana.  e allora erché  non seguire le sue regole  anche quando fa un po’ più freddo? " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/summerfood.jpg" alt="La cucina dell’estate va bene tutto l’anno " width="300" height="300" /></p>
<p>Non è  ancora finita, ma si è fatta proprio sentire! Di cosa parliamo? Dell’estate  naturalmente, che quest’anno è stata davvero molto, molto calda.  Quindi, prima di dare il benvenuto all’autunno, forse è bene <strong>ricapitolare  le poche, semplici, fondamentali nozioni che ci hanno aiutato a contrastare  l’afa</strong> e a difenderci dal solleone e  a garantire salute e depurazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mangiar  bene per stare freschi</strong></p>
<p>La battaglia  contro il caldo si vince a tavola, prima di tutto: scegliere cibi giusti  significa attrezzare il nostro corpo a rispondere meglio allo stress  da alte temperature. <strong>Ormai tutte noi sappiamo che  è utile aumentare la dose d’acqua quotidiana</strong> (che è, non dimentichiamolo,  almeno di 1,5lt. di acqua) <strong>di almeno un litro per reidratarsi correttamente</strong>;  una regola che vale anche per i più piccoli, che all’aperto giocano,  corrono, saltano e si “scàlmanano” più che mai. <strong>A pranzo portiamo  sempre in tavola un bel piatto di cereali, come orzo e farro, o di legumi,  come i fagioli cannellini,</strong> che possono essere un’alternativa più  digeribile alla solita carne.</p>
<p><strong>Le verdure  sono le regine dell’estate</strong>, si sa: oltre alle insalate e al pinzimonio,  sono perfette nei minestroni freddi che re-idratano e forniscono moltissimi  sali minerali in più.</p>
<p><strong>Pasta e  riso sono un’ottima scelta</strong>, soprattutto a pranzo, attente però  a non condire troppo e a non trasformare una ricetta potenzialmente  light in una bomba calorica.</p>
<p><strong>Pesce e  carne vanno bene</strong>, ma evitiamo sushi e carpaccio: le cruditè, sebbene  molto di moda, sono pericolossissime quando fa molto caldo. Meglio un  sano barbecue che è gustoso e divertentissimo da preparare.</p>
<p><strong>Infine,  via libera alla frutta</strong>, meglio se lontano dai pasti, con cui preparare  spremute, centrifugati, smoothies, macedonie e che possono dare un tocco  chic anche alle insalate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come resistere  ad un buon gelato?</strong></p>
<p>Meglio però  non esagerare, moderando le quantità: piuttosto che un cono straripante  meglio una coppetta, così evitiamo le calorie della cialda; i  gusti alla frutta sono più leggeri e altrettanto gustosi; la panna?  E va beh… una volta ogni tanto.</p>
<p>Probabilmente,  di regole e consigli come questi ne abbiamo sentiti spesso, in questi  mesi, ma parlarne è sempre utile se è vero (come è  vero) che il clima si sta innalzando e che non fa più così  freddo come un tempo. <strong>L’estate 365 giorni l’anno  è un’utopia, ma un bel gelato a dicembre non  è poi un’idea così irrealizzabile.</strong></p>
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		<title>Ritorniamo con i piedi per terra!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 06:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Le scarpe con le zeppe e il tacco 20 non sono più di moda!
Meno esagerazioni e più eleganza
per le scarpe dei nostri (prossimi) sogni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-690" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Le scarpe con le zeppe e il tacco 20 non sono più di moda!  Meno esagerazioni e più eleganza  per le scarpe dei nostri (prossimi) sogni" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/scarpe.jpg" alt="Ritorniamo con i piedi per terra!" width="258" height="300" /></p>
<p>“La zeppa  è morta, lunga vita alla zeppa!” <strong>Non c’è nulla da fare,  è finita un’epoca: le scarpe con  platform da 10 cm non sono  più di moda.</strong> Bassine di tutto il mondo rassegnatevi, dalla prossima  stagione non potrete più fare affidamento su quelle pertiche posticce  che vi facevano svettare anche quando eravate in fila al supermercato.  Per buona pace di piedi e caviglie, <strong>le altezze si abbassano (che  ossimoro!) e non sarà più così semplice bluffare.</strong></p>
<p><strong>Basta alle  esagerazioni</strong></p>
<p>In effetti,  le tendenze moda del prossimo anno indicano una direzione ben precisa:  più moderazione, meno esagerazione. <strong>Avremo colori neutri (grigio  e beige primi tra tutti), linee morbide e avvolgenti e un’eleganza  più rassicurante, calda, confortevole.</strong> Ma, al di là di queste  dissertazioni da trend-setters, la verità è che ci stiamo stancando  di scarpe esagerate, grosse come carri armati, borchiate, lamellare,  pitonate, incastonate: ne abbiamo viste di tutti i colori in questi  ultimi mesi ed ora diciamo basta!</p>
<p><strong>Evviva il  classico</strong></p>
<p>Le pagine delle  riviste parlano chiaro: è il momento degli elegantissimi <em>escarpin </em> con punta affusolata e tacco a spillo che erano stra-di-moda negli anni  ’50. Forme semplici, immortali che diventano ultra moderne grazie  a materiali nuovissimi e a tonalità inconsuete: <strong>tantissimi modelli  sono bicolore, altri sono decorati con fiocchi e frange, altri ancora  sono in vernice brillantissima o in morbidissimo suede</strong>, ma nessuna  (e lo ripetiamo: nessuna) avrà più la suola rialzata.</p>
<p>E se abbiamo  ingrandito la cabina armadio per trovar posto alle nostre amatissime  zeppe, portiamo tutto in soffitta e facciamo posto alle nostre nuove  amiche: il bello della moda è proprio questo, morta una tendenza…  se ne fa un’altra! Con buona pace della nostra carta di credito.</p>
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		<title>Un nastro per non dire più &#8220;Ahiooo!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Giappone una nuova tecnica per la cura
dei traumi e dei dolori muscolari  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-687 alignleft" style="margin: 0pt 300px 10px 0pt;" title="Un nastro per non dire più &quot;Ahiooo!&quot;" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/taping.jpg" alt="Dal Giappone una nuova tecnica per la cura  dei traumi e dei dolori muscolari" width="297" height="297" /></p>
<p>Li abbiamo  notati durante gli ultimi Mondiali di Calcio o agli Europei di Nuoto  da poco conclusi: <strong>molti atleti sfoggiavano dei vistosi cerottoni  colorati che cingevano polpacci, braccia, caviglie</strong>. Noi per prime,  lo confessiamo, abbiamo pensato che coprissero tatuaggi appena fatti  o che servissero per il photofinish, siamo andate a investigare e <strong> abbiamo scoperto la nuova frontiera nella cura di traumi, lesioni e  dolori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un nastro  contro tutti i traumi</strong></p>
<p>Il <strong><em>taping</em></strong> è una nuova ed efficacissima terapia che <strong>utilizza speciali bende  adesive che si applicano sulla sede traumatizzata a favoriscono la riabilitazione</strong>:  strisce larghe più di 5 cm. che il terapista ritaglia con cura ed applica  in modo preciso. Aderendo alla cute, l’adesivo la solleva e la allontana  dal muscolo o dal tendine, riducendo l’infiammazione e facilitando  il drenaggio linfatico e l’irrorazione sanguigna. <strong>Una tecnica davvero  ingegnosa che è arrivata in Italia da un decennio, dopo essere stata  sperimentata a lungo in Giappone</strong>. Il <strong><em>taping</em></strong> è utilissimo  per chi fa sport, perché scongiura lesioni laddove ve ne sia una predisposizione;  ma è consigliabile anche a chi, nella vita di tutti i giorni, ha una  caviglia fragile ed è soggetto a frequenti distorsioni. In entrambi  i casi interviene in modo specifico dove c’è una patologia e la previene  efficacemente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bende elastiche  o no?</strong></p>
<p>Ma non finisce  qui: oggi possiamo contare anche sull’<strong><em>elastotaping</em></strong>,  che parte da principi analoghi ma utilizza nastri molto elastici che  sostengono dall’esterno il muscolo e lo aiutano a tendersi in modo  ottimale. E’ indicata durante la riabilitazione motoria, perché ci  rimette in forma meglio e più velocemente di quanto farebbero esercizi  specifici e massaggi.</p>
<p><strong>Elastici  o no, i tapes sono in cotone, privi di latex e assolutamente ipoallergenici.</strong> Resistono a lungo e non temono acqua, raggi solari o vapore: basta decidere  con il fisioterapista la durata del trattamento e l’eventuale sostituzione  del cerotti una volta deteriorati.</p>
<p>Infine, una  nota di colore: <strong>i nastri sono neri, azzurri, rossi o color carne</strong> (ma non possiamo sceglierli in abbinamento con la nostra mise!) a seconda  di precise regole di cromoterapia: i rosso trattiene il calore, il nero  esalta la potenzialità muscolare, l’azzurro dà sensazione di freddo  e il beige minimizza psicologicamente la sensazione di “infortunio”.</p>
<p>E a noi non  rimane altro da fare che ammirare i magnifici effetti artistici che  il taping crea sui prestanti corpi dei nostri beniamini dello sport.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Un “narciso”? Se lo conosci, lo eviti</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/07/un-narciso-se-lo-conosci-lo-eviti/676</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 05:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Belli e fascinosi, gli uomini pieni di sé
Vanno presi con le pinze e... buttati nella spazzatura ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-677" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Belli e fascinosi, gli uomini pieni di se  Vanno presi con le pinze e… buttati nella spazzatura " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/narciso.jpg" alt="Un “narciso”? Se lo conosci, lo eviti" width="300" height="300" /></p>
<p>Eccolo, è  lui: l’uomo della nostra vita! Elegante, sicuro di se, charmant, ha  quel fascino “assoluto” cui è impossibile resistere. Il primo  appuntamento:  impeccabile; il secondo: intrigante; il terzo: romanticissimo. Poi,  finalmente, un week end insieme a Parigi e, tra un’ostrica e un flute  di champagne, ci rendiamo conto che qualcosa non va. Piccoli segnali:  diciamo una cosa e lui ci interrompe; proviamo ad entrare in quel  negozietto  di antiquario e lui ci trascina in un grande magazzino; siamo al Louvre  e notiamo atterrite che si sta specchiando nel vetro che protegge un  Rembrandt.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CI VUOLE POCO PER INDIVIDUARE IL &#8220;NARCISO&#8221;</strong></span></p>
<p>Prima che  arrivi  domenica, capiamo e sprofondiamo nella disperazione: siamo finite nelle  mani di un vero “narciso”.  Ma sì, quello che sa tutto lui,  che è bravo solo lui, che è figo in modo stratosferico e che prima  o poi ci porterà all’esaurimento nervoso. <strong>Le statistiche dicono  che 1 italiano su 4 è vittima di “narcisismo grave”, una vera e  propria nevrosi che colpisce soprattutto i maschi</strong> (sin da piccoli  e, spesso, le colpevoli siamo noi mamme) e che porta a voler essere  sempre al centro dell’attenzione, a primeggiare su tutto e tutti,  a imporre le proprie opinioni, decisioni, convinzioni.</p>
<p><strong>In effetti,  ognuno di noi ha un po’ di narcisismo  “sano”</strong>, quell’autostima che ci aiuta in tanti momenti difficili;  quando però l’Io prende il sopravvento e diventa smisurato cominciano  i guai. Narcisismo è spesso sinonimo di infelicità, perché vivere  sempre al massimo e ricercare ossessivamente l’approvazione degli  altri è uno stress immenso, occhio però: <strong>i narcisi, oltre che far  del male a se stessi, sono dei gran rompiscatole e possono renderci  la vita impossibile</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MEGLIO FUGGIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI</strong></span></p>
<p>Gli psicologi,  ma anche le amiche del cuore, suggeriscono di fuggire a gambe levate,  neanche avessimo incontrato Belzebù: “redimere” un narciso è  praticamente  impossibile, mentre è molto probabile che lui riesca a minare molto  velocemente il nostro autocontrollo.</p>
<p>Inconsciamente,   per osannare se stesso, lui tende a mettere in cattiva luce gli altri  e lo fa in modo egoista, manipolatore e con malcelata prepotenza.  Inoltre,  il narciso non va mai in vacanza: essendo, in realtà, un insicuro  cronico,  non perde occasione per incensarsi, per spostare l’attenzione da noi  a lui, per ottenere qualcosa a nostro scapito e via dicendo. <strong>Purtroppo   non c’è niente da fare, e lo aveva capito persino Ovidio: il narcisismo  è un male oscuro che rovina le persone e chi sta loro intorno.</strong></p>
<p>Di ritorno  da Paragi la cosa da fare è una: lasciarlo? No, non se ne farebbe  mai una ragione! Facciamoci mollare: diamogli l’impressione che non  ci sentiamo all’altezza, che lui è troppo per noi; facciamogli fare  un paio di brutte figure in pubblico, annoiamolo allo sfinimento. In  meno di un mese avrà cancellato il nostro numero dal suo cellulare  e noi saremo di nuovo libere e belle!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Frutta di stagione: un peccato non approfittarne</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 03:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Scegliere la “filiera corta” e “seguire il calendario agricolo”
sono i primi passi per vivere meglio e sentirsi in forma ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-673" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Frutta di stagione: un peccato non approfittarne" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/filiera.jpg" alt="Scegliere la “filiera corta” e “seguire il calendario agricolo” sono i primi passi per vivere meglio e sentirsi in forma " width="300" height="300" /></p>
<p>Scegliere  frutta  e verdura di stagione è forse il modo più logico, semplice e utile  per far qualcosa di buono per la nostra bellezza e per il benessere di tutta la famiglia. Pensiamoci:  è una pura casualità il fatto che in inverno, quando influenza e  raffreddori  sono in agguato, ci siano così tanti agrumi ricchi di vitamina C? Ed  ancora: in estate abbiamo bisogno di vitamina A e B e, prontamente,  ecco spuntare meloni, albicocche e pesche che sono, davvero, un  concentrato  di salute.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>COS&#8217;E&#8217; LA FILIERA CORTA</strong></span></p>
<p>La natura è  sempre stata dalla nostra parte: scegliere prodotti della <strong>filiera  corta significa sfruttare tutto il meglio che ci viene offerto,  minimizzando  costi e sprechi</strong>. Con il termine “filiera” si intende il filo  che unisce tutti i passaggi necessari ad ottenere un prodotto  agro-alimentare:  semina, coltura, raccolto, trasformazione, distribuzione, fornitura,  commercializzazione, solo per citare quelli più comuni. Mangiare  un’arancia  ad agosto significa assaporare un frutto che arriva dal Cile, che è  stato conservato in un container, che ha attraversato oceani e che è  giunto sulle nostre tavole dopo una filiera lunghissima. <strong>Scegliere  ciliegie di Vignola a giugno, al contrario, vuol dire optare per una  filiera corta: ottimo cibo, freschezza assoluta, vitamine e nutrienti  di primissima qualità, per non parlare dell’evidente risparmio economico</strong>.</p>
<p>L’arancia  cilena porta con se un bel po’ del kerosene utilizzato per trasportarla,   senza dimenticare che in <strong>molti paesi esteri si possono utilizzare  pesticidi e  insetticidi che in Europa sono stati banditi da anni</strong>.  Quindi, la domanda è: ha senso fare la raccolta differenziata,  riciclare,  risparmiare acqua e corrente elettrica se poi ci lasciamo tentare da  un filetto di manzo argentino invece di mettere sul barbecue una costata   di chianina italiana?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PORTIAMO IN TAVOLA SOLO PRODOTTI DI STAGIONE</strong></span></p>
<p>Fare la spesa  in modo intelligente significa, prima di tutto, scegliere ortaggi e  frutta di stagione: <strong>rispettare il calendario della terra ci permette  di variare costantemente i cibi e di temere il nostro organismo  coerentemente  in contatto con il clima e l’ambiente che ci circonda</strong>. D’altra  parte a chi verrebbe voglia di una fetta di cocomero ghiacciato a  febbraio.  Il nostro mare e i pascoli delle nostre regione ci forniscono alcuni  dei migliori prodotti esistenti al mondo: perché barattare una deliziosa   spigola di Orbetello con un trancio di Halibut dell’Atlantico?</p>
<p>Molto spesso,  la scelta migliore è quella più semplice,  più  a portata di mano e <strong>noi Italiani abbiamo un territorio così  ricco e meraviglioso da potergli chiedere tutto</strong>,  per questo,  al di là di qualche piccola concessione all’esotismo, fare la spesa  con un pizzico di sale in zucca è semplice, economico, salutare e ci  fa guadagnare il diploma di massaie più cool del mondo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Liberiamo il guardaroba, è in arrivo la &#8220;Fast Fashion&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 04:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[I tempi della moda stanno cambiando 
e le collezioni 
non si presentano più due volte l’anno
ma… ogni mese  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-657" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Liberiamo il guardaroba, è in arrivo la &quot;Fast Fashion&quot;" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/manichini.jpg" alt="I tempi della moda stanno cambiando  e le collezioni non si presentano più due volte l’anno  ma...ogni mese  " width="296" height="296" /></p>
<p>“Primavera/estate”   e “Autunno/inverno” il calendario della moda da più di settantenni  è sempre lo stesso, semplice e preciso: due volte l’anno, con un  bel po’ di anticipo su quello che troveremo nei negozi, sarti, stilisti  e creativi ci dicono cosa sarà, cosa non sarà, cosa lasceremo nel  nostro guardaroba e cosa bruceremo. Scadenze universalmente riconosciute   che, attenzione attenzione, stanno per essere drammaticamente sconvolte  dal <strong>“Fast Fashion”, una vera e propria rivoluzione che il marketing  della moda sta portando nelle boutique di tutto il mondo.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>NON ESISTE PIU&#8217; IL CAMBIO DI STAGIONE</strong></span></p>
<p>D’ora in  poi la moda non si rinnoverà ogni sei mesi, ma ogni sei settimane,  perché il mercato vuole novità, perché i nuovi tessuti vanno bene  sia in estate che in inverno, perché il clima ci fa mettere la minigonna   a febbraio e nessuno fa più il cambio di stagione, perché noi donne  vogliamo entrare nello stesso negozio una volta al mese e trovare  vestiti  sempre nuovi.</p>
<p><strong>La recente  crisi e il crollo delle vendite hanno evidenziato un problema enorme:  i fondi di magazzino difficili da stoccare e impossibili da riciclare</strong>.   Fino a ieri si producevano 1.000 gonne uguali di cui 500 si vendevano,  200 si riciclavano e il resto rimaneva in magazzino. Uno spreco enorme  che, in periodi di vacche magre, nessuno può più permettersi. Ed allora  ecco l’idea geniale, l’uovo di Colombo: dimezzare la produzione  in modo da vendere quasi tutto. <strong>Questo significa rifornire i negozi  più velocemente, rinnovare i campionari a tempi di record e triplicare  il lavoro di stilisti e designer</strong> che non dovranno più limitarsi  a rispettare due scadenze l’anno, ma dovranno sformare idee a ciclo  continuo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>NOVITA&#8217; CHE, DALLA GRANDE DISTRIBUZIONE, ARRIVANO ALLE GRIFFE PIU&#8217; ESCLUSIVE</strong></span></p>
<p>Le grandi  catene  di distribuzione europee si sono già adeguate e tutte noi abbiamo notato   che è davvero difficile trovare in negozio, a distanza di un paio di  settimane, l’abitino che avevamo visto e non abbiamo comprato: poco  male, al suo posto c’è già una novità da prendere al volo.</p>
<p>Le griffe del  pret-a-porter procedono con più lentezza e maggior cautela, per ovvi  motivi, ma tutti i grandi nomi della moda propongono già le <strong>“Cruise  Collections”, mini collezioni intermedie, composte da pezzi  selezionatissimi  che sono un’anteprima di quel che sarà  proposto da lì a pochi mesi,</strong> in questo modo, la merce in boutique  si rinnova quattro o addirittura sei volte in dodici mesi.</p>
<p>I tempi  cambiano  e tutto corre vorticosamente, la “Fast Fashion” è un’idea davvero  buona se designers e imprenditori sapranno raccogliere la sfida e  diventare  più competitivi, più creativi, più innovativi, sarà un’occasione  sprecata, invece, se questo turn-over di gonne e camicette peggiorerà  la qualità del prodotto, appiattirà la proposta e trasformerà la  moda in un carosello impazzito cui nessuno avrà più voglia di star  dietro.</p>
<p>Stiamo a  vedere,  ne riparleremo a breve!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il condizionatore&#8230; ci condiziona la vita!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 04:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[In ufficio, in auto, a casa, siamo sempre
con l’aria condizionata a mille:
una gran comodità  con qualche fastidio da non sottovalutare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-654" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Il condizionatore...ci condiziona la vita! " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/condizionatore.jpg" alt="In ufficio, in auto, a casa, siamo sempre  con l’aria condizionata a mille:  una gran comodità  con qualche fastidio da non sottovalutare " width="300" height="300" /></p>
<p>Dominare la  natura e piegarla alle nostre esigenze ci fa sentire forti e  onnipotenti,  forse è per questo che cerchiamo sempre di modificare il corso del  tempo e delle cose cercando di adattarlo a ciò che vogliamo. Dighe,  gallerie e viaggi sulla luna ne sono esempi eclatanti, ma anche la mania   dei condizionatori d’aria, nel suo piccolo, dimostra quanto ci piaccia  fare di testa nostra.</p>
<p>Fa troppo  caldo?  Clic sul telecomando e in dieci minuti avremo una camera freschissima.  In casa, in auto, in ufficio, in metro, viviamo una vita condizionata  dal condizionatore e probabilmente i nostri pronipoti, andando avanti  di questo passo, non stilleranno più neanche una goccia di sudore.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CALDO FUORI E FRESCO DENTRO</strong></span></p>
<p><strong>Refrigerare  gli ambienti è utile e piacevole, soprattutto se in casa ci sono  malati o persone anziane</strong>. Il condizionatore che abbiamo in casa  trasforma l’aria calda in fredda: la prima viene indirizzata verso  l’esterno, la seconda confluisce verso l’interno dell’appartamento:  questo meccanismo purifica l’ambiente, regola il tasso di umidità  (che causa la percezione eccessiva del calore) e ci ripara  dall’inquinamento.  Lo scotto che dobbiamo pagare, però, è il pericolo di irritare  l’apparato  respiratorio e quello muscolo scheletrico, particolarmente sensibili  agli sbalzi di temperatura.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTENZIONE A GLI SHOCK-TERMICI</strong></span></p>
<p>Tenere “a  mille” l’aria condizionata significa lasciare via libera a  fastidiosissimi  shock-termici: la variazione di temperatura tra esterno e interno,  infatti, <strong> non dovrebbe mai superare i 10° C, le bocchette di ventilazione non  andrebbero mai puntate verso le persone e il condizionatore andrebbe  spento per qualche minuto, ogni due o tre ore, per dar modo all’aria  di sedimentare</strong>. Sottovalutare queste precauzioni significa rischiare   mal di gola, raffreddori e secchezza oculare per non parlare di  torcicollo,  mal di schiena e attacchi di emicrania; antipatici inconvenienti che  sono sempre dietro l’angolo, visto che oggi viviamo l’80% della  nostra giornata in ambienti refrigerati.</p>
<p><strong>Attenzione,  infine, alla camera da letto: dormire con il  condizionatore acceso è pericoloso</strong> perché durante il sonno non  percepiamo il calo di temperatura, il corpo si “raffredda” e la  mattina rischiamo di svegliarci con un bel raffreddone o con la schiena  a pezzi; se non è indispensabile, lasciamo che, almeno in camera da  letto, l’aria rimanga fedele a se stessa, con buona pace delle mucose  nasali e doloretti vari.</p>
<p>Se poi la  nostra  collega di stanza odia il condizionatore anche a ferragosto, o nostro  marito trasforma l’abitacolo dell’auto in un freezer, beh, questi  sono gli inconvenienti di essere donna nel terzo millennio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ok allo sport, ma non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Recuperare benessere e bellezza non è difficile,
basta evitare l’ansia e prendere tutto
con un po' di buonumore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-635" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Recuperare benessere e bellezza non è difficile, basta evitare l’ansia e prendere tutto con un po' di buonumore" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/acqua.jpg" alt="Ok allo sport, ma non solo..." width="300" height="300" /></p>
<p>Forse sarà capitato anche a voi, durante i mesi estivi, di scorgere, sulla strada di casa, una poveretta in tuta da ginnastica che si “affanna” in una “affannatissima”: primavera e estate sono il periodo migliore per rimettersi in forma e recuperare la linea, perché le giornate lunghe e l’aria frizzante ci mettono di buonumore, prendiamola con calma, però, ed evitiamo pericolosi passi falsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN PO&#8217; DI BUONSENSO E I RISULTATI SI VEDONO PRIMA</strong></span></p>
<p>Nessuna di noi parteciperà alle prossime Olimpiadi, ma tutte aspiriamo a benessere e bellezza: questo vuol dire che distruggersi in palestra ha poco valore se non curiamo l’alimentazione, se non miglioriamo il nostro stile di vita se, in una parola, non ci coccoliamo. Negli ultimi tempi, medici, nutrizionisti e sportivi si sono trovati d’accordo nel consigliare a tutte noi una moderata attività fisica accompagnata da poche, semplici regole di buon senso.</p>
<p><strong>Camminare per 45 minuti a passo molto veloce</strong>, possibilmente in un parco, <strong>è più che sufficiente per mantenersi toniche</strong>, tanto meglio se riusciamo a farlo tre volte a settimana nel momento della giornata in cui il nostro bio-ritmo è più alto, in questo modo il nostro esercizio rispetterà la <strong>“zona di controllo del peso” che ci permette di bruciare i grassi senza intaccare la muscolatura</strong>. Portiamo sempre con noi una bottiglietta di acqua oligominerale e re-idratiamoci con piccoli e frequenti sorsi. Nei giorni… “di allenamento”, <strong>prestiamo cura all’alimentazione con una buona colazione, pasta o riso a pranzo e tantissime verdure ad ogni pasto</strong>; evitiamo troppa carne rossa, i salumi e stiamo attente anche ai latticini. Già questo, in un paio di settimane, ci farà sentire molto, ma molto meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>COCCOLARSI E&#8217; MEGLIO DI STRESSARSI</strong></span></p>
<p>Poi, dedichiamo un po’ di tempo a noi stesse: cinque giorni in palestra sono decisamente troppi, tre sono più che sufficienti mentre gli altri due potrebbero essere spesi meglio facendo un salto in libreria o frequentando un corso di lingue, sempre utilissimo e impareggiabile nel tenere il cervello in movimento.</p>
<p>In generale, curare il proprio aspetto non dovrebbe essere fonte di stress: aggiungere ansia all’ansia è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno: <strong>meglio camminare che fare jogging; meglio esercizi di meditazione e rilassamento alla sala pesi, meglio mangiare poco, ma di tutto, che saltare due pasti per ingozzarsi a cena.</strong> Non dimentichiamo di consultare almeno tre volte l’anno il nostro medico di famiglia e di sottoporsi ogni primavera ad un bel check-up, tanto per capire come siamo messe e affrontare serenamente qualche piccolo intervento di manutenzione!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio un &#8220;boutique hotel&#8221; o un &#8220;design lodge&#8221;?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arte dell’ospitalità si evolve anno dopo anno
ed oggi c’è l’hotel giusto per ogni tipo di vacanza ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-651" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Meglio un “boutique hotel” o un “design lodge”? " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/hotel.jpg" alt="L’arte dell’ospitalità si evolve anno dopo anno  ed oggi c’è l’hotel giusto per ogni tipo di vacanza " width="300" height="300" /></p>
<p>Chiamiamolo  in tutti i modi, ma non “albergo” perché una cosa è certa: oggi  in albergo non va più nessuno! Le mode cambiano, le tendenze anche  ed ora le vacanze si fanno nel “<strong>resort&amp;spa</strong>”, nell’  “<strong>hotel de charme</strong>”, nel “<strong>design hotel</strong>”, nel “<strong>boutique  hotel</strong>”; nel “<strong>condhotel</strong>”. Sempre di camera in affitto  si tratta, ma cambia il contesto, la philosophy, il concept nel   quale andremo a finire.</p>
<p>Il moderno  concetto di “albergo” fu inventato, quasi 200 anni fa, da Cesar  Ritz cui si devono alcune geniali intuizioni quali il bagno in camera,  la colazione a buffet e tutto un modo nuovo di ricevere i “forestieri”  che, arrivati in città, volevano sentirsi subito a casa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA NUOVA IDEA DI HOTEL</strong></span></p>
<p>Oggi siamo  sempre con la valigia in mano, il mondo è diventato grande come  un fazzoletto e il business delle vacanze, che in termini di creatività  non ha nulla da invidiare a moda e spettacolo, si è molto impegnato  nel re-inventare, stagione dopo stagione, l’<em>idea</em> di albergo. <strong> Il marketing ha fatto miracoli se pensiamo che oggi possiamo scegliere,  tra mille offerte diverse, l’hotel che più  si avvicina al concetto di vacanza che abbiamo in mente.</strong></p>
<p><strong>Un weekend  glamour a Londra o a Berlino, per esempio, merita decisamente un  “design hotel”</strong>: ce ne sono moltissimi in ogni grande città  e li riconosciamo per la cura maniacale con cui ogni camera è arredata.  E’ come visitare il Salone del Mobile: la nostra suite è stata  progettata  e arredata da un celebre archi-star, dormiremo in un letto  superesclusivo  e la doccia sarà uno spettacolo di minimalismo funzionale. Si impone  trolley griffato e bagaglio shabby-chic.</p>
<p><strong>Se stiamo  progettando un viaggio a Rheims, sulla via dello champagne, sarà  bene prenotare in un “Hotel de Charme”,</strong> dove eleganza, raffinatezza  e understatement hanno trasformato una vecchia locanda in un paradiso  ultra snob. Camere con autentici mobili Luigi XVI, ceramiche di Limoges  e la vasca Jacuzzi perfettamente nascosta dietro un boiserie. L’ideale  sarebbe arrivare su una decappottabile anni ’50, altrimenti parcheggiamo   ad un isolato di distanza l’auto a noleggio.</p>
<p><strong>I  “boutique hotel” si differenziano da quelli appena citati per le  dimensioni: sono piccoli</strong>, spesso ricavati in antiche residenze  patrizie,  e non hanno più di 10 camere. Avremo la sensazione di essere in casa  di una vecchia contessa e il parquet cigolante o l’impianto idraulico  un po’ arruginito daranno un sapore unico ad una vacanza a Vienna  o a Praga. Spegnere i cellulari, mi raccomando.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN NUOVO CONCETTO DI OSPITALITA&#8217;</strong></span></p>
<p><strong>I  “condohotel” e altre diavolerie dai nomi impronunciabili sono di  casa oltre oceano e definiscono il futuro dell’ospitalità: meno camera  e più appartamento, spazi ampi per tutta la famiglia con la</strong> possibilità  di cucinare o organizzare piccoli parties. Come dire, l’albergo diventa  appartamento che diventa albergo.</p>
<p>Orientarsi  in un panorama così articolato non è semplice ma è sicuramente  molto divertente: in effetti la prospettiva sta cambiando e molte  viaggiatrici  “globetrotters” ormai non decidono la vacanza in base al posto da  visitare ma piuttosto in base all’Albergo in cui soggiornare. <strong>Ops…  non chiamiamolo albergo! </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cibo crudo, benessere primitivo</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/07/cibo-crudo-benessere-primitivo/642</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Raw Food non è più solo una moda,
oggi le sue qualità nutrizionali sono sulla tavola di tutti ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-646" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Il Raw Food non è più solo una moda,  oggi le sue qualità nutrizionali sono sulla tavola di tutti " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/crudo.jpg" alt="Cibo crudo, benessere primitivo" width="300" height="300" /></p>
<p>Negli anni  novanta fu il “crudismo” e tutte noi arricciammo il naso immaginando  uomini e donne di Neanderthal alle prese con insetti e radici da  mangiare  senza cottura. Per un periodo fu la bibbia delle diete  dimagranti e di tutte le  maniache di benessere e bellezza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CRUDO VUOL DIRE SEMPLICE E NATURALE</strong></span></p>
<p>Poi è  arrivato il sushi e il sashimi (per non parlare degli antipasti di pesce   crudo molto in voga anche da noi) e ci siamo accorte che i cibi poco  o per niente cotti non sono poi così male, con buona pace di quelle  tra noi che proprio non ce la fanno a passare più di tre minuti davanti  ai fornelli.</p>
<p>Oggi il “Raw  Food” è una vera e propria disciplina alimentare che ha adepti non  solo a Beverly Hills: dieci anni fa era praticata in qualche beauty  farm molto <em>a la page</em>, adesso basta andare in libreria per trovare   manuali semplici, dettagliati e anche molto interessanti.</p>
<p><strong>La cottura,  soprattutto se lunga ed elaborata, intacca o, addirittura, distrugge  completamente le sostanze nutritive presenti nei cibi</strong> e, per contro,   causa un eccessivo accumulo di tossine nel nostro organismo. Un filetto  lasciato troppo tempo sul barbecue perde la maggior parte dei nutrienti  e le parti bruciacchiate possono essere cancerogene.</p>
<p><strong>Un’alimentazione   a base di verdura, frutta e germogli</strong>, cui si aggiungono noci,  mandorle,  frutti di mare, funghi, alghe, uva passita, datteri e fichi secchi rende   il nostro fisico molto più reattivo, più efficiente e, soprattutto,  più leggero:  <strong>cuocere vuol dire soffriggere, condire, ungere,  salare, in altre parole aggiungere grassi a materie prime che, in  origine,  ne sono povere.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>RIDUCENDO LE COTTURE AUMENTA IL BENESSERE</strong></span></p>
<p>Noi non amiamo  le prese di posizione e le scelte drastiche e siamo convinte che  inserire  cibo crudo tre o quattro volte la settimana possa essere più che  sufficiente. <strong>I guru del cibo “Raw” consigliano di mangiare crudo  al 50%, i più fanatici possono arrivare ad un buon 85%.</strong> Oltre alla  solita insalata, che è piena di clorofilla e andrebbe consumata con  una certa moderazione, possiamo portare a tavola dei bei frullati  (beveroni,  direte voi) con frutta e verdura. Oltre ai classici alla banana, alle  fragole o alla frutta mista, sono ottimi gli smoothies con frutta molto  acquosa, per esempio anguria, melone, uva cui si può aggiungere una  manciata di noci, ricche di omega 3, di datteri, che danno energia,  di mandorle, che sono una vera manna per il nostro corpo. Centrifugare  pomodori, zucca, carote ci aiuta a mantenere bella la pelle e ad  abbronzarci  più velocemente. Inoltre zucchine, cetrioli, peperoni, cipolle,  ravanelli,  carciofi, melanzane se tagliati molto sottili, usando quel meraviglioso  attrezzo da cucina che risponde al nome di mandolina, possono diventare  un ottimo contorno crudo da condire con olio extravergine d’oliva.</p>
<p><strong>La bella  stagione, con le sue giornate calde e lunghe,  è il momento giusto per sperimentare questo regime alimentare  e verificarne i benefici</strong> e chissa se, dopo un paio di incursione  nel “Raw Food” non sentiremo svegliarsi, dal profondo, la donna  di Neanderthal che riposa in ognuna di noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Farmacie on line: niente ricetta e moltissime truffe</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Acquistare medicine sul web può sembrare molto comodo
ma, oggi, è  uno dei metodi più semplici per farsi frodare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-629" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Acquistare medicine sul web può sembrare molto comodo  ma, oggi, è  uno dei metodi più semplici per farsi frodare " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/pills.jpg" alt="Farmacie on line: niente ricetta e moltissime truffe " width="298" height="298" /></p>
<p>Acquistare on-line si ama o si odia: sarà molto difficile convincere le più restie tra noi a inserire il codice della propria carta di credito su un sito web; altre, su internet, acquistano proprio tutto: prodotti di bellezza, tisane dimagranti, la spesa, i detersivi, le borse taroccate, libri, magliette, cd.</p>
<p>L’ e-commerce è il futuro ed i nostri figli lo utilizzeranno con la stessa tranquillità con cui noi  oggi andiamo al supermercato, nel frattempo <strong>però il sistema non è ancora del tutto sicuro e bisogna prestare grande attenzione alle truffe.</strong> Negli ultimi tempi, poi, stiamo assistendo ad un fenomeno molto allarmante sul quale dobbiamo tenere alta la guardia: tutto comincia con una strana e-mail, che troviamo nella nostra posta, con l’invito ad acquistare pillole e medicinali da una “farmacia on-line”. In effetti, <strong>le cosiddette “rogue pharmacies”, organizzazioni che vendono medicinali equivalenti</strong> (con lo stesso principio attivo degli originali prodotti da grandi case farmaceutiche), <strong>impazzano sul web e</strong> molte di noi hanno avuto la tentazione di provare ad utilizzarle.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OCCHIO A NON CADERE NELL&#8217;ILLEGALITA&#8217;</strong></span></p>
<p>Chiariamo subito l’argomento: <strong>questo tipo di commercio è legale solo in Germania e Regno Unito</strong>: l’acquisto non richiede ricetta medica e questo è contro la legge in moltissime nazioni, tra cui l’Italia che ha una delle regolamentazioni più ferree della Comunità Europea.</p>
<p>Gli investigatori hanno scoperto che dietro questi siti si nascondono delle vere e proprie organizzazioni dedite a due tipi di truffa: la prima è quella <strong>della vendita di farmaci scadenti o scaduti, </strong>crediamo di acquistare un famoso rimedio contro l’impotenza maschile e ci ritroviamo una pastiglietta blu che non serve a niente in una scatolina mal stampata e tutta rovinata.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TUTTI I PERICOLI DEL “PHISHING”</strong></span></p>
<p>Ma il peggio arriva adesso: come accade per i siti porno o per quelli dedicati ai cuori solitari, anche le farmacie on line sono utilizzate per il cosiddetto “phishing”, il peggior nemico di ogni bravo intenet-nauta.<strong>Inseriamo i nostri dati, spesso arriviamo persino alla carta di credito, e la nostra identità viene “rubata” per essere riutilizzata nel peggiore dei modi</strong>: ci saccheggiano il conto in banca, ci clonano il bancomat, emettono documenti falsi con le nostre generalità e della merce che abbiamo acquistato nemmeno l’ombra.</p>
<p><strong>Procurarsi medicine on-line è davvero pericoloso e, essendo illegale, non possiamo neanche sperare che le autoritàci vengano in aiuto</strong>; dobbiamo solo sperare che a strettissimo giro la legislazione ponga rimedio a tutto questo. Il ministero della Salute si è dimostrato sensibile all’argomento e, sicuramente, nel prossimo futuro avremo la possibilità di scegliere, acquistare e vederci recapitato a casa i nostri farmaci, senza dover andare personalmente in Farmacia: una comodità non da poco durante i momenti brutti della vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il buongiorno si vede dalla colazione</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Proviamo mille diete  e poi saltiamo
il primo pasto della giornata:
l’unico in cui possiamo mangiare bene e a volontà ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-617" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Proviamo mille diete e poi saltiamo il primo pasto della giornata:  l’unico in cui possiamo mangiare bene e a volontà" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/breakfast.jpg" alt="Il buongiorno si vede dalla colazione " width="300" height="300" /></p>
<p>Doccia veloce,  uno sguardo alle previsioni del tempo, un filo di trucco, il tailleur  giusto e siamo già in coda nel traffico, pronte per una nuova giornata  di lavoro: <strong>in media, una donna che lavora impiega circa 65 minuti</strong> dal saltare giù dal letto al saltare sull’autobus, tempo che aumenta  di circa un terzo se siamo mogli e/o madri.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA CORRETTA ALIMENTAZIONE INIZIA LA MATTINA</strong></span></p>
<p>Chiaramente,  in tutto questo corri e salta, la prima cosa che dimentichiamo è  la prima colazione che, poverina, da pasto più importante della  giornata si trasforma in una tazzina di caffè stradolce e mezzo biscotto   avvizzito, con grave danno per la nostra bellezza e per il benessere.</p>
<p>Il consiglio  che tutte noi dovremmo seguire, già da domattina, <strong>è quello  di anticipare di un quarto d’ora la sveglia e di cominciare la giornata  con un pieno di energia </strong>che farà molto bene al cervello, al corpo  e, non da ultimo, all’umore. Se ne parla da tanto, ma noi italiane  proprio non amiamo la prima colazione anche perché, ammettiamolo, ci  sembra una gran perdita di tempo. Nulla di più falso, soprattutto se  stiamo seguendo una dieta  dimagrante.</p>
<p><strong>Mangiare  entro la prima ora dal risveglio significa fornire energia ai muscoli,  riequilibrare le funzioni corporee e garantire al nostro corpo i  nutrienti  di cui ha realmente bisogno</strong>. Inoltre, se riusciamo ad assimilare  almeno il 20% del fabbisogno calorico giornaliero, a pranzo avremo meno  fame e molto probabilmente vinceremo la guerra contro il tramezzino  del bar.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UNA BUONA ABITUDINE CUI NON DOBBIAMO RINUNCIARE</strong></span></p>
<p>Stasera, prima  di andare a letto, apparecchiamo per la colazione un angolo della cucina   e, se siamo delle ragazze stilose, aggiungiamo un mazzetto di fiori  freschi che ci farà fare un bel sorriso domattina. Il menù sarà semplice   ma ben calibrato: <strong>caffè o thè  con un cucchiaino di zucchero di canna e una goccia di latte scremato,  una fetta di pane integrale con miele o marmellata, un frutto zuccherino   (melone, pesca, fichi) o un kiwi molto maturo che ha un’ottima funzione  lassativa</strong>. Due bei bicchieri di acqua oligominerale a temperatura  ambiente, poi, sono quello che ci vuole per una corretta  re-idratazione dopo tante  ore di sonno.</p>
<p>Se amiamo il  salato, possiamo concederci, un paio di volte a settimana, <strong>un uovo  in camicia, o un minipanino con due fette di prosciutto magro o una  fetta di pane e pomodoro con un pizzico di sale e un filo d’olio  extravergine  d’oliva.</strong></p>
<p>E’ chiaro,  e lo vediamo subito, che cibi non confezionati, semplici e salutari,  privi di grassi saturi, sono il passe-partout per iniziare al meglio  la giornata; niente croissant caldi, merendine alla crema, burro, loro  non puntano al nostro benessere, ma al nostro povero girovita.</p>
<p>Le statistiche  lo dimostrano: chi mangia poco a colazione è più incline  a diventare ciccione, sembra un controsenso ma è proprio così.  Per questo rinunciare al primo pasto della giornata significa fare a  noi stesse un bel dispetto di cui, in effetti, non abbiamo proprio alcun   bisogno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viaggiare low cost è davvero così low</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 10:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[I biglietti aerei a prezzi stracciati sono fantastici,
occhio ai sovrapprezzi, però]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-614" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="lowcost" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/lowcost.jpg" alt="" width="230" height="230" /></p>
<p>Volare low  cost è una gran comodità e un super risparmio, nulla da  dire; oggi poi è diventato anche chic e nessuno arriccia più il naso  al sentir parlare di voli charter. Però, da qualche tempo a questa  parte, capire bene quale sia l’esatto costo del biglietto che stiamo  acquistando non è più così facile: sui siti di ticketing on-line  rimaniamo senza fiato di fronte a quel Milano-Parigi a 29,99 euro che,  alla fine, quando clicchiamo su “acquista” è arrivato a costare  quasi il triplo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE ANCILLARIES FANNO LIEVITARE I PREZZI</strong></span></p>
<p>Tutta colpa  delle “sovrattasse”, diciamo sospirose; no, no, no… è tutta colpa  delle “ancillaries”, meglio conosciute con la buona vecchia locuzione  di “sovrapprezzo”. <strong>Le sovrattasse esistono da quando il primo  aereo si è alzato in volo e vengono applicate anche dalle compagnie  di bandiera, le ancillaries sono roba degli ultimi anni e vanno prese  in seria considerazione</strong>.</p>
<p>Con la scusa  che un volo low cost è proprio spartano, dove è tanto se  ti danno un bicchier d’acqua, le compagnie hanno iniziato a dirci:  “Ok ragazza, hai un valigione? No problems: con 15 euro in più te  lo imbarchiamo.” E poi: “Vuoi evitare la coda al check in?” aggiungi  un tot; “Vuoi il sedile vicino al finestrino?” aggiungi un quid  e via dicendo, finche volare low cost non è più così low come speravamo.</p>
<p>Pagare per  un servizio extra è giustissimo, per carità; l’importante capire  cosa ci vien dato al prezzo pattuito: un biglietto acquistato è sempre  soggetto a “ancillaries” e ci potrebbe capitare di dover mettere  mano al portafoglio in aeroporto o su richiesta di una arcigna hostess.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DICIAMO NO A QUALUNQUE TENTAZIONE DI TROPPO</strong></span></p>
<p><strong>Se  l’obiettivo  è risparmiare, diciamo decisamente NO ad ogni proposta di spuntino,  bevanda, biscottino: lo pagheremo a prezzo folle. Occhio anche al peso  delle valigie</strong> (anche perché viaggiare “pesanti” fa un po’  burino): le companies dichiarano sempre il bagaglio massimo accettato  in stiva o in cabina e noi partiamo da casa con le carte in regola se  no, son soldoni!</p>
<p>Se andiamo  oltre Atlantico, ci chiederanno se vogliamo cuscini e coperte, se  preferiamo  un pasto kasher o vegetariano e ad ogni risposta affermativa corrisponde   una strisciata della nostra carta di credito; gli auricolari costano  un botto e portiamoci le Parole crociate: anche il film sul minischermo  ormai è a pagamento.</p>
<p>Va beh, la  vacanza è vacanza e non è certo il momento giusto per fare  economie, ma: “viaggiatrice avvisata mezza salvata”, <strong>un volo  low deve rimanere tale altrimenti, tanto vale scegliere da subito la  business class!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ondate di calore</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/07/malattie-associate-alle-ondate-di-calore/597</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 19:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[Una condizione meteorologica  caratterizzata 
da elevata temperatura associata ad elevati tassi d’umidità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Roberta Gazzini – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>Per “ondata di calore” si intende una condizione meteorologica  caratterizzata da <strong>elevata temperatura</strong> associata ad <strong>elevati tassi d’umidità, </strong>condizioni che si realizzano, nei mesi estivi,  in molti Paesi meta di vacanze (sud est asiatico, centr’America, per esempio), ma anche in Italia!!.</p>
<p>Queste condizioni interferiscono con il nostro sistema di termoregolazione: l’elevata umidità impedisce l’evaporazione del sudore (che determina la dispersione del calore che produciamo); aumenta così la temperatura corporea che può arrivare ad  interferire con le nostre funzioni vitali.</p>
<p>Sono più esposti agli effetti nocivi gli anziani ed i bambini piccoli, oppure coloro che fanno sforzi fisici all’aria aperta.</p>
<p>I sintomi più lievi sono rappresentati da crampi (occorre allora reintegrare liquidi e Sali), edemi agli arti inferiori (dovuti ad eccessiva vasodilatazione: utili le docciature fredde agli arti, tenere le gambe sollevate e fare  movimenti dolci per favorire il ritorno venoso), la lipotimia (preceduta da vertigini, sudore freddo, offuscamento della vista): ai primi segni, stendersi a terra e tenere le gambe sollevate rispetto al cuore.</p>
<p>Sintomi più gravi sono rappresentati dallo <strong>stress da calore </strong>(i sintomi sono quelli della grave disidratazione, come disorientamento, sudorazione profusa, malessere generale, nausea e vo,mito, cefalea, tachicardia: portare la persona in ambiente fresco e reintegrare i liquidi persi con bevande ricche di Sali o zuccheri; possono essere utili le docciature fredde) che può progredire fino al <strong>colpo di calore</strong>.   La temperatura corporea può raggiungere i 40°C e si manifesta con iperventilazione, blocca della diuresi e sintomi cardiaci; le condizioni più gravi o un ritardato trattamento possono portare a morte, specie in anziani o neonati.</p>
<p><strong>Quali precauzioni adottare:</strong></p>
<ul type="DISC">
<li>Se possibile, evitare di uscire nelle ore più calde, e limitare l’attività fisica (non fare sforzi: io, a Nanchino, non ho fatto la lunga scalinata che portava ad un mausoleo! Pazienza!!!)</li>
<li>Ricordare che i ventilatori, limitandosi a muovere l’aria, favoriscono l’evaporazione del sudore ma in questo modo possono favorire la disidratazione.</li>
<li>Bere molti liquidi (attenzione però se si soffre di patologie che fanno trattenere i liquidi! Consigliarsi col proprio medico) e mangiare frutta fresca; evitare le bevande alcoliche, le bibite gassate e le bevande ghiacciate</li>
<li>Preferire cibi di facile digestione</li>
<li>Indossare preferibilmente abiti in fibre naturali; proteggersi il capo dai raggi diretti del sole e proteggere la pelle con creme ad elevata protezione contro gli U.V.</li>
<li>Prima di mettersi in auto, ventilare bene l’abitacolo; verificare la temperatura dei seggiolini prima di farvi sedere i bambini; se si dispone di climatizzatore, impostare una temperatura su valori <strong>di 5 gradi inferiori a quella esterna</strong>, evitare di viaggiare nelle ore più calde, specie se c’è il rischio di restare intrappolati in code.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche Fido ha diritto ad un po&#8217; di vacanza</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 05:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Partire con il nostro cane può essere
un'avventura divertente e stimolante,
a patto di avergli insegnato le buone maniere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-594" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Partire con il nostro cane può essere  un’avventura divertente e stimolante,  a patto di avergli insegnato le buone maniere " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/cane.jpg" alt="Anche Fido ha diritto ad un po’ di vacanza" width="299" height="299" /></p>
<p>Partire per  le vacanze senza il nostro amato cagnaccio è proprio deprimente: alcune  di noi provano a mollarlo in qualche hotel a 4 zampe, altre chiedono  aiuto a parenti e amici in aria di santità,  ma la maggioranza  organizza i propri spostamenti cercando luoghi e situazioni che  permettano  di stare tutti insieme. <strong>Noi italiani diventiamo, anno dopo anno,  sempre più pet-friendly</strong>, preoccupati come siamo di dare la giusta  dignità ai cani e ai gatti, ma anche ai canarini, tartarughe e criceti  che sono diventati nostri amici fedeli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le pet-beach   sono il posto migliore per una vacanza insieme</span></p>
<p>Andare al mare  con Fido oggi è molto più semplice di un tempo e questo  è un bel segno di civiltà: tutta la costa del nostro paese è  servita da moltissime spiagge aperte ai cani,  <strong>posti bellissimi  dove noi avremo la certezza di essere benvenuti e lui potrà  scorrazzare senza terrorizzare mamme, nonne e bambini.</strong></p>
<p>Prima di  metterci  in viaggio, comunque, è fondamentale fare un salto dal veterinario  per verificare che tutto sia a posto, un cane in forma affronterà  viaggi e cambiamenti climatici con grande nonchalance e si ambienterà  più facilmente di noi. <strong>Ricordiamo che l’auto non deve essere troppo  calda e assicuriamoci che l’animale abbia spazio vitale a sufficienza</strong>;   frequenti stop all’autogrill, poi, ci aiuteranno a sgranchire le sue  (…e le nostre) zampe. <strong>Prepariamo anche per lui una borsa con tutto  l’occorrente</strong>: ciotola, un po’ del cibo secco e umido cui è  abituato a casa, un guinzaglio di ricambio e, soprattutto se siamo  diretti  al mare, un telo per asciugarlo e una spazzola da usare dopo ogni bagno:   la salsedine è estremamente nociva per il pelo, per la cute e per le  mucose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Occhi alle  buone maniere</span></p>
<p>La vacanza  è il momento migliore per verificare se siamo state brave educatrici.  Il nostro benemato dovrà tenere un comportamente consono al suo  status: abbaiare poco, rimanere al nostro fianco sotto l’ombrellore,  giocare senza dar fastidio a tutti sono garanzia di poche gaffes e molto   relax. Se non siamo sicure che il nostro sia un perfetto gentil-cane, <strong> scegliamo una spiaggia che organizzi corsi di addestramento, </strong> un’occasione unica per unire l’utile al dilettevole e metterci al  riparo dagli insulti dei vicini di ombrellone.</p>
<p>Infine non  dimentichiamo che i cani sono un po’ come noi umani: <strong>non tutti  amano il mare, la spiaggia e il solleone;  è necessario avere un pizzico di sensibilità</strong> e verificare che  il nostro amico sia soddisfatto di essere con noi nel posto che abbiamo  scelto.</p>
<p>Riuscire a  conciliare animale e vacanza non è semplice, ma riuscirci non  è impossibile ed è la garanzia di molto divertimento in  più e molti sensi di colpa in meno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Idratazione immediata e costante: acqua, salute e bellezza per la pelle</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 05:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema idratante giusta e molta acqua oligominerale
solo indispensabili per una pelle sana e giovane]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-562" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="La crema idratante giusta e molta acqua oligominerale  solo indispensabili per una pelle sana e giovane " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/idratazione.jpg" alt="Idratazione immediata e costante:  la pelle ha bisogno di acqua  " width="299" height="299" /></p>
<p>Uno dei motivi  fondamentali per cui la nostra pelle cede alle rughe è la  disidratazione:  un’ora di volo in aereo, un pomeriggio in un ufficio con aria  condizionata  e nessuna finestra aperta, una giornata al mare o a sciare fanno perdere   alla cute circa il 50% dell’idratazione necessaria per mantenersi  vitale. <strong>Se la pelle va in carenza d’acqua, il derma si sfibra e  perde compattezza come un terreno non innaffiato che, inaridendo, si  spacca in mille crepe. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BISOGNA ASCOLTARE LE ESIGENZE DELLA NOSTRA PELLE</strong></span></p>
<p>Il problema  è acuito dal fatto che spesso non rispondiamo alle richieste d’aiuto:  se il livello di idratazione ottimale va in tilt le cellule nervose  avvertono il cervello che ci rimanda quella sensazione di secchezza,  quel lieve prurito che conosciamo bene e, d’istinto, accarezzando  il viso e lo sentiamo sottile come una velina. <strong>Questo processo  naturale  viene spesso messo in difficoltà dallo stress psicologico,  dall’inquinamento  esterno e dalla condizioni metereologiche:</strong> in altre parole, i  ricercatori  hanno osservato, con grande preoccupazione, che non sempre abbiamo la  prontezza di riflessi per capire che stiamo disidratando la nostra pelle   e ancor meno spesso abbiamo modo o voglia di porvi rimedio.</p>
<p><strong>Per questo,  reidratarsi continuamente è fondamentale.</strong> Che se ne senta  il bisogno o no, dobbiamo sempre mantenere alto il livello di guardia. <strong> Bere regolarmente, a piccoli sorsi, durante tutto l’arco della giornata  è un toccasana per la nostra pelle.</strong> Allo stesso modo, usare sempre,  mattino e sera, un’ottima crema idratante è un impegno che dobbiamo  prendere con il nostro viso.</p>
<p>Soprattutto  andando avanti con gli anni, la pelle tende a perdere compattezza e  a seccare: una ruga marcata è la dimostrazione che l’epidermide,  in quel punto, è morta di sete.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PICCOLI GESTI PER SENTIRSI GIOVANI A LUNGO</strong></span></p>
<p>In profumeria  e al supermercato possiamo fare molto per contrastare il problema. <strong> Le creme idratanti  con principi attivi naturali oggi in commercio  sono di ottimo livello</strong>, si adattano a tutti i tipi di pelle a tutte  le età: è importante scegliere quella giusta (che non sempre è la  più costosa) chiedendo consiglio alla vendeuse o leggendo con attenzione   il foglio illustrativo. Prendiamo poi l’abitudine di nebulizzare spesso  acqua termale sul viso, appena sentiamo la pelle tendersi o quando ci  troviamo in ambienti poco comfortevoli. Quando facciamo la spesa,  scegliamo  sempre frutta e verdura che ci forniscono acqua, sali minerali e  tantissimi  minerali<strong>. Infine, teniamo sempre in borsetta o sulla scrivania la  nostra bottiglia di acqua oligonimerale: </strong> un sorso ogni tanto è un piccolo grande gesto per una pelle più giovane  molto più a lungo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La casa delle vacanze non si affitta, si scambia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi da voi, voi da noi: scambiare casa
può essere il modo giusto per viaggiare
risparmiando e divertendosi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-559" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Noi da voi, voi da noi: scambiare casa  può essere il modo giusto per viaggiare  risparmiando e divertendosi" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/scambiocasa.jpg" alt="La casa delle vacanze non si affitta,  si scambia " width="297" height="297" /></p>
<p>Ognuna di noi  ha la sua vacanza ideale: chi va in tenda perché vuole essere libera,  chi è troppo snob per i club vacanze, chi invece nei villaggi ci  vivrebbe  tutto l’anno. In effetti la riuscita di una vacanza dipende, per un  buon 50%, dalla sistemazione: azzeccare la camera giusta, trovare un  letto comodo, avere un bagno adeguato è la garanzia di una vacanza  coi fiocchi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN&#8217; IDEA SEMPLICE CHE PUO&#8217; FARE AL CASO NOSTRO</strong></span></p>
<p><strong>Lo  “Scambiocasa” è una formula vacanziera che sta cominciando ad aver  successo anche da noi, ma che esiste da quasi cinquant’anni e che  ha avuto un enorme impulso grazie a internet. </strong> L’idea è semplicissima: sei di Roma e vorresti fare un weekend a  Parigi? Trova una famiglia che vive nel VII <em>Arrondissement</em> e  che non ha mai visto il Colosseo. Si scambiano mail, ci si organizza  e ci si “scambia” la casa: tu da loro, loro da te! Gli aspetti positivi  sono molti: prima di tutto il dato economico, <strong>viaggiare in questo  modo significa praticamente risparmiare l’intero pernottamento, che  non è poco.</strong> Vivere in un appartamento poi, è sicuramente più  stimolante e interessante che stare in una camera d’hotel, aprendo  un cassetto o scorrendo i libri su uno scaffale si possono capire tante  cose. Eppoi, potremo avere la sensazione di essere delle Parigine doc  che escono dal loro delizioso appartamentino sulla Senna.</p>
<p>E le cose  negative?  Beh, forse stiamo pensando al fatto che se noi guarderemo nei loro  cassetti,  loro guarderanno nei nostri, ma questo fa parte del gioco! Oppure ci  stiamo immaginando una famiglia con 5 marmocchi che invade il nostro  soggiorno e devasta il divano nuovo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BASTA ISCRIVERSI E IL GIOCO E&#8217; FATTO</strong></span></p>
<p>Chiariamo  subito  un punto: lo “Scambiocasa” è una formula ampiamente rodata e con  regole certe: <strong>ci iscriviamo ad una associazione e creiamo una scheda  nella quale descriviamo la nostra casa, alleghiamo quanlche foto e diamo   indicazioni sulla nostra famiglia.</strong> Poi vediamo le schede già  pubblicate  e troviamo le opzioni che possono interessarci. A questo punto entriamo  in contatto (o veniamo contattati) con l’altra famiglia e studiamo  insieme i dettagli. L’unica accortezza è quella di cercare “nostri  simili”: se siano due adulti e tre bambini alla ricerca di un  appartamento  a Londra, evitiamo di scegliere il monolocale di una coppia di creativi,   in un ex slum senza ascensore a Battersela, quartiere molto cool ma  anche piuttosto malfamato.</p>
<p><strong>Chi ha  esperienza  nello “Scambiocasa”  assicura che il segreto del successo sta  nello spiegare molto bene la propria offerta e nel creare un rapporto  chiaro ed onesto con i nostri contatti</strong>, senza nascondere le piccole  pecche della casa e senza aver paura di chiedere tutte le informazioni  che ci interessano sull’appartamento che troveremo al nostro arrivo.  Poi un po’ di buon senso non fa mai male: se abbiamo scambiato la  nostra casa con una famiglia con molti piccoli, leviamo di mezzo le  cose fragili per evitare brutte sorprese.</p>
<p>Le associazioni   assicurano che il livello dei loro clienti è medio alto, che lo  “Scambiocasa”  è un modo “colto” di fare vacanza e che  lamentele proprio non ce ne sono; d’altra parte basta fare un salto  sui siti specializzati come <a href="http://www.homelink.it/" target="_blank">www.homelink.it</a> oppure <a href="http://www.scambiocasa.it/" target="_blank">www.scambiocasa.it</a> o ancora <a href="http://www.homeforhome.com/" target="_blank">www.homeforhome.com</a> per vedere che l’idea non è male  per niente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La fame sbagliata</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 05:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anoressia, bulimia, Bigoressia, mali del nostro tempo
che dobbiamo saper affrontare prima che sia troppo tardi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-554" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Anoressia, bulimia, Bigoressia, mali del nostro tempo  che dobbiamo saper affrontare prima che sia troppo tardi " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/bulimia-265x300.jpg" alt="la fame sbagliata" width="265" height="300" /></p>
<p>Sono circa  3 milioni gli italiani che soffrono di DCA, Disturbi del Comportamento  Alimentare. La teen-ager di buona famiglia che rifiuta il cibo, la  studentessa  uiversitaria che vomita di nascosto sono solo la punta dell’iceberg:  oggi i problemi alimentari coinvolgono sempre più uomini, moltissimi  bambini e la fascia d’eta si è allargata in un range che va dai 10  ai 45 anni, in pratica solo gli anziani si salvano!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I </strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>DISTURBI ALIMENTARI SONO VERE E PROPRIE MALATTIE</strong></span></p>
<p>La scienza  e l’informazione fanno moltissimo per trovare cure efficaci e per  tenerci costantemente informati su quella che è una vera e propria  malattia, ma molto c’è ancora da fare anche perché la maggior parte  di noi non sa, non vuole, non riesce a capire i segnali e i sintomi  del problema.</p>
<p><strong>Anoressia  e bulimia sono i disordini più  frequenti e conosciuti, cui si aggiunge la Bigoressia</strong>, che colpisce  soprattutto i maschi adolescenti ossessionati dalla forma fisica, che  si sfiniscono in palestra e poi digiunano per paura di ingrassare. <strong> Completa il quadro il Disturbo da Alimentazione Incontrollata che  è il classico “attacco di fame delle due di notte”</strong> in cui tutte  noi siamo incappate almeno una volta: divoriamo tutto il frigorifero  senza riuscire a controllarci perché ci sentiamo depresse, sotto stress  o insoddisfatte, poi siamo prese da violenti sensi di colpa e ci  sentiamo  uno schifo. <strong>Beh, se questa storia si ripete un po’ troppo spesso,  prima o poi si trasformerà in un impulso incontrollabile e, quindi,  in un vero e proprio DCA</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>COMPRENDERE E AMMETTERE IL PROBLEMA</strong></span></p>
<p>Ammettere  l’esistenza  di un problema e desiderare di risolverlo è il passo più importante  verso la guarigione: perdere tempo o fare orecchie da mercante è uno  sbaglio che si paga carissimo. Se abbiamo dei dubbi su nostro figlio,  su una nipote, una collega, <strong>l’importante  è chiedere e provare a creare un dialogo: parlare onestamente del  disturbo  è il primissimo step verso la guarigione.</strong></p>
<p>Come per le  tossicodipendenze e per i disagi psichiatrici, il percorso di guarigione   non può essere fatto autonomamente ma va seguito da esperti. <strong> Oggi il protocollo d’azione è chiaro, efficace e si basa sull’intervento   multidisciplinare di psicoterapeuta e nutrizionista</strong>: si organizzano  incontri di un’ora due o tre volte a settimana e di solito è prevista  la presenza di tutta la famiglia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CURARE E GUARIRE PER SEMPRE</strong></span></p>
<p>E’ comunque  fondamentale agire tempestivamente: se vediamo che nostra figlia di  12 anni rifiuta sistematicamente il cibo, non nascondiamoci dietro un  semplicistico “ma vah… è troppo piccola” e consultiamo subito  uno dei 150 centri specializzati in DCA presenti in ogni regione.</p>
<p><strong>Privarsi  del cibo è una tremenda violenza che facciamo al nostro corpo,</strong> perché dimostra in modo lampante uno squilibrio psicologico e una  nevrosi  cui non dobbiamo e non possiamo lasciar spazio. La vita è troppo bella  per non essere assaporato ogni giorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più jogging meno stress</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 05:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Correre è divertente, motivante, energizzante
ed è anche un toccasana contro mille malattie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-550" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Correre è divertente, motivante, energizzante ed è anche un toccasana contro mille malattie" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/jogging.jpg" alt="Più jogging meno stress" width="283" height="283" /></p>
<p>600 calorie: tanto bruciamo, più o meno, con un’ora di jogging; non male eh<strong>? Correre è uno degli sport amatoriali più diffusi al mondo e noi italiane ne sappiamo qualcosa: è divertente, poco impegnativo,</strong> non richiede una particolare esperienza ed è una cosa che possiamo fare quando ci pare e come ci pare, senza rispettare gli orari della palestra o dar retta alle invettive di un istruttore.</p>
<p>La maggioranza dei runners preferisce di gran lunga la corsa <em>outdoor</em> e oggi molti parchi sono attrezzati con veri e proprio percorsi dedicati. Il <em>tapis-rouland</em> (o <em>treadmill</em> come dicono gli esperti) è un ottimo ripiego durante le brutte giornate, ma assicura un allenamento meno vario e meno efficace di una bella corsa piena di sali-scendi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TUTTI I BENEFICI DI UNA BELLA CORSA</strong></span></p>
<p>Gli esperti sono concordi sul fatto che il Jogging (non chiamiamolo f<em>ooting</em>: è una parola che abbiamo inventato noi e che in inglese non vuol dire un bel niente) <strong>tonifica in modo armonico tutta la muscolatura, è un ottimo antidepressivo, ci aiuta a tenere sotto controllo il grasso</strong> e questo è un bene sia per il nostro peso, sia per tutto il corpo perché così evitiamo che l’adipe produca sostanze pro-infiammatorie che favoriscono, tra l’altro, infarto, ictus e cancro.</p>
<p>Prima di scendere in strada e iniziare la nostra corsetta, ricordiamo <strong>che l’allenamento richiede la giusta idratazione perché correre ci fa perdere molti luquidi</strong>: se ci disidratiamo peggioriamo la performance (ci affatichiamo più facilmente e non raggiungiamo gli obiettivi) e mettiamo il nostro fisico in una condizione di stress che rende più lungo e faticoso il recupero.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>1.5 LITRI D&#8217;ACQUA PER UNA GIUSTA REIDRATAZIONE</strong></span></p>
<p>Per evitare tutto questo atteniamoci alla <strong>regola delle 3 bottigliette: mezzo litro prima di cominciare, mezzo durante l’allenamento e un altro mezzo durante il recupero</strong>. Ricordiamo di bere frequentemente e a piccoli sorsi. In estate, poi, una corretta idratazione è indispensabile per non crollare: è bene fare molta attenzione a quanto beviamo perchè troppo spesso ce ne dimentichiamo o, peggio ancora, non abbiamo voglia di portarci appresso la bottiglietta: meglio scegliere un percorso che tocchi alcune fontanelle pubbliche, e nei negozi sportivi si trovano delle borracce da attaccare al braccio o ai fianchi che sono leggerissime e anche molto carine.</p>
<p><strong>Infine, cerchiamo di correre nelle prime ore della mattina o nel tardo pomeriggio, in modo da evitare di morire di caldo.</strong> Meglio affrontare la corsa a stomaco vuoto e concludiamo l’allenamento con almeno quindici minuti di stretch, in modo da allungare tendini e muscoli e minimizzare dolori e indolenzimenti del giorno dopo.</p>
<p>Correre è una disciplina che nasce con l’uomo, è la quintessenza del nostro istinto e, se praticata con costanza e passione, può darci grandissime soddisfazioni, senza spendere un capitale in palestra e senza dover affrontare lo stress da spogliatoio, che non è poco, no?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acqua, fango, pietre vulcaniche, per un benessere decisamente &#8220;hot&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 05:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[I vulcani sono fonte inesauribile di benessere
perché portano in superficie tutto il meglio della… nostra terra!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-544" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="I vulcani sono fonte inesauribile di benessere  perché  portano in superficie tutto il meglio della nostra terra!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/hotstone.jpg" alt="Acqua, fango, pietre vulcaniche,  per un benessere decisamente &quot;hot&quot;" width="300" height="299" /></p>
<p>Di questi tempi   i vulcani sono tornati di moda e, in effetti, quei pennacchi di fumo,  quei lapilli zampillanti, quelle colate a mille gradi hanno proprio  un grande fascino. I nostri vulcani, poi, sono i più belli d’Europa  e, a patto di non tuffarcisi dentro, sembra che facciano davvero bene  alla nostra pelle. Non stiamo scherzando: <strong>i crateri sono una riserva  di minerali e pietre utilizzati per massaggi e trattamenti cosmetici</strong> molto apprezzati e che sono tramandati da secoli. <strong>Le acque e i fanghi   che sgorgano nelle vicinanze, invece, sono ricche di principi attivi  tonificanti ed energizzanti.</strong> Ne sono un esempio lampante le terme  di Ischia o quelle meno conosciute, ma tutte da scoprire, delle isole  Eolie una vacanza al mare abbinata ad un pacchetto di trattamenti per  viso e corpo non è affatto una cattiva idea.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ACQUA, FANGO E MINERALI SEMPRE A PORTATA DI MANO</strong></span></p>
<p>Insomma, non  lasciamoci intimorire dal loro “look” poco rassicurante: i vulcani  offrono il meglio in fatto di benessere: le acque che arrivano dalle  fonti sotterranee portano in superficie minerali come <strong>il magnesio</strong>,   un toccasana per ravvivare il metabolismo cellulare<strong>, lo zolfo</strong>,  che purifica e regola l’eccesso di sebo, e <strong>il bromo</strong>, che è  un anti-age naturale. E noi stiamo già immaginando il piacere di un  bagno in una piscina di acqua calda: puro relax che rigenera lo spirito  e rende magnifica la pelle.</p>
<p>I fanghi,  invece,  sono adatti alle cure specifiche perché sfruttano sia il calore  che emanano, utile ad alleviare i problemi muscolari ed ossei, che i  principi attivi di cui sono ricchi, <strong>un toccasana contro dermatite  e psoriasi, inoltre sono efficaci contro la cellulite </strong> perché sono degli ottimi vasodilatatori e hanno un grande potere  drenante  e purificante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MAI PROVATO L’HOT STONE?</strong></span></p>
<p>Ma le pietre  laviche sono sicuramente il trattamento più chi! L’ossidiana nera  è levigatissima e viene utilizzata per l’Hot Stone, quel massaggio  con sassi caldi che sognamo da chissà quanto tempo. Dopo essere state  scaldate, le pietre vengono appoggiate sulla schiena dove rilasciano  gradualmente un calore benefico che stimola la circolazione linfatica  e disintossica, in più rilasciano principi attivi che stimolano i  tessuti  e allentano i muscoli. Le Hot Stones vengono sempre abbinate ad un  meraviglioso  massaggio con olii essenziati che parte dalle spalle, passa per la  schiena  e scende fino ai talloni: un’esperienza mistica che ognuna di noi  dovrebbe provare almeno una volta per  ritrovare la  pace  col mondo e toccare con un dito il paradiso.</p>
<p>Insomma, mentre   tutti parlano, nel bene e nel male di questi sbuffantissimi vulcani,  l’idea giusta potrebbe essere quella di sceglierli come meta per il  nostro prossimo viaggio: il benessere è assicurato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Quando i maschietti rubano le nostre creme&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 06:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui si vergogna di entrare in profumeria
e noi gli diamo... un piccolo aiutino ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-541" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Lui si vergogna di entrare in profumeria  e noi gli diamo... un piccolo aiutino " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/crememaschi.jpg" alt="Quando i maschietti rubano le nostre creme..." width="297" height="297" /></p>
<p>Tutto comincia  il giorno in cui notiamo la velocità con cui sta finendo la crema  viso e ci chiediamo chi sia il “topo del beautycase” che mette le  mani tra i nostri prodotti e rubacchia il contorno occhi; poi facciamo  2+2 e alla fine, atterrite, urliamo: “Cielo… mio marito!” Nonostante  le pubblicità coi calciatori, le chiacchiere in tv, i commenti tra  amici lui, <strong>l’uomo della nostra vita, in profumeria non vuole proprio  entrarci</strong> e fa strani esperimenti ficcando il dito nei nostri  vasetti!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA GUERRA DEI SESSI IN PROFUMERIA</strong></span></p>
<p>I dati  confermano  che la cosmesi maschile vende bene e piace molto, però la propensione  all’acquisto di un uomo è opposta alla nostra e questo è davvero  curioso: mentre noi ci lasciamo soggiogare dalle foto sulle riviste  e quando siamo in profumeria perdiamo il lume della ragione, lui si  chiude a riccio persino di fronte alle creme che vede al supermercato  e, diciamocelo chiaro e tondo, è arciconvinto che non servono a nulla  e che sono tutti soldi buttati.</p>
<p><strong>L’80%  degli uomini si dichiara poco impressionato dalla pubblicità  e confessa che il primo approccio con un prodotto di cosmesi  è stato provando quello della propria compagna</strong>! Provando?  “Rubando!!!”  strilliamo in coro.</p>
<p>Solo dopo aver  verificato sulla propria pelle (è il caso di dirlo) il piacere  di un viso ben idratato, nutrito, levigato, finalmente LUI entra in  profumeria e diventa il maggior esperto di cosmesi dell’universo:  snobba il nostro contorno occhi perché non è oil-free, si chiede cosa  aspettiamo a provare i nanosomi e sghignazza di fronte ai pori dilatati  della vicina di casa, ed ecco che ce lo ritroviamo  compulsivo,  antirughe-dipendente, egotico, narcisista come e più di noi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AIUTIAMOLO  A “COSMETIZZARSI”</strong></span></p>
<p>Quindi, un  po’ di furbizia tutta femmine ci vuole: se siamo stanche di un fidanzato   che fruga tra le nostre cose, che ha una pellaccia dura come un pallone,   che dimostra cinque anni di più e che non regge più il confronto con  i mariti delle nostre amiche, da tempo “cosmetizzati”, l’unica  cosa da fare è regalargli una crema viso multi-purpose (idratante e  nutriente tutto in uno), semplice da usare, poco profumata e che non  costi molto… il resto è già scritto nel wallpaper dell’edonisco  maschile.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Meno zuccheri = meno rughe</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 06:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Questione di proporzione: gli eccessi a tavola
Si scontano davanti allo specchi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-538" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Questione di proporzione: gli eccessi a tavola  Si scontano davanti allo specchi. " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/zuccheri-299x300.jpg" alt="Meno zuccheri = meno rughe " width="299" height="300" /></p>
<p>Tutta colpa  della glicazione: rughe, segni di espressione, macchie! La nostra pelle  è costantemente presa di mira <strong>da questa odiosissima reazione  chimica che è alla base dell’invecchiamento cutaneo</strong>. Speghiamoci  meglio: sembrerebbe che gli zuccheri nel sangue (sempre loro) si leghino   alle proteine creando delle tossine, chiamate in termine tecnico <em> Advanced Glycosilated End Products</em>, che <strong>si insinuano tra le fibre   di collagene ed elastina “sfibrando” e  “invecchiando” la nostra povera pelle</strong>.</p>
<p>Glicazione,  perciò, è sinomino di rughe e per questo è fondamentale  tenere sotto controllo la quantità di zucchero raffinato che mangiamo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TRE REGOLE BASE PER UNA PELLE GIOVANE</strong></span></p>
<p>A tavola  possiamo  fare molto per la nostra bellezza, lo diciamo spesso ed ora vogliamo  essere più precise: per dar filo da torcere alle tossine dobbiamo  seguire tre regole base, evitare i cibi troppo zuccherati, scegliere  cotture semplici e brevi, non cedere a porzioni super abbondanti.</p>
<p>Una lattina  di bibita gassata, un piatto di patatine fritte, una bella fetta di  torta alla panna sono il lasciapassare per la glicazione; siamo fisse  dell’estetista, spendiamo un patrimonio in profumeria e dimentichiamo  che <strong>la guerra contro i danni cutanei si vince anche, e soprattutto,  in cucina</strong>.</p>
<p>D’altra parte  non ci vuole una laurea in dermatologia per capire che <strong>legumi, pesce  azzurro, frutta di stagione e frutti di bosco, verdura verde e poca  carne sono l’abc di una dieta di bellezza</strong>: minimizzano l’azione  nefasta delle tossine e garantiscono quei nutrienti che ci aiutano a  ridurre i segni d’espressione,  a migliorare l’omogeneità  dell’incarnato, a  preservare la compattezza cutanea, con il  risultato che il nostro viso rimane giovane più a lungo. <strong>Almeno  due litri di acqua oligominerale al giorno, poi, ci deputano e  garantiscono  una corretta reidratazione.</strong></p>
<p>Ok, stiamo  guardando sconsolate la dispensa e stiamo pensando alla solita vecchia  storia: più un cibo è buono, gustoso, appagante, godurioso, più è  nemico della nostra bellezza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BENE VINO  ROSSO E CIOCCOLATO</strong></span></p>
<p>Ma una buona  notizia c’è, via libera (con grande moderazione) a cioccolato e vino  rosso perché sono ricchi di flavonoidi ed hanno quindi delle spiccate  proprietà anti-invecchiamento.</p>
<p>Per noi donne  le indicazioni sono semplici: <strong>mezzo bicchiere di buon rosso a pasto  e 4 quadratini di cioccolato fondente o un cioccolatino al giorno</strong>,  e il gioco è fatto: ne guadagnerà di sicuro anche il buonumore che  è un ottimo alleato della giovinezza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vita breve per la tinta unita!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/06/vita-breve-per-la-tinta-unita/534</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 06:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[La moda sceglie il colore:
niente nero e tanti tessuti fantasia
per le prossime stagioni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-535" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="La moda sceglie il colore: niente nero e tanti tessuti fantasia  per le prossime stagioni " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/colori.jpg" alt="Vita breve per la tinta unita! " width="300" height="300" /></p>
<p>Noi italiani  siamo bravi a fare moda ma, prima del made in Italy, degli stilisti,  del fashion e del catwalk, siamo bravissimi a fare le stoffe e a  decorarle.   Pois, damaschi, paisley e soprattutto fiorati: oltre gli abiti e oltre  il design, <strong>i nostri “tessuti fantasia” saranno protagonisti assoluti  delle prossime stagioni</strong> quando, a dar retta alle previsioni, non  troveremo una tinta unita neanche a pagarla oro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GLI ABITI PIU&#8217; AMATI NEI COLORI PIU&#8217; NUOVI</strong></span></p>
<p>In effetti,  gli esperti di moda affermano che quando le idee scarseggiano i colori  abbondano: probabilmente i designer (e gli esperti marketing che li  marcano stretto) hanno poca voglia di osare con forme e proporzioni  che potrebbero non incontrare il nostro favore e preferiscono riproporre   gli abiti più amati di sempre nei colori e nei colori più attuali  di oggi.</p>
<p><strong>Prepariamoci   quindi all’invasione delle fantasie minute</strong>, piccolepiccole, di  ispirazione provenzale; al “quadrettato di Vichy”, fondo bianco  su cui corrono a intersecarsi righine rosse, blu o verdi; torna di moda  il pois, che si ama o si odia; resistono al passare degli anni le stampe   animalier, perché ognuna di noi, prima o poi, cederà alla tentazione  di uno zebrato o di un leopardato!</p>
<p>La ricerca  tecnologica ha impresso una forte accelerazione alla produzione  industriale  ed <strong>oggi i filati possono essere colorati, mixati a lavorati in modo  inedito</strong>, creando soluzioni cromatiche e grafiche impensabili appena  un anno fa. Ne sono un esempio gli stampati che seguono le linee  dell’abito  e ne valorizzano la struttura, una tecnica che sta rivoluzionando il  design di moda e apre nuovi orizzonti agli stilisti.</p>
<p>L’estate  porta con sé uno sfavillio di fantasie le più eccentriche, divertenti  ed anche un po’ choccanti: jeans chiaro e camicetta a fiori per il  giorno, pantaloni ampi e top a righe in stile navy per la sera, anche  i bikini sono fantasia e non è detto che il pezzo di sopra sia coerente  con quello di sotto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN INVERNO A TUTTO COLORE</strong></span></p>
<p>Ma, ragazze,  prepariamoci all’inverno più colorato degli ultimi anni: ne vedremo  delle belle. Sarà colpa dell’economia, del maltempo, delle guerre,  sta di fatto che avremo solo l’imbarazzo della scelta tra un girotondo  di fantasie che ricorda, nel bene e nel male, il circo Barnum.</p>
<p>Troppo colore  ci rende insicure? Tranquille, <strong>noi italiane abbiamo la fantasia nel  dna e nessun errore è assolutamente imperdonabile</strong>: la sfida è  aperta e per non sbagliare andiamo a vedere come i grandi maestri della  moda e del colore, Missoni, Lacroix, Valentino, McQueen, ci hanno  insegnato,  stagione dopo stagione, tono su tono, idea su idea che non c’è freno  alla voglia di stupire.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Light dinner: cucinare meno e divertirsi di più</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/06/light-dinner-cucinare-meno-e-divertirsi-di-piu/527</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzare una serata in casa
non vuol dire per forza passare la giornata
tra i fornelli ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-529" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Organizzare una serata in casa non vuol dire per forza passare la giornata tra i fornelli " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/lightdinner.jpg" alt="Light dinner: cucinare meno e divertirsi di più " width="300" height="300" /></p>
<p>Chi, meglio  dei newyorkesi, poteva trovare la soluzione giusta al solito problemino:   dover organizzare una cena in casa e avere poco tempo o poca voglia  di mettersi ai fornelli. A Manhattan nessuno cucina, tutti vanno al  ristorante e le tavolate in salotto si vedono solo nei film di Woody  Allen<strong>. La tendenza, però, sta cambiando ed invitare a cena gli amici  torna di gran moda</strong>, così molte “ragazze”, astute come volpi  e sfacciatamente pragmatiche, ricorrono ad un semplice e ingegnoso  trucchetto:  organizzare una serata veloce, leggera, poco formale e per nulla  impegnativa  che è <strong>un po’ più di un apertitivo e un po’ meno di una cena</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>COMPRARE LA CENA NON E&#8217; PIU&#8217; REATO</strong></span></p>
<p>Il light dinner   si prepara in un paio d’ore e, idea geniale, prevede quasi  esclusivamente  cibi non preparati da noi ma acquistati. La prospettiva si ribalta: <strong> il successo della serata è determinato dalla nostra abilità  nel trovare e abbinare insieme tante piccole prelibatezze</strong>, piuttosto   che dalla nostra esperienza tra i fornelli.</p>
<p>Per prima cosa  organizziamo un antipasto molto ricco correndo in un negozio di  delicatessen  ben fornito dove sceglieremo deliziose leccornìe e ottimo pane di tanti  tipi. A casa non dovremo far altro che disporre tutto nei vassoi e  preparare  un paio di caraffe di uno di long drinks poco alcolici che piacciono  a tutti e sono pronti in cinque minuti: <strong>gli ospiti mangiucchieranno,  brinderanno e potranno finalmente rilassarsi con quattro chiacchiere  tra amici</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GRANDE ATTENZIONE AL MAIN COURSE</strong></span></p>
<p>Mossa numero  due il <em>main course</em>, ossia <strong>il piatto principale, che deve  essere  impeccabile e sorprendete, perché  darà spessore a tutta la serata.</strong> Se siamo famose per la nostra  pasta al forno questo è il momento di mettersi all’opera, se invece  abbiamo scoperto un ottimo ristorante indiano, ordiniamo il miglior  curry proposto dal menù e serviamolo spiegando bene a tutti che viene  dalla cucina indi più raffinata della città.</p>
<p>Il caro  maritino  ci sarà di grande aiuto svolgendo l’importantissimo compito  di scegliere e servire vini e bevande.</p>
<p>Infine, <strong> il carrello dei dolci dovrà essere semplice e informale</strong>: cubetti  di cioccolato nei gusti più diversi in inverno, piccoli semifreddi  in estate o una meringa sbriciolata nella panna e servita in una grande  boule, che va sempre bene e finisce subito.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BASTA CON LA SINDROME DELLA CASALINGA PERFETTA</strong></span></p>
<p>Insomma,  messaggio  è semplice e chiaro, noi italiane siamo spesso vittime della sindrome  della casalinga perfetta che scambia una cena tra amici in una guerra  punica. Prendere esempio dalle nostre amiche d’oltreoceano potrebbe  farci bene: <strong>organizzare un light dinner deve essere prima di tutto  un divertimento</strong> per noi e subito dopo l’occasione giusta per  regalare  a chi amiamo un momento di divertimento e di puro relax.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Menopausa: “Get Out of the Dark”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Gazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[I cambiamenti in questa nuova fase 
della vita femminile, riflessi e soluzioni 
sulla qualità del tuo essere donna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Roberta Gazzini – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>48 anni e già in menopausa. Federica è proprio giù di corda. Ha sempre avuto a cuore la cura della sua pelle, ma da quando non ha più il ciclo, nota che è più secca, sottile e spenta, come se stesse progressivamente perdendo tono ed elasticità. Senza contare la fastidiosa sensazione di prurito che si accompagna a un diffuso rossore, ogni volta che ha le vampate.</p>
<p>Federica non è sola, come lei migliaia di donne lamentano gli stessi disturbi e lo stesso stato di malessere: le giovani 50enni, che sembrano più giovani e molto curate, di fronte allo specchio vedono giorno dopo giorno mutare la loro immagine e tendono a rifiutare questo nuovo stato. <strong>I cambiamenti che definiscono questa nuova fase della vita femminile, </strong><strong>possono modificare anche profondamente l’immagine che la donna ha di sé, con importanti riflessi negativi sulla sua qualità di vita, sulla sua sfera psicologica e sessuale.</strong></p>
<p>E’ assolutamente naturale che in questa fase così delicata, che ha inizio con la cosiddetta <strong>perimenopausa</strong> (gli anni prima e dopo la fine del ciclo), avvengano <strong>graduali, ma palesi </strong><em><strong>modificazioni del corpo</strong></em>.</p>
<p><em>Se le volessimo enunciare tutte, queste modificazioni, non solo non ci basterebbe lo spazio di questo articolo, ma probabilmente, dopo averne preso coscienza, ne usciremmo piuttosto depresse</em>. Perciò ci limiteremo a menzionare le più comuni: vampate di calore, irritabilità, calo della libiso…</p>
<p>Tutte queste modificazioni sono il risultato della <strong>fluttuazione degli ormoni</strong>: le<em> </em><em><strong>ovaie producono progressivamente quantità inferiori di estrogeni </strong></em>e la carenza di estrogeni si ripercuote primariamente sul benessere della pelle &#8211; <strong>atrofia </strong>e <strong>perdita di collagene</strong>,<em><strong> </strong></em>una <strong>proteina che conferisce spessore ed elasticità alla pelle. </strong></p>
<p>Il collagene comincia a ridursi già dopo i 40 anni, ma è proprio con la menopausa che la perdita si fa più significativa: <strong>già dopo 5 anni dalla cessazione del ciclo mestruale, si calcola che il contenuto di collagene diminuisca di circa il 30%</strong>. La conseguenza più evidente è una <strong>pelle sottile</strong> che perde <strong>compattezza</strong> ed <strong>elasticità</strong>: le <strong>rughe del viso si accentuano</strong>, mentre tendono a <strong>perdere tono</strong> soprattutto i tessuti delle <strong>palpebre</strong>, delle <strong>guance</strong>, del <strong>sottomento</strong> e del <strong>seno</strong>.</p>
<p>Un altro sintomo è la <strong>secchezza cutanea</strong>. Come si riduce la concentrazione estrogenica, le ghiandole sebacee producono meno sebo e questo influisce sulla <strong>capacità di difesa della pelle</strong> nei riguardi dell’ambiente esterno. Per questo, le donne in menopausa spesso lamentano una fastidiosa <strong>sensazione di prurito</strong>, una <strong>minore resistenza al freddo</strong> e, al contrario, una <strong>maggiore sensibilità all’azione lesiva del sole</strong> (l’esposizione ai raggi solari conferisce alla pelle una tipica colorazione giallastra).</p>
<p><strong>Eppure non è il caso di disperarsi.</strong> Abbiamo pensato a un vademecum tutto femminile, per <strong>imparare a convivere con la menopausa</strong>, anzi perché no, per <strong>imparare a riscoprire a 50 anni un fascino tutto nuovo e più maturo…</strong></p>
<ol>
<li>Innanzitutto, <strong>reagire</strong>, 	imparando ad accettare 	le piccole rughe e i segni d’espressione perché sottolineano la 	personalità e sono il segno di una vita vissuta pienamente.</li>
<li>Confrontarsi 	immediatamente con il/la proprio/a <strong>ginecologo/a 	di fiducia</strong> e rispettare scrupolosamente le sue indicazioni in caso di terapia 	ormonale sostitutiva.</li>
<li><strong>Prevenire</strong>, 	adottando uno <strong>stile 	di vita adeguato</strong>.</li>
</ol>
<p><em><strong>Parola d’ordine: prevenzione </strong></em></p>
<ul>
<li>Con 	la menopausa, molte donne tendono ad aumentare di peso. Il problema 	è che il metabolismo rallenta, <em><strong>il 	grasso tende ad accumularsi su braccia, girovita, seno, prendendo il 	posto delle fibre muscolari.</strong></em><em> </em>Aumentate 	la dose quotidiana di <strong>frutta</strong>, <strong>verdura</strong>, <strong>pesce</strong> e <strong>cereali 	integrali</strong>. 	Optate soprattutto per il pesce azzurro, ricco di Omega 3. Per 	quanto riguarda i <strong>latticini</strong>, 	sono una fonte ottima di calcio<strong> per contrastare l’osteoporosi</strong>, 	sì a <strong>latte 	scremato</strong>, <strong>yogurt</strong> e <strong>formaggi 	light</strong>. 	Introducete poi anche una buona dose di <strong>fitosteroli</strong>, 	che si trovano in abbondanza nei pomodori e vegetali. Evitate, 	invece, <strong>grassi 	animali e sale</strong>, 	per contrastare l&#8217;insorgenza delle<strong> malattie cardiovascolari</strong>, 	tipiche di questa fase della vita di ogni donna.</li>
<li><strong>Bevete 	molta acqua</strong>, 	almeno <strong>due 	litri</strong> al giorno, per mantenere i <strong>tessuti 	ben idratati</strong>.</li>
<li><strong>Smettete 	di fumare</strong>, 	perché <strong>oltre 	ad anticipare la menopausa</strong>, 	il <strong>fumo</strong> ne accentua i sintomi, per esempio facendo <strong>invecchiare 	precocemente la pelle</strong>, 	aumentando altresì il<strong> rischio di osteoporosi</strong>.</li>
<li>Controllate 	il <strong>peso</strong> ed evitate i bruschi aumenti o cali, che <strong>sciupano 	i tessuti</strong>. 	Allo scopo, concedetevi 	un&#8217;<strong>attività 	fisica continuativa</strong>, 	dalla palestra, allo yoga, al pilates o una piacevole passeggiata 	tre/quattro volte alla settimana: l’attività fisica, oltre a 	mantenere <strong>bassi 	i livelli di colesterolo, glicemia, pressione arteriosa e rischio di 	osteoporosi</strong>, 	favorisce l’<strong>irrorazione</strong> e quindi l’<strong>ossigenazione</strong> e il <strong>nutrimento</strong> <strong>della 	cute</strong>. 	Non ultimo, mantiene <strong>alto 	il buon umore</strong>.</li>
<li>Non 	esponetevi mai al <strong>sole</strong> senza un&#8217;<strong>adeguata 	protezione. </strong>Anche <strong>in 	città</strong>, 	contrastate i danni dei raggi ultravioletti utilizzando sempre un <strong>fattore 	di protezione SPF 20</strong>.</li>
<li>Fate 	una <strong>vita 	regolare</strong>, 	evitando stress eccessivi e dormendo un numero sufficiente di ore 	ogni notte.</li>
<li><strong>Contrastate 	l’invecchiamento cutaneo con un’attenta pulizia, idratazione e 	nutrimento della pelle. </strong></li>
</ul>
<p><em><strong>Detergere, idratare, nutrire la pelle in menopausa</strong></em></p>
<ul>
<li>L’uso 	corretto di <strong>detergenti 	cutanei</strong> può avere notevoli effetti sulla cute. Evitate i normali saponi, il 	cui pH alcalino può danneggiare il film idrolipidico della pelle, 	provocando una conseguente secchezza cutanea. Preferite i <strong>detergenti 	con un pH acido</strong> (più simile a quello della pelle), ricchi di <strong>sostanze 	idratanti e lenitive</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per <strong>idratare</strong> la pelle<strong>, 	optate per creme che contengono</strong> <strong>glicerina,</strong> <strong>urea 	e </strong><strong>acido 	ialuronico</strong>, che 	aiutano a mantenere una giusta quantità d’acqua all’interno della 	pelle, migliorandone i processi di riparazione, rinnovamento e 	prevenzione. 	Indispensabili anche le <strong>maschere 	lenitive ed emollienti</strong>, la 	pelle appare subito più luminosa ed elastica.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per <strong>nutrire </strong>la 	pelle, indicato l’uso di <em><strong>sieri 	concentrati</strong></em> e prodotti <em><strong>skincare</strong></em> a base di:</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>antiossidanti</strong>, 	come la <em><strong>vitamina 	E</strong></em> (che migliora anche la microcircolazione e l’idratazione cutanea) 	e la <em><strong>vitamina 	C</strong></em><strong> </strong>(che 	funziona anche da filtro per prevenire i danni da esposizione ai 	raggi ultravioletti);</li>
<li><strong>retinoidi</strong>, analoghi 	della<em> </em><em><strong>vitamina 	A</strong></em>, 	che migliorano la lassità, la rugosità e la colorazione della 	pelle;</li>
<li><strong>alfa-idrossiacidi</strong>, 	che attivano l’esfoliazione delle cellule superficiali della cute, 	consentendo il turnover 	cellulare, 	e stimolano la produzione di collagene e di elastina;</li>
<li><strong>fitoestrogeni</strong>,<strong> </strong>sostanze 	vegetali che agiscono in maniera simile agli estrogeni, stimolano 	cioè il rinnovamento cellulare sia a livello dell’epidermide sia 	a livello del derma, favoriscono la formazione di collagene ed 	esercitano un’azione antiradicali liberi. Pertanto riescono a 	migliorare sensibilmente lo spessore della pelle, attenuando la 	profondità delle rughe cutanee.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Anti-Ageing la nuova frontiera per combattere il tempo che passa</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 09:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno botox è più trattamenti soft:
la vecchiaia non si nasconde, si combatte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-518" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Anti-Ageing la nuova frontiera per combattere il tempo che passa " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/antiageing.jpg" alt="Meno botox è più trattamenti soft:  la vecchiaia non si nasconde, si combatte " width="281" height="281" /></p>
<p>Quando parliamo   degli anni che passano affermiamo tutto e il contrario di tutto:  invecchiare  è un evento naturale, ma viverlo serenamente è più complicato di  quanto si pensi. Alcune di noi fanno finta di nulla, molte tradiscono  un’angoscia evidente, altre esorcizzano l’ansia con una battutina  sagace; eccoci difronte al più classico “effetto boomerang”: più  ne discutiamo, più ci preoccupiamo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>INVECCHIARE E&#8217; DAVVERO UN PROBLEMA?</strong></span></p>
<p>La domanda  è: se oggi abbiamo mille e una possibilità di invecchiare bene  come mai non riusciamo a guardare con serenità una ruga di troppo?  Cento anni fa la mesoterapia non esisteva ma le nostre nonne non ne  sentivano la mancanza! La risposta potrebbe essere che <strong>invecchiare  diventa un problema nello stesso momento in cui pretendiamo l’eterna  giovinezza</strong>.</p>
<p>Dopo  l’indigestione  di bisturi-protesi-botox degli ultimi anni che ci ha regalato troppe  labbra a canotto, tette bitorzolute e nefandezze di vario genere, i  medici per primi e le grandi aziende di cosmesi poi, hanno capito che <strong> noi donne non vogliamo più essere irretite con promesse irrealizzabili</strong> ma pretendiamo di essere aiutate nel guardare con serenità la data  di nascita sulla patente.</p>
<p>La vecchiaia,  insomma, diventa sostenibile! <strong>Le più  nuove terapie partono proprio da un’analisi attenta delle nostre  condizioni  fisiche, delle caratteristiche genetiche e del DNA</strong>: l’obiettivo  è combattere l’invecchiamento precoce e mantenere viso e corpo  perfettamente  allineati al nostro orologio biologico; è fondamentale poi individuare  le mutazioni genetiche che fanno perdere giovinezza come, per esempio,  l’ossidazione delle cellule o il metabolismo falsato degli zuccheri  e contenere la loro azione entro livelli di guardia, prevenendo danni  futuri.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TERAPIE SOFT PER RISULTATI SORPRENDENTI</strong></span></p>
<p>L’Anti-Ageing  è, in altre parole, la scienza che studia geni e metabolismo e fa in  modo che il nostro fisico invecchi nel modo giusto e nei tempi previsti.  <strong> Una terapia efficace, ma decisamente soft, che parte da un check up  approfondito e accuratissimo</strong> cui seguono cure non invasive e  personalizzate   per ottenere un risultato che non ha più nulla a che fare con  quell’estetica  plastificata oggi decisamente out.</p>
<p>E scommettiamo  che il giorno in cui saremo sicure al 100% che il nostro metabolismo  è perfettamente sotto controllo e che tutte le nostre cellulite  stanno lavorando bene ci sentiremo molto più rilassate e <strong>accetteremo  con serenità quella linea d’espressione che ci rende così  sexy</strong> perché dimostra la nostra maturità?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Né dolce, né salato ma decisamente Umami</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai quattro gusti principali,
dolce, acido, salato e amaro
se ne aggiunge un quinto:
impariamo a riconoscerlo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/umami.jpg" alt="Né  dolce, né salato ma decisamente Umami " title="Ai quattro gusti principali,  dolce, acido, salato e amaro  se ne aggiunge un quinto:  impariamo a riconoscerlo " width="287" height="287" class="alignleft size-full wp-image-514" style="margin: 0 300px 10px 0;" /></p>
<p>Ogni volta  che assaggiamo qualcosa mandiamo in visibilio le papille gustative che  informano il cervello e gli permettono di capire in un attimo cosa  stiamo  trangugiando. La dolcezza della panna e l’acidità dello yogurt  colpiscono  i ricettori che sono sulla punta della lingua, mentre quelli subito  dietro hanno il compito di rilevare il salato di una patatina o l’amaro  del rabarbaro. <strong>Dolce, acido, salato e amaro sono esattamente i  quattro  gusti principali</strong> che noi occidentali utilizziamo per classificare  tutti gli alimenti. Gli orientali, però, che in fatto di cucina la  sanno lunga, ci dicono che siamo un pochino indietro e ci invitano a <strong> prenderne in considerazione un quinto, l’<em>umami</em></strong>. Questo  strano nome, che suona molto jap, indica il gusto delicatamente saporito   ma non salato che ha, per esempio, il glutammato di sodio, e qui tutte  noi storciamo subito il naso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ogni  alimento  viene classificato in base al gusto</span></p>
<p>Per ogni brava  cuoca, il glutammato è sinonimo di minestrina col dado, ma in  realtà questa sostanza, presente in natura, definisce e caratterizza  un gran numero di alimenti e va di pari con ingredienti di uso comune  il cloruro di sodio, usato per insaporire, il saccarosio, addolcente,  l’acido citrico che ci fa strizzare le labbra e la caffeina che è  la quintessenza dell’amaro.</p>
<p>Già nei  primi del novecento gli scienziati scoprirono che <strong>le papille nella  zona posteriore centrale della lingua erano sollecitate da impulsi  diversi</strong> da quelle che si trovavano di lato o in punta e questo significava che,  a rigor di logica, un altro gusto doveva pur esserci; ma quale?</p>
<p><strong>La ricerca  risponde indicando quello del brodo di carne:</strong> appetitoso, ricco,  saporito, eppure non così sapido da essere fastidioso; tornando in  oriente, l’<em>umami</em> è esattamente il gusto che ritroviamo nella  salsa di soia che è, guarda caso, l’insaporitore più usato al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Umami:  semplice  da ritrovare anche negli ingredienti di tutti i giorni</span></p>
<p>Negli ultimi  anni, l’<em>umami</em> sta guadagnando il posto che merita sulla nostra  tavola perché ne è stata dimostrata la presenza, tra l’altro, in  moltissimi formaggi e salumi della nostra tradizione: il parmigiano  reggiano, soprattutto se ben stagionato, ha un gusto decisamente <em> umami</em>. Lo stesso vale per l’ortaggio più amato da noi italiani,  il pomodoro, cui si aggiungono cipolle, verza, spinaci ed anche il mais.</p>
<p>A questo punto,   se vogliamo essere veramente gourmand, <strong>dobbiamo educare il nostro  palato a riconoscere l’<em>umami</em> nelle pietanze che assaggiamo  e per usarlo bene in cucina</strong>. Non è un dettaglio, ma un argomento  di grande importanza se pensiamo che fino a ieri, per definire il gusto  di un elegantissimo consommé in tazza, non avremmo trovato la parola  giusta: non acido, non dolce, saporito ma non salato e neanche amaro…  mentre oggi potremo dire, con un pizzico di nonchalance che sì, è  decisamente <em>umami</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando non ci sono le arance,via libera alla spremuta di kiwi o di pomodoro</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/06/quando-non-ci-sono-le-arancevia-libera-alla-spremuta-di-kiwi-o-di-pomodoro/509</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 11:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[In estate scopriamo il gusto
dei succhi freschi
con frutta e verdura di stagione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-510" style="margin: 0 300px 10px 0;" title="Quando non ci sono le arance, via libera alla spremuta di kiwi o di pomodoro" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/gazpacho.jpg" alt="" width="281" height="281" /></p>
<p>Sembra  paradossale  ma la spremuta per eccellenza in estate non c’è! Ci abbiamo mai pensato?   La bella stagione è il momento migliore per gustare deliziosi beveroni  alla frutta eppure proprio in questi mesi dobbiamo rinunciare alle  arance,  regine della spremuta per antonomasia.</p>
<p><strong>Un bicchiere   di succo conta poco più di 30 calorie ed  è un concentrato di vitamina B, C, PP;</strong> inoltre è buonissima,  dissetante  e soprattutto appagante: dopo una spremuta fresca difficilmente  desideriamo  qualcos’altro. Le più puntigliose potranno commentare che è molto  acida e che si digerisce con difficoltà, ma siamo pronte a scommettere  che nessuna di noi, potendo, si priverebbe di un bel succo dopo una  partita di tennis in pieno agosto.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DUE VALIDE ALTERNATIVE AGLI AGRUMI</strong></span></p>
<p>I nutrizionisti   consigliano di mettere a riposo lo spremiagrumi con l’arrivo della  bella stagione, perché le tristi e scolorite arance che ancora troviamo  al super di questi tempi arrivano da molto lontano e sanno davvero di  poco. <strong>Ed allora perché non provare con due validi sostituti che,  per fortuna, la natura ci offre e che rispondono al nome di  “kiwi” e “pomodori”.</strong></p>
<p>I primi,  scegliamoli  molto maturi e centrifughiamoli per ottenere un’ottima bevanda ricca  di vitamina C che è anche un buon lassativo naturale. Se il gusto è  troppo aspro, basta aggiungere una fetta di melone e il gioco è fatto.</p>
<p>Oppure, perchè  non scoprire il gusto del succo di pomodoro fatto in casa per fare il  pieno di vitamina C, pro-vitamina A, antiossidanti, alfa-carotene e  soprattutto di licopene.</p>
<p>E’ semplice: <strong> basta procurarsi ottimi pomodori non trattati che frulleremo a lungo  con un goccio d’acqua</strong> e che passeremo poi nel colino, per eliminare  semi e residui di buccia. E’ ottimo freddo, condito con un pizzico  di sale, pepe e, se proprio non sappiamo resistere al gusto, una goccia  di tabasco; infine guarniamo il nostro beverone con un ramo di sedano  e godiamoci una bevanda gustosa ed energizzante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL GATZPACHO: TUTTO IL GUSTO DEL BENESSERE</strong></span></p>
<p>Ma, se proprio  vogliamo seguire la tendenza dell’estate, prendiamo esempio dai cugini  spagnoli e prepariamo un delizioso gazpacho: non esiste una ricetta  vera e propria ma un elenco di ingredienti da mixare secondo il proprio  gusto. Buttiamo nel frullatore pomodori, una costa di peperone giallo,  del cetriolo sbucciato e tagliato, una fetta di pane raffermo, una presa   di sale e pepe e completiamo con qualche cubo di ghiaccio; azioniamo  alla massima velocità e frulliamo molto a lungo, lasciamo riposare  in frigo per poi gustare una delizia ricca di antiossidanti che ci aiuta   a prevenire malattie metaboliche e tumori. <strong>Un’idea davvero chic  da proporre agli amici durante la nostra prossima grigliata!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strategie antipollution</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/06/strategie-antipollution/424</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 10:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Gazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[Le regole contro l’inquinamento atmosferico 
che aggredisce impietosamente pelle e capelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Roberta Gazzini – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si parla tanto di polveri sottili e di danni alla pelle causati da smog ed elettrosmog.</p>
<p>Contro l’<strong>inquinamento atmosferico </strong>(<em>pollution</em>), che aggredisce impietosamente pelle e capelli, fondamentale è la <strong>prevenzione</strong>: prevenire, cioè, lo <strong>stress ossidativo</strong>, il nemico n. 1 della salute e del benessere della pelle.</p>
<p>Quando la cute è sottoposta ad <strong>aggressioni ambientali</strong> eccessive, tra cui non solo lo <strong>smog</strong>, ma anche i <strong>raggi UV</strong>, gli <strong>sbalzi termici</strong>, il <strong>fumo di tabacco</strong>, le sue cellule subiscono un danno e non riescono a contrastare l’attacco dei <strong>radicali liberi,</strong> che le aggrediscono con reazioni a catena di ossidazione dei diversi componenti cellulari, le depauperano di ossigeno e riducono la produzione di collagene ed elastina. Ci traviamo allora in una condizione di <strong>stress ossidativo</strong>, che<strong> </strong>comporta un <strong>invecchiamento della cellula</strong> e quindi dei <strong>tessuti, </strong>rendendone deboli ed inefficienti i sistemi di difesa e autoriparazione, con tutto quel che ne consegue in termini di efficienza. L’<strong>invecchiamento precoce della pelle</strong> è uno dei segnali più conosciuti ed evidenti: <strong>colorito spento</strong>, <strong>disidratazione</strong>, <strong>perdita di tono, compattezza e vitalità</strong>.</p>
<p><strong>I radicali liberi sono quindi un fattore di rischio</strong>: per neutralizzarli, è necessario adottare uno <strong>stile di vita corretto</strong>, che comincia a <strong>tavola</strong>, con una dieta ricca di sostanze anti-radicali liberi, vale a dire <strong>antiossidanti</strong>, e prosegue facendo proprie alcune <strong>regole basilari di pulizia e protezione della pelle</strong>.</p>
<p><strong>La dieta antiossidante</strong></p>
<p>Gli antiossidanti sono presenti in natura soprattutto nella <strong>frutta </strong>e negli <strong>ortaggi</strong>. E’ quindi utile una dieta ricca di questi alimenti. Mangiate <strong>ribes</strong>, <strong>mirtilli</strong> e <strong>lamponi</strong>, ricchi di flavonoidi, che favoriscono l’ossigenazione dei tessuti e quindi migliorano la microcircolazione dell&#8217;epidermide. Sì anche al <strong>pesce con Omega-3 e 6</strong>, gli acidi grassi antietà.</p>
<p>Se, da un lato, molti alimenti esercitano un&#8217;azione protettiva nei confronti dei radicali liberi, dall&#8217;altro, <strong>abitudini alimentari scorrette</strong> possono aumentarne l&#8217;attività. Basta quindi con il <strong>cibo spazzatura</strong>! Evitate una <strong>dieta troppo ricca di </strong><a href="http://www.my-personaltrainer.it/grassi-lipidi.html"><strong>grassi</strong></a><strong> animali </strong>o<strong> di acidi grassi polinsaturi</strong> (oli vegetali, pesce grasso e frutta secca), evitate gli <strong>zuccheri</strong>, che favoriscono la &#8220;<em>glicazione</em>&#8220;, una combinazione velenosa tra zuccheri e aminoacidi, che altera il <strong>metabolismo</strong><strong> cutaneo</strong>. Perciò, occhio a tavola!</p>
<p><strong>Le altre regole </strong><em><strong>d.o.c.</strong></em></p>
<p>Un’adeguata azione preventiva non si persegue, però, solo a tavola. Sembrerà banale, ma per difendersi efficacemente da smog e gas di scarico, la prima misura da mettere in atto, subito e con regolarità, è un rituale semplicissimo: la <strong>pulizia del viso</strong>.</p>
<p><strong>Se vivete in città, anche se non vi truccate, è fondamentale pulire il viso mattina e sera</strong>, <strong>per allontanare polveri, smog e cellule morte</strong>. Le polveri e le impurità presenti nell’aria inquinata delle nostre città, infatti, si depositano sulla pelle formando una patina che occlude i pori, ostacolando la regolare fuoriuscita del sebo e limitando l’ossigenazione cutanea. Pena un <strong>colorito spento</strong> e una <strong>grana irregolare</strong>, che altera anche la presa e la durata del make-up.</p>
<p><em><strong>Frequenza.</strong></em> Tutti i giorni latte e tonico, oppure la saponetta, nelle versioni più delicate, che non impoveriscono il film idrolipidico e non siano schiumogene. Meglio comunque scegliere preparati a base di sali minerali, oligoelementi (ferro, potassio e magnesio) che svolgono un&#8217;azione idratante e rinfrescante. E ricordate: <strong>non usate l’acqua del rubinetto per il risciacquo</strong>. Infatti, può essere troppo ricca di calcare e quindi disidratare la pelle e renderla più vulnerabile all’azione dello smog. Per capire se lo è, fate un semplice test: passate la saponetta sotto il getto d’acqua, mentre vi lavate le mani. Se fa poca schiuma, significa che c’è troppo calcare. In questo caso, <strong>usate dell’acqua in bottiglia, preferendo quella oligominerale naturale</strong>, che irrita meno di quella minerale naturale, oppure gli <strong>spray di acque termali</strong>, come la bicarbonato-terrosa o la sulfurea, per le loro qualità di <em><strong>scavenger</strong></em> (letteralmente “spazzino”) <strong>dei radicali liberi</strong>.</p>
<p><em><strong>Maschera.</strong></em> Oltre alla detersione mattina e sera, soprattutto se avete la pelle grassa o mista, è utile fare una <strong>maschera all’argilla</strong>, che assorbe le impurità in profondità e riequilibra la produzione del sebo alterata dall’inquinamento atmosferico. Se rilevate anche la presenza di <strong>punti neri</strong>, provate ad aggiungere all’argilla delle gocce di olio essenziale di limone o dell’albero del tè: accentuano l’effetto purificante. La maschera all’argilla andrà rimossa con una spugnetta bagnata. Se, invece, preferite delle maschere cremose, ricordatevi di rimuoverle con una velina.</p>
<p><em><strong>Crema idratante.</strong></em> Idratare la cute quotidianamente, è la seconda regola per la prevenzione della bellezza e del benessere della pelle. <strong>Una pelle ben idratata si rafforza e si difende meglio dagli attacchi esterni.</strong> <strong>Di giorno</strong> optate per una crema arricchita con <strong>agenti protettivi </strong>– consigliabile un fattore di protezione (SPF<strong>) </strong>15 per difendersi non solo dai raggi solari ma anche dall’inquinamento &#8211; e <strong>principi attivi antiossidanti </strong>come le <strong>vitamine C ed E</strong>, il <strong>coenzima Q10</strong>, i <strong>polifenoli</strong>, gli <strong>acidi lipoico e ferulico</strong>, che rinforzano le difese cutanee. <strong>Di sera</strong> prediligete una crema con <strong>ingredienti rigeneranti e stimolanti</strong> come <strong>cellule staminali vegetali</strong> e <strong>retinolo</strong>, in grado di “riparare” la pelle messa a dura prova dagli stress diurni.</p>
<p><em><strong>E la pelle del corpo è al riparo dallo smog? </strong></em>In realtà no, anche se coperta dagli abiti. Ecco come correre ai ripari.</p>
<p><em><strong>Scrub e massaggio idratante</strong></em></p>
<p>Il pulviscolo è così sottile da penetrare nei tessuti, In particolare, i <strong>filati sintetici</strong> diventano elettrostatici e si comportano come una calamita, attirando così le polveri tossiche. In questo caso, la pelle, già sottoposta allo stress da contatto con gli indumenti, diventa secca e ruvida. Il rimedio è fare un <strong>gommage tutti i giorni</strong>, seguito dall’applicazione di una <strong>crema idratante per il corpo</strong>, che andrà massaggiata sulla pelle umida dopo il bagno, perché i residui d’acqua la faranno penetrare più facilmente.</p>
<p>Ricordate che il primo passo per l&#8217;esfoliazione prodotta dal gommage avviene durante la doccia, ma è molto importante <strong>non usare <a href="http://www.ilcentroestetico.it/20090722171/notizie/estetica/acqua-sali-minerali-idratazione-pelle-organismo.html">acqua </a>troppo calda</strong><strong>: </strong>infatti, l’<a href="http://www.ilcentroestetico.it/20090722171/notizie/estetica/acqua-sali-minerali-idratazione-pelle-organismo.html">acqua </a>molto calda comporta alla pelle uno <strong>&#8220;shock&#8221; termico</strong><strong>. Inoltre, è</strong> indispensabile <strong>evitare il gommage prima e dopo creme depilatorie e cerette</strong>: dovete, infatti, permettere alla pelle di ricostituire il film idrolipidico che verrebbe aggredito dall’azione dei microgranuli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quale tipo di scarpe &#232; preferibile usare?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 15:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Maria Ferrari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[La calzatura "ideale" dovrebbe avere...
consigli per far sposare salute, stile e bellezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Anna Maria Ferrari – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>Pur tenendo conto dei dettami della moda, a volte ( non sempre) davvero sorprendenti nella loro bizzarria, mi sembra giusto “informare” che una calzatura adeguata, soprattutto se indossata per molte ore e/o se si resta molto in piedi, aiuta innanzi tutto a sentirsi meglio durante la giornata e poi a prevenire e a curare ( assieme ad altre terapie, se necessario) molte patologie non solo dei piedi, ma anche delle caviglie, delle ginocchia, delle anche e della schiena, oltre a migliorare le condizioni della circolazione sanguigna agli arti inferiori.</p>
<p>La calzatura “ideale” dovrebbe avere tacco medio (fra 3 e 6 cm) e non troppo sottile, pianta larga (ossia comoda), tomaia morbida, suola piuttosto alta e ben ammortizzata (altrimenti si corre il rischio di “sentire” ogni sassolino che calpestiamo).</p>
<p>Alcune brevi spiegazioni che chiariscano il perché di questi consigli: la scarpa a tacco troppo basso, con poco o nessun dislivello fra pianta e tacco, sovraccarica il tallone (possibili talloniti, infiammazioni di speroni ecc) e stira eccessivamente il Tendine di Achille (il tendine della muscolatura del polpaccio che si inserisce sul calcagno) con rischio di tendiniti.</p>
<p>La scarpa a tacco troppo alto sovraccarica invece la parte anteriore del piede rendendo più facile la comparsa dell’alluce valgo e del dolore sotto la pianta.</p>
<p>La scarpa a pianta stretta e con tomaia troppo dura provoca spesso callosità e anche infiammazione delle piccole articolazioni delle dita .</p>
<p>La suola troppo sottile o troppo dura perde la funzione di ammortizzatore e rende l’impatto con il terreno talvolta doloroso nei punti di appoggio (tallone e pianta del piede).</p>
<p>Detto questo, ecco, inevitabile, l’obiezione: “ ma con queste caratteristiche la scarpa sarà senz’altro brutta e/o da persona anziana e/o, nel migliore dei casi, molto costosa!”</p>
<p>La risposta è :”No, assolutamente no!!”</p>
<p>Esistono in commercio calzature alla moda e non eccessivamente costose, in modelli diversi (dalle più scollate a quelle chiuse o allacciate, agli stivali ecc) che posseggono tutte queste caratteristiche: basta saper scegliere!</p>
<p>E allora il “tacco 12 (o 13 o 14)”?</p>
<p>Non escludetelo a priori dal vostro guardaroba, ma riservatelo ad eventi “straordinariamente importanti”, che non si verifichino troppo spesso e….siano di breve durata!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Con il “Mixed Movement” in palestra non ci si annoia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 08:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Due allenamenti opposti mixati
in un unico workout
per un allenamento sempre nuovo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-500" title="Con il " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/999.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Chi ha lasciato   passare troppo tempo senza rinnovare l’abbonamento in palestra rimarrà  sbigottita: i tempi cambiano e le attività sportive anche. Il fitness  è un settore molto influenzato da novità e tendenze: Olivia Newton  John che cantava “Phisical” con gli scaldamuscoli ha avuto tutto  il tempo, in questi 25 anni, di passare di moda, ritornare in auge ed  essere di nuovo out. <strong>Niente più  bodybuilding, aerobica, step; basta anche con pilates e spinning; questo   è il momento del “Mixed-Movement”,</strong> l’epoca delle discipline  che mescolano insieme corpo libero e hula-hop,  yoga e pesi, lap  dance e nuoto. Sembra una follia e un po’ lo è: anche gli esperti  del settore fanno difficoltà a districarsi in mezzo a tanta offerta  e noi vorremmo proprio capirci qualcosa!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN ALLENAMENTO DIVERTENTE ED EFFICACE</strong></span></p>
<p>Alla base dell’   “M-M” c’è l’idea di prendere il meglio da tecniche di allenamento  apparentemente inconciliabili per creare un workout inedito, divertente  ed efficace in pari misura. Un’intera seduta di yoga è un po’ noiosa,  la storia cambia se aggiungiamo qualche esercizio di tonificazione con  manubri leggeri. Gli studi lo dimostrano: <strong>far solo pesi, o solo  nuoto,  o solo jogging per troppo tempo stanca la mente e il corpo a scapito  della performance.</strong></p>
<p>Chi critica  questa tendenza punta il dito sulla scarsa selettività del workout,  come dire: facciamo un po’ di tutto senza fare nulla bene; ma vale  la pena rinunciare a un’ora di divertimento per abbassare di mezzo  minuto il proprio record sul tapis-roulant?</p>
<p>Non siamo  agoniste,  quello che vogliamo è fare un po’ di sport per sentirci meglio  e per essere un po’ più belle. Per questo, ben vengano le nuove  esperienze  a patto che siano in linea con il nostro “talento sportivo” (ebbene  sì: tutte noi ne abbiamo uno) che è, poi, l’unica vera regola da  seguire.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TROVIAMO SEMPRE LO SPORT GIUSTO</strong></span></p>
<p>Se, durante  una lezione in palestra, facciamo fatica a seguire, se il ritmo è troppo   sostenuto, se i movimenti provocano dolore eccessivo, vuol dire che  siamo incappate in un allenamento che non fa per noi; chiediamo  consiglio  all’istruttore e facciamo un’altra prova, se l’empasse rimane  scappiamo a gambe levate! Trovare il proprio sport è più complicato  che scegliere un paio di stiletto, per questo l’ “M-M” può essere  una valida fonte di ispirazione.</p>
<p><strong>L’allenamento   giusto è quello che “gratifica” il fisico, per questo ascoltiamo  attentamente il nostro corpo e diamogli ciò  che ci chiede</strong>, senza pretendere risultati impossibili e senza ansia  di prestazione: essere stressate in palestra non vale proprio la pena.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Guerra aperta ai cuscinetti di grasso</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 07:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le cinque armi infallibili
per combattere gli accumuli adiposi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-494" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Guerra aperta ai cuscinetti di grasso" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/888.jpg" alt="Ecco le cinque armi infallibili per combattere gli accumuli adiposi  " width="282" height="282" /></p>
<p>Addome, glutei, interno cosce: gli accumuli di grasso sono spaventosi, i nostri nemici peggiori. Tenerli a bada non è semplice ma &#8211; e questa volta è proprio il caso di dirlo &#8211; mal comune mezzo gaudio: ognuna di noi hai un malefico cuscinetto, grande o piccolo che sia, contro cui combattere.</p>
<p>La storia è tutta qui: con l’avanzare dell’età <strong>il tessuto adiposo si infiamma perché il nostro corpo produce tossine in eccesso che non vengono smaltite</strong> e che si trasformano in quegli strati di grasso più o meno localizzati che ci fanno inorridire. La colpe sono sempre le stesse, pessima alimentazione,  stress psicofisico, sbalzi ormonali, cui si aggiunge quella predisposizione  genetica di cui si parla spesso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DEPURARE SIGNIFICA CURARE</strong></span></p>
<p>La parola d’ordine è depurazione; medicina e scienza sono ottimi alleati per aggredire il problema, ma un corretto stile di vita è il punto di partenza per prevenire gli attacchi e tenere sotto controllo il nemico con le cinque frecce che abbiamo al nostro arco: <strong>per prima cosa è importantissimo bere acqua oligominerale</strong> superando, se possibile, il litro e mezzo giornaliero che tutti consigliano. Non aspettiamo di aver sete: teniamo sempre una bottiglia a portata di mano e beviamo a piccoli sorsi in modo che il corpo possa depurarsi dall’interno.</p>
<p><strong>Seconda regola è smetterla con tutto quel sale</strong>: non fa bene perché favorisce l’ipertensione e la ritenzione idrica madre di tutti i cuscinetti di grasso; ricordiamoci sempre che, oltre al sale utilizzato per insaporire, ne assimiliamo moltissimo attraverso i salumi, i formaggi, le salse e i cibi confezionati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PROTEINE, POTASSIO E GRASSI “BUONI” </strong></span></p>
<p>E’ bene seguire una dieta varia &#8211; ecco il suggerimento numero tre &#8211; <strong>che alterni carne, pesce e legumi: proteine indispensabili per stimolare il metabolismo, creare senso di sazietà e alimentare i muscoli;</strong> quando le portiamo in tavola facciamo i conti col fatto che quelle contenute , per esempio, in lenticchie e fagioli, hanno molte meno tossine di quelle di un filetto di manzo.</p>
<p>Quarta regola<strong>: banane e patate, spesso osteggiate dai dietologi, sono delle ottime fonti di potassio</strong> e mangiarne in quantità costante, ma non esagerata, è un ottimo metodo per contrastare i danni del sodio.</p>
<p>Infine, <strong>il nostro corpo ha bisogno di grassi</strong>, si sa, però usiamo un po’ di furbizia e<strong> preferiamo sempre quelli sani: i monoinsaturi e gli omega 3 e 6.</strong> I primi, che troviamo in olio d’oliva e cioccolata fondente, sono indispensabili per mantenere efficiente le membrane cellulari, mentre gli altri mantengono giovani e in salute le nostre cellule.</p>
<p>La guerra è lunga ma il benessere vincerà, basta essere ottime strateghe, non abbassare mai la guardia ed usare un po’ di buon senso: è inutile prenotare 10 sedute di massaggi dimagranti se siamo clienti abituali del fast food dietro l’angolo: <strong>la bellezza è un valore tanto ambito perché è la prova visibile di una vita equilibrata e di un corretto stile alimentare.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Siamo donne o computer?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare mille cose insieme è molto gratificante
ma chi ci ripaga per lo stess?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-491" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Siamo donne o computer?" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/101010101.jpg" alt="Fare mille cose insieme è molto gratificante  ma chi ci ripaga per lo stess? " width="264" height="264" /></p>
<p>Noi donne,  si sa, siamo famose perché facciamo mille cose insieme e i signori  uomini ci invidiano per questo. Parliamo al telefono mentre cuciniamo  mentre carichiamo la lavatrice mentre controlliamo l’estratto conto.  Non è che ci sforziamo, ci viene proprio naturale. Alcune volte  trattiamo  questo argomento con malcelato orgoglio, altre ci lamentiamo sentendoci  sfruttate. Al di là di tutto è bello e gratificante interpretare la  commedia della tipa superindaffarata ed iperefficiente, ma siamo  altrettanto  sicure di saper tenere sotto controllo lo stress?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OCCHIO ALL&#8217;ANSIA DI PRESTAZIONE</strong></span></p>
<p><strong>Questo  nostro  essere “multi-tasking” è un bene o un male? Siamo proprio come  i computer che usano più programmi contemporaneamente?</strong> Di certo  risolvere un problema al primo tentativo, intuire la soluzione mentre  se ne discute, pianificare un’azione in modo efficace sono belle prove  che ci fanno brillare davanti agli altri, dobbiamo però tenere a mente  una grande verità: le nostre risorse non sono infinite e vanno  utilizzate  con oculatezza <strong>perché se andiamo in bancarotta da stress siamo  seriamente  nei guai.</strong></p>
<p>La mente non  teme di essere messa sotto pressione, ma vivere in uno stato di urgenza  permanente non fa bene. Evitiamo con cura di trattare noi stesse come  un computer che si accende alle 9:00 e si spegne a fine giornata, che  deve produrre in modo preciso e veloce senza mai andare in bomba. Un  atteggiamento di questo tipo è estremamente pericoloso perché toglie  valore alla nostra essenza ed acuisce l’ansia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IMPARIAMO A PREMERE IL TESTO RESET</strong></span></p>
<p>Affrontare  mille problemi contemporaneamente è inevitabile, quando però  avvertiamo la sgradevole sensazione che la soglia di attenzione si sia  abbassata, che la chiarezza di idee stia venendo meno, che la capacità  di concentrazione vacilli, dobbiamo avere il coraggio di premere il  tasto “reset”.</p>
<p>Facile a dirsi  difficile a farsi? Mica vero! Guardiamola da un altro punto di vista:  di solito quando qualcuno viene a dirci: “poverina rilassati… fai  così tante cose insieme!” è ormai troppo tardi e siamo già preda  di un attacco di nervi. Perciò almeno una volta a giorno impariamo  a rispondere “Aspetta un attimo” e a prenderci tutto il tempo di  cui abbiamo bisogno per dare il meglio di noi stesse senza lasciarci  travolgere dal milione di input che la vita, nel bene e nel male, carica   ogni istante nel nostro hard disk.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiudiamo la porta in facciaall&#8217;inquinamento domestico</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 15:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Proteggiamo la nostra casa dagli effetti nocivi
di elettrodomestici, muffe e detersivi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-488" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Chiudiamo la porta in faccia all'inquinamento domestico " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000011079624XSmall3.jpg" alt="Proteggiamo la nostra casa dagli effetti nocivi  di elettrodomestici, muffe e detersivi " width="298" height="298" /></p>
<p>Quando parliamo   di inquinamento, la prima cosa che ci viene in mente è un’ora in  tangenziale imbottigliate nel traffico, ma sembra proprio che una serata   a casa, davanti al televisore, non sia molto meglio<strong>. I nostri  appartamenti,  soprattutto se viviamo in città, possono essere killer spietati del  benessere:</strong> pulire, tirare a lucido, spolverare e sprimacciare non  basta più, radiazioni elettriche, muffa, aria malsana si sono ormai  impadronite delle mura domestiche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN NEMICO DIFFICILE DA COMBATTERE</strong></span></p>
<p>L’allarme  è stato lanciato da recenti studi sulle condizioni ambientali in cui  vivono centinaia di famiglie europee e il risultato è preoccupante:  l’inquinamento casalingo è fortissimo ed estremamente nocivo, è  difficile da individuare e combattere perché ne sappiamo troppo poco  e troppo  poco ne parliamo.</p>
<p>Attenzione  agli elettrodomestici: <strong>una stanza di 4 mq dovrebbe avere al massimo  400 microwatt, in realtà una cucina normale ne ha dieci volte tanto.</strong> Frigorifero, microonde, tv sono dei subdoli generatori di radiazioni  che ci bombardano anche quando sono in stand-by, ad essi vanno aggiunti  cordless, hi-fi, radio, netbook che sono ormai parte integrante del  corredo casalingo. <strong>Cucina e bagno, poi, sono l’habitat perfetto  per le muffe che si sviluppano ovunque ci sia un po’ di umidità.</strong> Le macchioline scure che vediamo tra le piastrette e sotto il lavandino  possono essere rimosse facilmente, ma la maggior parte dei  micro-organismi  sono invisibili, difficili da stanare e, liberi di agire, causano  fastidiose  allergie. La camera da letto non è immune all’inquinamento domestico,  non solo materassi e cuscini ma anche armadi e cassettiere sono il regno   degli acari.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ATTENZIONE ANCHE A DETERSIVI E COSMETICI</strong></span></p>
<p>Se, detto  questo,  ci viene voglia di armarci di spruzzatori e pezzette, non dimentichiamo  che anche i detersivi inquinano! La loro carica nociva è ampiamente  dimostrata e l’utilizzo dovrebbe essere ridotto al minimo  indispensabile.  Per finire in bruttezza, i cosmetici, ma anche shampoo, balsamo e  bagnoschiuma,  hanno formule aggressive che irritano pelle, occhi e cuoio capelluto:  in generale dovremmo diffidare di quelli troppo profumati e molto  schiumosi.</p>
<p>Non tutto è  perduto, comunque! Le nostre nonne lo sapevano bene: <strong>per una casa  davvero pulita bisogna usare pochi, semplici, prodotti.</strong> Un ottimo  sgrassatore all’aceto è più che sufficiente per la maggior parte  delle faccende domestiche; in farmacia troviamo soluzioni per l’igiene  personale con formule prive di agenti irritanti, profumano poco ma in  compenso non irritano. Abbiamo davvero bisogno di tenere tele, radio,  computer e lettore dvd accesi contemporaneamente?  Riduciamo gli  elettrodomestici e spegniamoli sempre dopo l’utilizzo, risparmieremo  elettricità e l’ambiente ci dirà grazie. Insomma, basta guardarsi  intorno per capire che anche casa nostra ha bisogno di qualche  accortezza  in più per tornare ad essere un posto salubre in cui vivere.</p>
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		<title>Combattiamo l&#8217;insonniacon qualche coccola in più</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il male del secolo si contrasta
anche con una serata piacevole
tutta dedicata a noi stesse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-474" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="insonnia e coccole" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/insonnia_coccole.jpg" alt="Il male del secolo si contrasta  anche con una serata piacevole  tutta dedicata a noi stesse" width="281" height="281" /></p>
<p>Si dorme sempre   meno e sempre peggio, questa è il grande problema dei nostri tempi.  Lo stress, l’ansia e la depressione tengono sveglio il 15% della  popolazione  italiana, mentre altrettanti sono quelli che non chiudono occhio per  colpa della tv, dei videogiochi e delle mille altre diavolerie del  “vivere  moderno”.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AIUTARE IL SONNO NON E&#8217; DIFFICILE</strong></span></p>
<p>Noi donne siamo amiche intime dell’insonnia, le statistiche rivelano che dormiamo  molto meno dei maschietti e siamo più inclini all’uso di sonniferi  blandi e, nei casi disperati, di psicofarmaci.</p>
<p>Eppure aiutare  il sonno non è difficile, <strong>qualche volta basta non farsi prendere  dalla preoccupazione e provare a trasformare la serata in un momento  piacevole e rilassante</strong>. Iniziamo a tavola: se dormiamo male, è  importante regolare l’alimentazione <strong>scegliento cibi che stimolino  la <em>serotonina</em></strong>, via libera a cereali integrali, frutta secca  e legumi, ricchi di magnesio; a formaggi leggeri e latte, che hanno  molto calcio; alle uova che assicurano il giusto apporto di zinco.  Diminuiamo  il più possibile la carne e stiamo attente a spezie ed erbe aromatiche  che svegliano la mente ed eccitano il cervello, proprio ciò che è  bene evitare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>POCO ALCOL, FUMO E DOLCI PER UN SONNO TRANQUILLO</strong></span></p>
<p>Le cattive  abitudini sono nemiche del buon riposo: gli alcolici rilassano e fanno  venir sonno, è vero, ma poi lo frammentano e lo disturbano; lo  stesso accade con le sigarette: sebbene diano un’apparente sensazione  di relax, la nicotina in realtà non ci fa dormire bene; infine il  cioccolato,  buono da morire ma che fa morire il sonno perché stuzzica troppo il  sistema nervoso.</p>
<p><strong>Poi meno  tempo davanti alla tv e più momenti da dedicare s di noi stesse</strong>:  se figli e mariti ce lo permettono, iniziamo con un po’ di musica  rilassante, di sottofondo, abbassiamo tutte le luci della casa e  prepariamoci  un bel bagno caldo che ci aiuterà ad allentare la tensione. Davanti  allo specchio spazzoliamo a lungo i capelli, come facevano le nostre  nonne, e massaggiamo viso e corpo con creme da notte. Qualche esercizio  di yoga o un po’ di stretching sono perfetti per allentare la tensione,  infine prepariamoci una bella tisana rilassante e indossiamo la nostra  camicia da notte più vaporosa. <strong>Se dopo tutto questo il sonno  continuerà  a non venirci incontro potremo pur sempre dire di non aver messo tutto  l’impegno possibile per regalarci una bellissima serata tutta per  noi.</strong></p>
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		<title>Per star bene… meglio partire col piede giusto</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 12:59:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[la Foot Ttherapy dimostra che aver cura
dei nostri piedi è indispensabile
per la salute di tutto il corpo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-452" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Per star bene… meglio partire col piede giusto " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/777.jpg" alt="la Foot Ttherapy dimostra che aver cura dei nostri piedi è indispensabile per la salute di tutto il corpo " width="300" height="300" /></p>
<p>La nostra vita è piena di contraddizioni: prima si dice che siamo supersedentarie e che non ci alziamo mai dalla scrivania poi scopriamo che anche i nostri adorati piedini subiscono lo stress della vita moderna e che la nuova frontiera per vivere in salute è la Foot Therapy. <strong>Sembra proprio che dai piedi, e di conseguenza dalla postura, inizi tutto: mal di testa, sbalzi d’umore, dolori muscolari e problemi ossei, perciò curarli significa curare anche tutto il resto.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PASSO DOPO PASSO ATTENZIONE AL BENESSERE</strong></span></p>
<p>Sicuramente passiamo con troppa disinvoltura dalle sneakers ai tacchi 15 e, camminacammina, i problemi si vedono o, per meglio dire, si sentono. <strong>Ogni passo è composto di tre fasi (contatto, appoggio e spinta) durante le quali viene coinvolto tutto il piede, partendo dal tallone e arrivando alle dita</strong>; i tacchi ci spingono in avanti a scapito della zona lombare del corpo, le scarpe basse accentuano i problemi di deambulazione, persino le infradito non dovremmo utilizzarle per tutta la vacanza perché, facendo leva sull’incavo tra alluce e illice (così si chiama, lo sapevate?), possono causare fastidiose tendiniti.</p>
<p>L’ideale è camminare, guidare, star seduti senza scarpe: a piedi nudi o, come dicono gli americani che hanno lanciato la tendenza, <em>barefoot</em>. Facciamo un salto su <a href="http://www.nati-scalzi.org" target="_blank">www.nati-scalzi.org</a> per trovare tante informazioni utili e comprendere come mai le scarpe siano nemice giurate della salute: proteggono dalle insidie del terreno e dal clima ma creano tanti altri problemi.</p>
<p>Il <em>barefooting</em> sostiene con argomenti molto convincenti la buona abitudine di <strong>camminare scalzi il più possibile: in casa sicuramente, in ufficio se possibile e all’aperto scegliendo spiagge, torrenti e parchi per una bella passeggiata.</strong> La sabbia e i ciottoli sono utilissimi per la postura e per riattivare la circolazione, l’erba e la terra contengono sostanze naturali che idratano e nutrono la pianta del piede.</p>
<p>A ben pensarci non è difficile: senza prendere spunto da quegli orribili turisti che immergono le zampe nelle fontane delle nostre piazze, non sarebbe male portare i bambini al parco domenica prossima, lanciar via le scarpe e riscoprire il delizioso solletico dell’erba sotto le dita.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN BEL MASSAGGIO PER EVITARE FASTIDI</strong></span></p>
<p>Scherzi a parte, la salute dei nostri piedi è davvero importante, per evitare che, con il passare degli anni, insorgano problemi seri, cerchiamo di cambiare scarpe ogni giorno, di sceglierle in base al clima per evitare che i piedi sudino e intirizziscano, <strong>la sera regaliamo loro un massaggio con una buona crema idratante e andiamo almeno due volte l’anno dal podologo che ci aiuterà a prevenire fastidi più gravi</strong>.</p>
<p>Il fatto che i piedi siano, dopo tutte queste parole, anche un infallibile strumento di seduzione è qualcosa che noi donne sappiamo molto bene ed è un ottimo argomento per diventare anche noi delle convinte sostenitrici del <em>barefooting.</em></p>
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		<title>Toh, chi si rivede: la dieta mediterranea</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tante diete iperproteiche, 
la Food Revolution riporta in auge 
pane, pasta e riso integrali
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-445" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Toh, chi si rivede: la dieta mediterranea " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/555.jpg" alt="Dopo tante diete iperproteiche, la Food Revolution riporta in auge pane, pasta e riso integrali" width="300" height="300" /></p>
<p>Ognuna di noi, sotto sotto, vuol sentirsi protagonista della propria alimentazione ed è difficile resistere alla dieta-fai-da-te. Negli ultimi anni il dictat è stato “viva le proteine”: chi non ha detto, almeno una volta: “Niente carboidrati fino ad agosto”. Spesso però i chili rimangono, lo stress aumenta e la prova bikini non ci promuove.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MENO DIETE ECCENTRICHE E PIU&#8217; RAZIOCINIO A TAVOLA</strong></span></p>
<p>Negli ultimi anni, le riviste specializzate e i centri medico-estetici hanno premuto sul freno: <strong>non si parla più di regimi alimentari sconsiderati, ci sono meno informazioni campate in aria e chiacchiere da salotto. </strong>Abbiamo letto articoli recenti, studiato depliant informativi, chiesto agli esperti e sembra chiaro che le diete più osannate, oggi, hanno un aspetto importante in comune: <strong>traggono ispirazione da quella mediterranea, proponendo almeno il 50% di carboidrati (pane, pasta e riso, meglio se integrali)</strong>, molte verdure, frutta, più pesce che carne e quasi nessun grasso animale, cui si preferisce l’amatissimo Olio Extravergine di Oliva.</p>
<p><strong>I carboidrati non raffinati tornano a pieno titolo nella hit parade dei cibi da prediligere</strong>, come sostengono i cultori della “Food Revolution” secondo cui i piatti devono essere semplici, gli ingredienti poco cotti, di stagione e non provenienti da lontano. 70 gr di spaghetti con verdure saltate e un giro d’olio a crudo sembrano essere il piatto più sano, digeribile, gustoso e meno inquinante che ci sia!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MEDICINA E STILE DI VITA SONO D&#8217;ACCORDO</strong></span></p>
<p><strong>La rivoluzione a tavola dice no ai cibi confezionati, alle privazioni culinarie, ai regimi alimentari squilibrati e rivendica a gran voce il mangiar sano e di buon senso</strong> dei piatti più amati da noi italiani: la panzanella, la pasta al pomodoro o il risotto veloce al pesce.</p>
<p>Da un punto di vista medico i carboidrati aiutano a prevenire il diabete e molte altre malattie metaboliche perché riducono i grassi animali e incrementano gli zuccheri a lenta assimilazione. Quelli integrali, poi, sono ricchi di fibre e quindi molto depurativi. Per quanto riguarda il corretto stile di vita, pane, pasta e riso ci aiutano a cucinare in modo semplice e veloce, si accompagnano perfettamente con gli ortaggi, ci allontanano da un uso eccessivo di proteine animali sinonimo di colesterolo e scorie in eccesso.</p>
<p><strong>Mangiare una buona quantità di carboidrati, limitare le porzioni e contenere i condimenti, è un’ottima strategia per mantenere il peso forma cui vanno aggiunti, ogni giorno, almeno 2 litri di acqua oligominerale</strong></p>
<p>Attente però: il pane alle noci, le lasagne, il risotto ai quattro formaggi sono tutta un’altra storia!</p>
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		<title>I tatuaggi: belli oggi, difficili da cancellare domani</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 08:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Disfarsi di un vecchio tattoo è possibile
ma molto fastidioso: 
meglio avere le idee chiare
e non seguire le mode]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-439" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="iStock_000003923256XSmall" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000003923256XSmall.jpg" alt="Disfarsi di un vecchio tattoo è possibile ma molto fastidioso: meglio avere le idee chiare e non seguire le mode " width="296" height="296" /></p>
<p>Una chiave di violino sulla spalla, un ideogramma jap sull’inguine o una rosellina sulla caviglia? Alzi la mano chi non ha mai pensato di cedere alla tentazione e regalarsi un bel tattoo. Il disegno sul corpo è un’arte mobile ed antichissima, il problema è che per noi occidentali è soprattutto una moda. <strong>Un tatuaggio dovrebbe essere per tutta la vita ma molte di noi se ne sono pentite dopo qualche mese.</strong> Diciamo: “mi tatuo dove non si vede così non mi stanco”: errore grossolano, gli esperti rivelano che <em>la percezione</em> del tatuaggio supera la vista e molto spesso ne avvertiamo la presenza anche senza averlo sempre sotto gli occhi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL LASER DISTRUGGE IL COLORE CON LA LUCE PULSATA</strong></span></p>
<p>Per questo è bene fare chiarezza su cosa andiamo incontro se, ahinoi, decidessimo che è ora di cancellare le iniziali del nostro ex che “decorano” il polso: il laser è, ad oggi, l’unica strada percorribile. <strong>Sono necessarie circa 8 sedute, a 150 euro l’una, per far scomparire un tatuaggio di medie dimensioni</strong>, durante le quali la pelle viene <em>bombardata</em> da una luce pulsata che frantuma il colore eliminandolo. <strong>Luce pulsata significa che gli spot sono sparati ad intervalli di un nanosecondo</strong>, sebbene ad occhio nudo si veda un raggio fluorescente continuo, <strong>per evitare che la pelle bruci e cicatrizzi</strong>. L’operazione è dolorosa e richiede una punturina di anestetico, oggi i macchinari più nuovi hanno un sistema di raffreddamento cutaneo che minimizza il fastidio senza ricorrere all’ago.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OCCHIO AI COLORI: BELLI MA INDISTRUTTIBILI</strong></span></p>
<p>La luce, dicevamo, riconosce il colore e lo distrugge, quindi se la pelle è abbronzata il risultato sarà meno preciso. Ma il vero problema sono i tatuaggi colorati, per esempio quelli di ispirazione giapponese, per i quali vengono utilizzate sfumature di verde, rosso e azzurro. <strong>La luce pulsata non li riconosce facilmente perciò le sedute si allungano, spesa e fastidi anche, e il risultato non è assicurato.</strong> I tatuaggi realizzati con aghi sottili spariscono con più facilità, mettiamoci l’anima in pace se, invece, abbiamo scelto un disegno tribale molto esteso: cancellarlo sarà un gran fastidio che ricorderemo per tutta la vita.</p>
<p>Un tatuaggio è per sempre, lo dicono i cultori della materia e lo sosteniamo anche noi: non cediamo alla moda, per definizione effimera, e pensiamoci molto bene prima di entrare in un tattoo salon. <strong>La tradizione dice che il disegno deve essere legato ad un fatto importante che non vogliamo dimenticare </strong>e questa sembra una motivazione molto più saggia del desiderio di impiastricciare il fondoschiena con due farfalline perché… lo fanno tutte! E poi, non dimentichiamo quei deliziosi body painting allo henne che spariscono dopo un paio di settimane… giusto, no?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cellulite? Veni vidi vici&#8230;</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/cellulite-veni-vidi-vici/414</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 06:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Gazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[7 micro lezioni che vi aiuteranno a mantenervi in forma 
e a minimizzare gli inestetismi della cellulite]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Roberta Gazzini – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio come <em>Caio Giulio Cesare</em>, anche noi potremo finalmente pronunciare questa famosa frase contro il nostro più temuto nemico di sempre: la cellulite.<br />
Innanzitutto convinciamoci che non esistono rimedi miracolosi e cure che la facciano sparire rapidamente, bisogna avere costanza nell&#8217;attuare una strategia basata su <strong>corretti stili di vita e scelte mirate e informate</strong>.</p>
<p>Ecco <strong>7 micro lezioni </strong>che vi aiuteranno a mantenervi in forma e <strong>minimizzare gli inestetismi della cellulite</strong>. Per poter così sfoggiare una silhouette ultratonica sulla spiaggia&#8230;</p>
<ol>
<li>Prima di tutto impariamo a riconoscerla<br />
Oggi la scelta migliore è sottoporsi a termografia computerizzata o manuale, che consentono di stabilire la tipologia e lo stadio della cellulite:</p>
<ol style="list-style-type: lower-alpha;">
<li>La cellulite al primo stadio è definita cellulite edematosa, la termografia rileva un omogeneo color blu dato da una discreta irrorazione e la presenza alla palpazioni di micro noduli. In questo caso scegliamo una dieta diuretica povera di sale, sforziamoci di fare movimento, dedicandoci a uno sport o semplicemente camminando di più, usiamo prodotti tonificanti dopo la doccia o il bagno, concediamoci dei trattamenti rivolti a ripristinare il circolo sanguigno venoso, come la pressoterapia, il bagno termale ipertonico, il linfodrenaggio e il massaggio manuale anticellulite o drenante.</li>
<li>Se l’aspetto termografico è leopardato, siamo di fronte a una forma di cellulite avanzata: si manifesta con la presenza di piccoli noduli (“fibrosa”) o di tessuto duro (“sclerotica”). In questo caso, oltre alla dieta e all’attività fisica, dovremo ricorrere al medico per intervenire con un ciclo di trattamenti specifici per restituire alla pelle la giusta compattezza e migliorare la circolazione, come, per esempio, la mesoterapia omeopatica: si utilizzano prodotti omeopatici che agiscono riducendo la ritenzione idrica, drenando i tessuti dalle scorie e migliorando la circolazione, senza effetti collaterali indesiderati.</li>
</ol>
</li>
<li>La forma del corpo non mente<br />
Se siamo la tipica donna “a pera” (vita stretta e fianchi mediterranei) è assai probabile che abbiamo una predisposizione genetica alla cellulite. In questo caso dobbiamo giocare d’anticipo e prevenirla sin dall’adolescenza. Fondamentale fare attività fisica almeno tre volte alla settimana, seguire un’alimentazione povera di grassi e ricca di vitamine, bere almeno due litri di acqua al giorno ed evitare di assumere farmaci con ormoni.</li>
<li>Liberiamo il corpo da tossine e impurit&agrave;<br />
Fondamentale è riservarci, almeno due volte alla settimana, un accurato peeling della pelle del corpo, per renderla più liscia, libera di respirare e pronta ad accogliere creme idratanti e tonificanti. Un ottimo scrub “fai da te” è a base di caffè: la caffeina, attivando il microcircolo, riduce la pelle a buccia d’arancia e, grazie alle sue proprietà lipolitiche, sgonfia le gambe. Fate una prova: mescolate dei fondi di caffè con miele e olio d’oliva, massaggiateli sulla parte interessata e avvolgetela con una pellicola per 15 minuti, poi sciacquate.</li>
<li>Se oltre ai cuscinetti c’è di più…<br />
La cellulite non è localizzata ma ha attaccato pancia, cosce, glutei e fianchi? Bisogna intervenire con un metodo urto ad hoc. Niente paura! Per perdere quei centimetri di troppo definitivamente, non dovremo più sottoporci ad anestesia, seppure locale, per la liposuzione. Oggi la soluzione indolore e senza controindicazioni è rappresentata dal laser: il laser, infatti, stimola la microcircolazione arteriosa, venosa e linfatica e questa azione, unita a un sistema di raffreddamento localizzato e a un massaggio ritmato prodotti dalla stessa macchina, permette l&#8217;eliminazione delle tossine e l&#8217;ossigenazione dei tessuti&#8217;. Il grasso in eccesso &#8221;si scioglie” e il corpo se ne libera attraverso le normali funzioni.<br />
Questo trattamento è in genere ben tollerato, non lascia segni e anche le giovanissime vi si possono sottoporre con serenità. Le sedute hanno una durata media di 20 minuti ciascuna e non se ne fanno meno di 10.</li>
<li>Questi cibi sono amici<br />
A tavola sforziamoci di non dimenticare mai queste poche, ma utilissime, regole base:<br />
Ridurre il sale (perché trattiene i liquidi).<br />
Ridurre formaggi grassi, salse, fritti, salumi e insaccati (eccetto prosciutto magro e bresaola) perché, se non bruciati con un’adeguata attività fisica, si trasformano in tessuto adiposo.<br />
Abituarsi ad una dieta che privilegi cereali integrali e legumi per apportare quella dose di fibre in grado di regolare l’intestino, favorendo una più efficiente eliminazione delle scorie.<br />
Mangiare molta frutta (albicocche, cachi, agrumi) e molte verdure (spinaci, carote, cavolfiori, peperoni) ricchi di vitamine A e C. Queste vitamine contrastano efficacemente la comparsa della cellulite: la prima perché mantiene l&#8217;elasticità del tessuto connettivo, la seconda perché nutre i tessuti.</li>
<li>Bere sì, ma l’acqua col pH giusto<br />
L’acqua è fonte di benessere. Depura il corpo da tossine e impurit&agrave;, aiuta a perdere peso e rende l&#8217;epidermide luminosa e pulita. Bastano 2 litri di acqua al giorno, corrispondenti a 8 bicchieri, distribuiti durante tutta la giornata, per soddisfare il fabbisogno giornaliero di liquidi.<br />
Ma non tutte le acque sono uguali. Impariamo a leggere l’etichetta: l’acqua “anticellulite” per eccellenza è naturale (mai gassata!), con un pH intorno a 7, 7.5, così tiene sotto controllo l’acidità corporea che, se elevata, ostacola la diuresi.<br />
Se non sei solita bere molto, segui questi consigli: bevi un bicchiere d&#8217;acqua appena sveglia e uno prima di andare a dormire, un bicchiere prima dei pasti principali &#8211; e siamo a 5! &#8211; più una bottiglietta d&#8217;acqua durante la mattinata e una durante il pomeriggio. In più, puoi assumere acqua anche mangiando tanta frutta e verdura, e bevendo tisane e tè verde.</li>
<li>Liberiamo il corpo da tossine e impurit&agrave;<br />
Altrettanto fondamentale è l’attività fisica regolare. L’effetto “matelassé” si combatte con il walking, la bicicletta e il pattinaggio. Sono sport aerobici che richiedono poco sforzo, ma costante e prolungato, potenziano la capacità cardiovascolare e aumentano il consumo calorico. Anche le discipline acquatiche, come acquagym o nuoto, sono fortemente consigliate perché il movimento dell’acqua, imprimendo un leggero massaggio diffuso, favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>A tavola cadono tutte le frontiere gastronomiche</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 14:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Al ristorante come a casa,
la cucina etnica è diventata
parte integrante del nostro stile di vita 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-408" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="sushi" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/sushi.jpg" alt="Al ristorante come a casa, la cucina etnica è diventata parte integrante del nostro stile di vita " width="296" height="296" /></p>
<p>Prima erano le tagliatelle, poi è arrivato il soba; il risotto, poi il nasi goreng; la grappa di vitigno, poi quella alle rose: la cucina etnica piace agli italiani che seguono a passo spedito un trend ampiamente consolidato in tutta Europa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL RISTORANTE GIUSTO PER OGNI OCCASIONE</strong></span></p>
<p>Ormai siamo abituate e districarci tra falafel, kebab e nachos e i dati rivelano che <strong>la scelta del tipo di cucina non è più dettata dal desiderio di sperimentare cibi e sapori esotici</strong>, quanto dalla necessità e dallo stile di vita: il sushi è perfetto come pasto veloce tra l’ufficio e il cinema, il cinese è sinonimo di scorpacciata informale tra amici mentre, se vogliamo concederci qualcosa di più raffinato, la scelta cade sulla cucina thai.</p>
<p>I ristoranti asiatici rimangano saldamente al primo posto tra le nostre preferenze, seguiti dai tex-mex e dagli indiani; in grande ascesa anche la cucina africana, grazie al kebab che è diventato di gran moda soprattutto nelle grandi città. <strong>La clientela si assesta per lo più tra i 20 e i 45 anni</strong>, sebbene i giovanissimi abbiano ormai una gran confidenza con curry e agrodolce e non si stupiscano più nel trovare in tavola il cuscus al posto della vecchia insalata di riso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CUCINA ETNICA ANCHE A CASA</strong></span></p>
<p><strong>Gli empori etnici, nati con l’immigrazione, hanno avuto un incremento del 60% negli ultimi anni</strong> e stanno diventando sempre più specializzati: inizialmente trovavamo nello stesso negozio merce di tutti i generi, oggi la tendenza è nel definire con precisione l’etnia di appartenenza e proporre il meglio in un ambito specifico, evitando confusioni.</p>
<p>Infine, benvenute riviste di cucina! Ormai il giornalismo gastronomico ha aperto le frontiere e propone con grande disinvoltura ricette etniche che possiamo ripetere nella nostra cucina, mentre ingredienti insoliti arricchiscono o rinnovano le preparazioni più classiche: <strong>chi di noi non ha in dispensa un barattolino di curry o una bottiglietta di salsa di soia</strong>.</p>
<p>D’altra parte nessuno si stupisce più della bravura degli egiziani nell’arte della panificazione: in pizzeria i più richiesti sono loro, cui si deve la perfetta cottura della buona vecchia pizza napoletana che stiamo per aggredire!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mandiamo in pensione le vecchie lampadine!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/piu-risparmio-meno-inquinamento-con-le-nuove-fonti-di-illuminazione/400</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Sostituire le lampadine a incandescenza 
è un ottimo modo per aiutare 
il pianeta e il nostro portafogli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-401" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Più risparmio, meno inquinamento con le nuove fonti di illuminazione " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/999999-300x300.jpg" alt="Sostituire le lampadine a incandescenza è un ottimo modo per aiutare il pianeta e il nostro portafogli " width="300" height="300" /></p>
<p>Ci ricorda qualcosa il nome Thomas Alva Edison? Alla fine dell’800 questo simpatico signore americano inventò la lampadina a incandescenza e… luce fu! Oggi, esattamente dopo 130 anni, <strong>il vecchio bulbo viene tolto dalla circolazione per lasciar posto alle nuove fonti di illuminazione</strong> (non chiamatele lampadine, please) a basso consumo. L’invenzione di Edison, a pieno titolo considerata il primo prodotto tecnologico a diffusione di massa, sviluppa energia che, a causa dell’incandescenza, si trasforma in calore e questo non va bene, visti i problemi che abbiamo con il surriscaldamento del Globo. Quindi spegniamo subito tutte le lampadine perché inquinano!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN&#8217;ESIGENZA CHE DIVENTA LEGGE!</strong></span></p>
<p>D’altra parte a settembre 2009, la UE ha vietato la vendita dei bulbi da 100W per uso domestico e professionale, mentre i governi si sono impegnati a sostituire gradualmente tutte le fonti inquinanti di luce pubblica con illuminazione a risparmio energetico. <strong>In questo modo riusciremo ad abbattere di più di 30 milioni di tonnellate le emissioni di CO2 risparmiando sul canone circa 10 miliardi di euro e riducendo il consumo di elettricità di 80 mld di KWh.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda le nostre case, molte di noi si sono già messe al passo coi tempi, allettate dalla promessa che le nuove fonti di luce ci faranno risparmiare. In effetti i conti tornano: sebbene il costo di una lampadina aumenti di quasi 10 volte, la sua durata passa da 1 anno di quelle a tungsteno ai circa 8 di quelle ad alta efficienza. <strong>Ottime notizie anche dalla temuta bolletta che si abbatterà di un buon 40%: un bel risultato visti ai continui rincari che stiamo subendo.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong> LE AZIENDE LAVORANO PER NOI</strong></span></p>
<p>Al di là dei benefici economici e ecologici, le lampadine del futuro dimostrano che le grandi aziende, pressate dai governi e dall’opinione pubblica, hanno finalmente accettato la sfida e si stanno impegnando seriamente per offrire soluzioni efficienti e efficaci per migliorare la qualità della vita di tutti noi.</p>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Estate&#8230;a fior di pelle</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/estate-a-fior-di-pelle/428</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 08:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Gazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti delle dottoresse AIDM]]></category>

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		<description><![CDATA[Cibi con proprietà disintossicanti e stimolanti,
routine quotidiana e cura dell'epidermide
per presentarsi pronte all'appuntamento con l'estate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>della D.ssa Roberta Gazzini – Ass.ne It. Donne Medico</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad ogni cambio di stagione il nostro organismo richiede l’apporto di sostanze utili &#8211; dall`interno e dall’esterno &#8211; per un benessere sempre più totale e completo.</p>
<p>Con l’arrivo dell’estate è importante preparare la pelle alle nuove temperature, in particolare all’esposizione dei raggi solari, al calore più forte e alla sudorazione più intensa. E’ fondamentale, perciò, inserire nella nostra dieta cibi con proprietà disintossicanti e stimolanti, come pure modificare la routine quotidiana per la cura dell’epidermide del viso e del corpo, per presentarsi all’appuntamento pronte, con una pelle sana, vitale, luminosa e riequilibrata.</p>
<p><strong>Le sostanze utili “</strong><strong><em>dall’interno</em></strong><strong>”: i cibi dell’estate</strong></p>
<p>Ecco un elenco <strong>dei cibi &#8220;must&#8221; </strong>da consumarsi nella<strong> </strong>stagione estiva:</p>
<ul>
<li><strong>Frutta</strong>: 	albicocche, amarene, angurie, banane, ciliege, fichi, fragole, 	fragoline di bosco, lamponi, meloni, mirtilli, more, pere, pesche, 	prugne, ribes, uvaspina</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Verdura</strong>: 	bietole, carote, cavoli cappuccio, cetrioli, cipolle, fagioli, 	fagiolini, fiori di zucca, indivie, lattughe, melanzane, patate, 	peperoni, pomodori, piselli, porri, rape, ravanelli, rucola, sedano, 	spinaci, taccole, valeriana, zucche, zucchine.</li>
</ul>
<p>Si tratta di alimenti che sono dei veri <strong>alleati per il benessere della pelle</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Carote 	e peperoni</strong>: 	ricchi di <strong>betacarotene, </strong>non 	solo <strong>rafforzano 	la vista</strong>, 	ma <strong>combattono 	l’acne </strong>e 	facilitano una <strong>sana 	abbronzatura</strong>; 	in più, ricchi di <strong>provitamine</strong>, 	rinnovano letteralmente le nostre ossa, favorendo sotto l’effetto 	dei raggi solari, la <strong>calcificazione</strong> e quindi il <strong>rafforzamento 	del nostro scheletro</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Lattuga, 	sedano, carote, albicocche, pesche; valeriana e piselli</strong>: 	per un “pieno” di <strong>vitamina 	A </strong>e <strong>vitamina 	E</strong>, 	due potenti <strong>antiossidanti</strong> in grado di contrastare i danni provocati dai <strong>radicali 	liberi </strong>e 	dal <strong>fotoaging</strong>, 	e favorire così l’<strong>integrità 	della cute</strong>. 	Il fotoaging è indotto dall’esposizione ai <strong>raggi 	UV</strong>: 	il calore fa dilatare i vasi e ne riduce l&#8217;elasticità, di 	conseguenza il sangue scorre più lentamente e apporta meno ossigeno 	e nutrimento ai tessuti. Le cellule hanno così poca energia per 	produrre le nuove fibre, necessarie a mantenere la pelle compatta ed 	elastica. Ne consegue una <strong>perdita 	progressiva di collagene</strong>, 	compaiono <strong>rughe 	e solchi</strong>, 	la <strong>pelle 	si ispessisce</strong> e la <strong>grana 	si fa irregolare</strong>, 	compaiono <strong>macchie 	e discromie</strong>. 	Le vitamine A ed E possono fare da effetto “tampone” contro 	questo processo di precoce invecchiamento della pelle.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rape</strong>: 	oltre a contenere importanti <strong>sali 	minerali</strong> come calcio, magnesio e ferro, sono ricche di <strong>vitamina 	C</strong>, <strong>fortemente 	antiossidante</strong>, <strong>vitamina 	B1</strong>, 	indispensabile per il <strong>corretto 	funzionamento del sistema nervoso, del cuore e dei muscoli</strong>, 	e <strong>vitamina 	B2</strong>, 	essenziale per molte funzioni metaboliche. Si pensi che tra i 	sintomi che possono indicare una <strong>carenza</strong> <strong>di</strong> <strong>vitamina 	B2</strong> ci sono <strong>problemi 	alla pelle</strong> e alle <strong>mucose</strong>, 	come <strong>screpolature 	agli angoli della bocca</strong>, <strong>prurito 	intorno al naso</strong>, <strong>alle 	orecchie e al cuoio capelluto</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Piselli</strong>: 	una fonte inesauribile di <strong>minerali</strong>, <strong>vitamine</strong> e <strong>aminoacidi</strong>, la 	cui funzione primaria è quella di intervenire nella <strong>sintesi 	proteica</strong>, 	necessaria per far fronte ai <strong>processi 	di rinnovamento cellulare dell&#8217;organismo</strong>.</li>
</ul>
<p>E’ bene ricordare che quasi tutte queste verdure possono essere consumate crude o in insalata o cotte al vapore per disperdere il meno possibile il loro contenuto di vitamine e sali minerali.</p>
<p><strong>Le sostanze utili “</strong><strong><em>dall’interno</em></strong><strong>”: l’acqua</strong></p>
<p>Frutta e verdura, è risaputo, sono anche ricche d’acqua. E proprio l’acqua è il “<strong>salva pelle</strong>” per eccellenza in estate, quando il clima caldo-umido tende ad inaridire l&#8217;epidermide.</p>
<p><strong>La pelle è costituita dal 70% circa di acqua</strong>, di conseguenza l&#8217;<strong>idratazione</strong> è il <strong>più importante gesto di bellezza</strong>. L’acqua permette di regolare il <strong>pH</strong><strong> </strong><strong>cutaneo</strong>, elimina le <strong>tossine</strong>, stimola la <strong>vitalità cellulare</strong>, dona <strong>tonicità</strong> all&#8217;epidermide e la protegge dall&#8217;<strong>avanzare di rughe e cedimenti cutanei</strong>.</p>
<p>Bere almeno <strong>due litri di acqua al giorno</strong> sarebbe un’ottima abitudine. Può essere assunta anche sotto forma di tisane e tè verde, spremute o frullati.</p>
<p>E’ altresì utile sottolineare che, in estate, l&#8217;acqua all&#8217;interno evapora più facilmente, provocando superficiale disidratazione, quindi è necessario, oltre a bere molta acqua, usare delle creme idratanti per il viso adeguate al proprio tipo di pelle.</p>
<p><strong>Le sostanze utili “</strong><strong><em>dall’esterno</em></strong><strong>”: la cura della pelle in estate</strong></p>
<p>Come quelle del nostro organismo, anche le esigenze della nostra pelle non sono sempre uguali ma cambiano in rapporto all’età e alle stagioni. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che la pelle è il nostro organo più esteso ed esterno, che ci avvolge e separa dall’ambiente circostante e che quindi è maggiormente esposto ai fattori ambientali.</p>
<p>Basta qualche piccolo accorgimento e potremo goderci l’estate senza alcuna controindicazione…</p>
<ol>
<li>La <strong>mattina</strong>, 	dopo un’accurata detersione, applica una <strong>crema 	idratante per il viso con un filtro UVA almeno di fattore medio 15</strong>, 	per prevenire e ridurre l’invecchiamento foto indotto. La <strong>sera</strong>, 	di nuovo dopo la detersione, opta per una <strong>crema 	lenitiva ed emolliente a base di</strong> <strong>sostanze 	antiradicali</strong> <strong>liberi </strong>per 	contrastare l&#8217;azione nociva dei raggi solari.</li>
<li>È 	essenziale dedicare alla <strong>detersione</strong> un occhio di riguardo: infatti, in estate, la temperatura è più 	elevata e per questo motivo la pelle può produrre più sebo del 	solito; come risultato, i pori sono più inclini a dilatarsi e a 	sporcarsi, quindi nascono <a href="http://dieta-e-bellezza.myblog.it/archive/2007/12/04/punti-neri-nessun-problema.html"><strong>punti 	neri</strong></a> e <strong>imperfezioni 	fastidiose</strong>. 	Per rimuovere sebo e sporco, prediligi un prodotto delicato che non 	alteri il pH cutaneo: usa una <strong>schiuma 	o gel detergente se hai la pelle mista e grassa</strong>, 	o un <strong>latte 	detergente leggero se hai la pelle secca o sensibile</strong>.</li>
<li><strong>Utilizza 	sempre un prodotto antisolare</strong><strong>,</strong> iniziando da quelli con una protezione alta per arrivare 	gradualmente a quelli con minore indice di fotoprotezione.</li>
<li>Se 	assumi <strong>farmaci</strong>,<strong> </strong>chiedi 	al tuo medico se non favoriscono la comparsa di macchie al sole 	(es., pillola anticoncezionale, antibiotici).</li>
<li><strong>Non 	usare profumi</strong> quando ti esponi al sole, rischio arrossamenti e macchie scure, 	difficili poi da eliminare.</li>
<li>Dopo 	una giornata di sole, applica sempre un <strong>idratante 	lenitivo dopo sole</strong> per reidratare e disinfiammare la pelle.</li>
<li>Usa <strong>doccia 	schiuma e shampoo delicati</strong>, 	adatti ai lavaggi frequenti, per non seccare troppo la pelle e 	inaridire e rendere fragili i capelli.</li>
<li><strong>Quando 	l’abbronzatura se ne va</strong>, 	fai un delicato <strong>scrub 	al corpo</strong> e <strong>peeling 	al viso</strong> per rimuovere le cellule morte e la pelle ruvida e opaca.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il 2010 in 100 nomi: le grandi personalità si mettono in lista</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/il-2010-in-100-nomi-le-grandi-personalita-31-donne-tra-cui-lady-gaga-tra-i-nomi-piu-inflenti-dellanno-ma-non-ce-neanche-un-italiano-si-mettono-in-lista/333</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[31 donne, tra cui Lady Gaga,
tra i nomi più inflenti dell’anno.
Ma non c’è neanche un italiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-334" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Il 2010 in 100 nomi: le grandi personalità si mettono in lista" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/6661.jpg" alt="31 donne, tra cui Lady Gaga, tra i nomi più inflenti dell’anno. Ma non c’è neanche un italiano " width="300" height="300" /></p>
<p>E’ una lista, non una classifica, il che significa che non c’è un primo e un ultimo ma piuttosto un elenco delle 100 personalità più influenti al mondo. <strong>Stiamo parlando della lista, per l’appunto, che il settimanale Time pubblica ogni anno</strong> e che indica i personaggi della cultura, dello sport, dello spettacolo meglio colpiscono l’immaginario collettivo: i più seguiti, amati, adorati, agognati, sognati, imitati, spettegolati, idolatrati. Basta cliccare sul sito della rivista per trovare l’elenco completo suddiviso, molto furbescamente, in categorie: i leaders, gli eroi, gli artisti, addirittura i pensatori.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PERSONAGGI DIVERSISSIMI UNO ACCANTO ALL&#8217;ALTRO</span></strong></p>
<p>C’è da sorridere, ma anche da riflettere, vedendo uno accanto all’altro <strong>Obama</strong> e il cine-vampiro di Twilight <strong>Robert Pattinson</strong>, <strong>Steve Jobs</strong>, papà dell’ipod, e lo stilista <strong>Marc Jacobs</strong>, <strong>Elton John</strong> e <strong>Dominique Strass-Kahn</strong> direttore del fondo monetario internazionale, ma tant’è: il fascino di questa lista è che sacro e faceto si mescolano perfettamente proprio come accade nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UN TERZO E&#8217; DONNA!</span></strong></p>
<p>La quota rosa conta 31 donne; alcuni nomi? Accanto alle solite <strong>Nancy Pelosi</strong>, <strong>Oprah Winfrey</strong> e <strong>Zaha Hadid</strong>, troviamo la tennista Serena Williams, meritevole di saper coniugare sport e carisma, <strong>Sandra Bullock</strong> e <strong>Kathryn Bigelow</strong>, Oscar 2010 rispettivamente come miglior attrice e miglior regista, la top model <strong>Liya Kebede</strong>, che trova il tempo, tra un set e l’altro, di occuparsi di infanzia abbandonata e la giovanissima <strong>Lea Michele</strong>, star della super serie televisiva per teen-agers “Glee”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">C&#8217;E&#8217; POSTO ANCHE PER LE ICONE POP</span></strong></p>
<p>Ma la vera bomba è trovare, in un trionfo di lustrini, anche il nome di <strong>Lady Gaga</strong>, la pop singer più <em>tormentone</em> del momento che è diventata, per buona pace di tutte noi, il fenomeno mediatico più importante del momento. Così, tra un ritornello e l’altro, la stravagante icona del disco trash avrà tutto il diritto di influenzare i nostri gusti e il nostro senso estetico almeno fino al prossimo anno, nella speranza che i redattori di Time, nel frattempo,  non se la siano dimenticata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per far lavorare bene i nostri “filtri” basta solo un po’ di acqua!</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/per-far-lavorare-bene-i-nostri-filtri-basta-solo-un-po-di-acqua/324</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 15:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Polmoni, fegato, intestino e reni 
hanno il difficile compito di pulire a fondo 
il nostro organismo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-325" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Per far lavorare bene i nostri filtri basta solo un po’ di acqua! " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000009868867XSmall.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Respiriamo, mangiamo, beviamo… insomma, introduciamo un mucchio di roba nel nostro corpo e qualche volta trattiamo noi stesse come delle pattumiere. L’aria che buttiamo nei polmoni mentre siamo nel traffico, quel supertramezzino che posteggiamo nello stomaco e quell’aperitivo che affidiamo al nostro fegato sono nemici  giurati del nostro corpo perché lo insudiciano nel profondo.</p>
<p><strong>Polmoni, intestino e fegato sono dei veri e propri filtri</strong>: organi che permettono all’organismo di lavorare in condizioni ottimali. Ad essi si aggiungono 2 fagioli lunghi pochi centimetri che si chiamano reni, si occupano del sangue e ci proteggono da malattie molto serie.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">RENI: GARANZIA DI BENESSERE</span></strong></p>
<p>Dei reni, in effetti, si parla poco ma se la mattina abbiamo piedi e mani gonfi, se soffriamo di mal di schiena, se la nostra pipì è troppo scura forse è il caso di prendere un appuntamento con l’urologo. <strong>Questi due filtri garantiscono la giusta pressione sanguigna, evitando l’accumulo di liquidi nell’organismo e fanno lavorare bene le arterie</strong>; in cambio chiedono ben poco: il giusto apporto di acqua oligominerale. Se beviamo almeno 2 litri di acqua al giorno, i reni stanno meglio e fanno in modo che il nostro corpo ne espella altrettanti in forma di urina. Inoltre, i reni filtrano dal sangue calcio e ossidato prima che cristallizzino e si trasformino in dolorosissimi calcoli. <strong>Il benessere va di paripasso con la depurazione dell’organismo</strong> e ogni sforzo in palestra, a tavola, davanti allo specchio sono vani, se non siamo pulite dentro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BERE MOLTO PER UNA CORRETTA DEPURAZIONE</span></strong></p>
<p>A questo punto la domanda è: avete sottomano una bella bottiglia d’acqua? Beh, procuratevene subito una e bevete, a piccoli sorsi, per tutto il resto della giornata. Darete linfa vitale ai reni, a tutto l’organismo e <strong>vi sentirete subito più pulite e anche un po’ più belle</strong>!</p>
<div><span style="font-family: 'Times New Roman', 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Auto elettriche: meno inquinamento, più risparmio</title>
		<link>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/auto-elettriche-meno-inquinamento-piu-risparmio/294</link>
		<comments>http://atupertu.rocchetta.it/index.php/2010/05/auto-elettriche-meno-inquinamento-piu-risparmio/294#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 13:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://atupertu.rocchetta.it/index.php/?p=294</guid>
		<description><![CDATA[Saranno tra poco sul mercato
e ci aiuteranno davvero a diminuire
smog e sprechi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-297" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Auto elettriche:meno inquinamento, più risparmio " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/auto.jpg" alt="Saranno tra poco sul mercato e ci aiuteranno davvero a diminuire smog e sprechi" width="299" height="299" /></p>
<p>Siamo ad un bivio: auto classica o elettrica? Sebbene l’idea di mettere la spina alla nostra utilitaria ci fa rabbrividire &#8211; neanche fosse un banale ferro da stiro &#8211; <strong>sembra che nei prossimi dieci anni assisteremo ad una vera e propria rivoluzione delle quattro ruote.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UNA BATTERIA IN OGNI AUTO</span></strong></p>
<p>La curiosità è donna, si sa, e noi siamo andate a verificare per capire meglio dove andremo a finire: già da qualche tempo sono state introdotte sul mercato auto ibride capaci di alternare l’alimentazione a benzina con elettrica, ma <strong>dal 2012 troveremo in commercio modelli completamente ed esclusivamente elettrici, dotati di una batteria al litio che garantisce un’autonomia di quasi 150 km e che va poi ricaricata</strong>. L’auto sarà quindi dotata di una vera e propria spina da attaccare a generatori di proprietà (da istallare, per esempio, in garage) o ad apposite colonnine pubbliche che troveremo per strada (in impianti del tutto simili agli odierni distributori gpl). A questo punto è bene, per dovere di cronaca, sottolineare un piccolo problemino: i tempi di ricarica sono piuttosto lunghi ma i tecnici non disperano di accorciare l’attesa, nel giro di un paio d’anni. Per quanto riguarda le batterie, invece, nessun problema: hanno vita molto lunga e si possono sostituira facilmente.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UNA RIVOLUZIONE ECO-SOSTENIBILE</span></strong></p>
<p>Ed ora i vantaggi che, udite udite, sono davvero notevoli: primo fra tutti il tasso di inquinamento pari a zero! <strong>I motori elettrici non producono gas di scarico o vapor acqueo, sono silenziosissimi e non richiedono lubrificanti</strong>. Inoltre la meccanica è molto più semplice di quella usata nei motori a scoppio e le possibilità di guasto o rottura sono minime. In altre parole: un motore elettrico richiede la stessa manutenzione di un tostapane.</p>
<p>Se amiamo la guida sportiva, occhio all’acceleratore: <strong>le auto elettriche partono come un razzo ed hanno un’ottima ripresa  ma sui rettilinei, per esempio in autostrada, sono un po’ lumache</strong>.</p>
<p>Vogliamo parlare di costi? Le previsioni sono davvero incoraggianti: percorrere un chilometro costa pochissimo, circa sei volte meno di quanto spendiamo oggi dal benzinaio.</p>
<p>Infine, una volta entrate dal concessionario, potremo sicuramente contare sugli incentivi che tutti i governi occidentali stanno mettendo in bilancio per sostenere gli acquisti di e-cars.</p>
<p>I pro e i contro sono tutti qui e la strada che ci aspetta sembra già tracciata: a questo punto lasciamo lavorare i costruttori e speriamo che le grandi aziende elettriche si impegnino al meglio per portare energia ad ogni angolo di strada! <strong>Il pianeta ne sarà davvero felice ed il nostro portafogli anche.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Medicina Ayurvedica: “Siamo ciò che mangiamo”</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 15:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La saggezza orientale
può indicarci la strada per allontanare
lo stress e recuperare l’equilibrio
tra corpo e mente
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-260" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Medicina Ayurvedica: Siamo ciò che mangiamo" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/ayurvedic.jpg" alt="La saggezza orientale può indicarci la strada per allontanare lo stress e recuperare l’equilibrio tra corpo e mente" width="299" height="299" /></p>
<p>Quante volte ci capita di sentirci un po’… intossicate? Nulla di grave nella maggior parte dei casi, ma tanti cibi confezionati, tutte quelle sigarette, gli aperitivi e qualche medicina di troppo non fanno certo bene al nostro organismo. Molti ne parlano e noi vi consigliamo di tendere le orecchie: forse è il caso di <strong>verificare se le discipline orientali possano aiutarci davvero contro lo “stress-della-vita-moderna”.</strong></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">RIMEDI ANTICHI PER MALESSERI MODERNI </span></span></strong></p>
<p>La Ayurveda è una vera e propria scienza che nasce nell’India induista e che si basa su una visione “olistica” dell’individuo: <strong>tutte noi siamo somma di mente, corpo e spirito, in stretto contatto con gli elementi che agiscono nell’universo</strong>.</p>
<p>Ogni persona ha una propria  “costituzione ayurvedica” data dalla fisicità, dai tratti somatici, dalla fisiologia, dai moduli comportamentali: la prima cosa da scoprire, quindi, è se siamo dominate dal Kapha (terra e acqua), dal Pitta (fuoco) o dal Vata (aria e etere). In base alla nostra costituzione, lo specialista Ayurveda individua gli alimenti e i nutrienti capaci di non disturbare il nostro equilibrio, di mantenere l’armonia tra corpo e psiche e che sono utili a sviluppare forza e benessere. Una selezione attenta e molto accurata, che richiede grande esperienza, che prende in considerazione anche sapori e cotture e che si compone quasi esclusivamente di vegetali freschi, coltivati in modo naturale, cui si aggiungono le spezie con la loro enorme valenza terapeutica.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">ALIMENTAZIONE E YOGA PER DEPURARSI</span></span></strong></p>
<p>La Ayurveda afferma che siamo ciò che mangiamo e che le malattie sono null’altro che l’effetto delle troppe tossine accumulate: un’alimentazione non equilibrata, ritmi di vita irregolari, lo smog sono causa primaria di malessere e di stati d’animo negativi. <strong>La natura ci offre tutti i medicamenti di cui abbiamo bisogno, basta conoscerli e saperli usare al meglio.</strong></p>
<p>Se ci avviciniamo a questa disciplina potremo anche verificare gli effetti benefici del Panchakarma, una tecnica di purificazione, da seguire sotto controllo medico, che <strong>assicura una efficace diminuzione degli agenti tossici attraverso una alimentazione specifica e una moderata pratica yoga</strong>.</p>
<p>Per credere bisogna provare ma una cosa è certa: entrare a contatto con una disciplina così antica, così affascinante, così lontana dalla frenesia della nostra vita ci fa sentire subito meglio e un po’ meno… intossicate!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Abbronzata o Autoabbronzata?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 07:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta con quel colorito “bianco mozzarella”...
ritrovare l’abbronzatura 
non è mai stato così semplice! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-249" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Abbronzata o Auto abbronzata?" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/abbronzatura.jpg" alt="Basta con quel colorito bianco mozzarella... ritrovare l’abbronzatura non è mai stato così semplice! " width="300" height="299" /></p>
<p>Tra i prodotti solari oggi in commercio, gli autoabbronzanti sono quelli che ci incuriosiscono di più: come si può resistere alla promessa di un colorito dorato senza dover mettere il naso fuori casa?</p>
<p><strong>Negli ultimi anni la ricerca cosmetica ha fatto grandi passi e i trattamenti che troviamo oggi in profumeria sono sicuri, facili da usare e davvero molto efficaci</strong>, a patto di seguire alcuni piccoli consigli.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">TANTI PRODOTTI,  NESSUNA CONTROINDICAZIONE</span></strong></p>
<p>Per prima cosa leggiamo bene l’etichetta per capire le specificità della formula,  il tipo di pelle cui è dedicata ed eventuali controindicazioni. <strong>Viso e corpo hanno derma diversi e non è consigliabile usare lo stesso prodotto per entrambi,</strong> anche perché oggi le migliori marche propongono soluzioni mirate per entrambi. Applichiamoli la sera, dopo la doccia, poi aspettiamo che asciughino perfettamente (ci vogliono circa 10 minuti), così eviteremo di macchiare vestiti o lenzuola.</p>
<p>Non lo nascondiamo: stenderle l’autoabbronzante su tutto il corpo richiede attenzione, una certa pratica e un po’ di tempo tutto per noi; ma se abbiamo fretta e vogliamo indossare subitissimo un vestitino primaverile, possiamo concentrarci solo su gambe, braccia e spalle.</p>
<p>Partiamo dai piedi &#8211; evitando i talloni che tendono ad ingiallire &#8211; e saliamo fino al bacino, insistendo sull’interno coscia e non dimenticando l’incavo dietro le ginocchia. <strong>Le unghie si macchiano facilmente: quando passiamo alle mani, evitiamo di insistere sulle estremità delle dita.</strong> Massaggiamo il prodotto a lungo sulle braccia e passiamone un po’ anche sotto le ascelle.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UN&#8217;APPLICAZIONE PERFETTA</span></strong></p>
<p>Eccoci al viso: raccogliamo i capelli con una fascia, per evitare che si sporchino, e iniziamo a stendere il prodotto partendo dal naso e sfumando su guance e fronte. I movimenti devono essere delicati e circolari, dall’interno verso l’esterno, in modo da uniformare l’azione abbronzante e ottenere un colorito naturale. Evitiamo il contatto con gli occhi che potrebbero arrossarsi.  Alla fine, non dimentichiamo mai di lavare bene le mani per evitare che si scuriscano troppo rispetto al resto del corpo.</p>
<p><strong>Con un po’ di pratica, scopriremo che il “rito” dell’autoabbronzante può essere piacevole e davvero molto utile:</strong> alcuni prodotti, infatti, sono arricchiti da ingredienti che idratano e rassodano: un  piccolo aiutino del tutto inaspettato che sarà molto apprezzato dalle nostre curve!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La tshirt giusta per un&#8217;estate superchic</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione calda riscopre la mitica maglietta bianca 
e noi non dobbiamo far altro 
che trovare quella perfetta per la nostra silhouette ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-219 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="La tshirt giusta per un'estate superchic" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/tshirt.jpg" alt="La stagione calda riscopre la mitica maglietta bianca e noi non dobbiamo far altro che trovare quella perfetta per la nostra silhouette " width="300" height="300" /></p>
<p><strong>Ragazze, corriamo a comprare una tshirt bianca</strong>. Non è un consiglio, è una preziosissima indicazione che bisogna prendere alla lettera se vogliamo essere le più chic dell’estate. Sarà colpa del clima che è impazzito, della recessione economica che è stressante, dell’inconsistenza culturale che disorienta, sta di fatto che nell’aria c’è poca voglia di trasgredire o di osare look esasperati: <strong>quel che ci vuole è un’eleganza naturale, semplice e sobria.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IDEE SEMPLICI PER UN LOOK GIUSTO</span></strong></p>
<p>La moda lo ha annunciato e noi lo ribadiamo, il capo <em>must have</em> della stagione calda è una maglietta bianca impeccabile, tutto qui, nulla di più. Esterno giorno &#8211; incontro di lavoro: completo in lino blue, tshirt candida in morbido jersey a maniche lunghe, scarpe maschili con tacco basso; dettaglio chic: minifoulard in seta coloratissima da annodare al collo. Interno giorno &#8211; pranzo domenicale: comodi jeans delavè, maglietta bianca rubata a lui, ballerine, orecchini vintage anni ’50 in bachelite, più grandi sono meglio è. Esterno notte – festa in giardino: pantaloni a sigaretta in lurex color bronzo, maglietta stretch con maniche appena accennate, tacchi vertiginosi.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SEMPRE NEL NOSTRO GUARDAROBA</span></strong></p>
<p>La tshirt bianca è un’amica fedele su cui fare affidamento, l’importante è che non l’abbiate usata troppo, che sia di ottima qualità e che si adatti in modo impeccabile alla silhouette, mai troppo aderente e neanche <em>largalarga.</em> Attente alla scollatura, è il dettaglio che fa la differenza: una maglietta molto accollata fa risaltare il viso ed è perfetta se avete i capelli alla garcònne, una scollatura a “v” sottolinea il decolletè, mentre quella a barchetta è un’ottima soluzione se avete bellissime spalle.</p>
<p><strong>Ultimo consiglio: se un giorno vi imbattete nella tshirt perfetta, compratene 5 o 6 e tenetele nel cassetto, così sarete a posto per un paio d’anni! </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fai sport? Allenati anche a tavola!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 00:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vanifichiamo le ore in palestra 
con un’alimentazione sbagliata:
impariamo a dare al nostro organismo 
esattamente ciò di cui ha veramente bisogno ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010565641XSmall.jpg" title="Fai sport? Allenati anche a tavola! " rel="lightbox[195]"><img class="size-full wp-image-196 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Fai sport? Allenati anche a tavola! " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010565641XSmall.jpg" alt="Non vanifichiamo le ore in palestra  con un’alimentazione sbagliata: impariamo a dare al nostro organismo  esattamente ciò di cui ha veramente bisogno " width="300" height="300" /></a></p>
<p>Fare sport può essere un bel divertimento oppure una gran noia ma, di sicuro, fa molto bene. Ormai siamo rassegnate, un corpo tonico e un aspetto giovanile si conquistano e si mantengono con il nuoto, un po’ di pesi, pilates, molto stretching e con tutte quelle diavolerie che i centri sportivi ci offrono.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ALIMENTAZIONE E SPORT</span></strong></p>
<p><strong>Per ottimizzare la fatica e non vanificare gli sforzi, ricordiamoci di curare anche l’alimentazione:</strong> se (miracolo!) ci siamo iscritte in palestra, impariamo a calibrare il nostro menu come un orologio svizzero per evitare i due <em>supererrori</em> tipici delle sportive alle prime armi: mangiare troppo poco, non permettendo all’organismo di recuperare, oppure ingozzarsi di patatine al grido di “me-le-merito-oggi-ho-corso-mezz’ora!”. <strong>La regola è una sola: se facciamo sport dobbiamo mangiare 5 volte al giorno, aggiungendo a colazione, pranzo e cena 2 piccoli spuntini.</strong> Nell’arco della giornata, poi, reidratiamoci con almeno 2 litri di acqua oligominerale naturale. I carboidrati sono indispensabili a colazione perché mettono in moto il metabolismo e danno energia: però niente croissant e merendine, meglio una fetta di pane ai cereali con un po’ di marmellata, frutta e caffè.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUANDO MANGIARE DURANTE LA GIORNATA</span></strong></p>
<p>Se vuoi, nei giorni in cui vai in palestra, <em>carica</em> la colazione con un uovo alla coque, o con un po’ di formaggio o con un paio di fette di prosciutto magro e qualche galletta. Alle 11:00 mangia una bella mela e concediti un thè verde, il re degli anti-ossidanti. Il pranzo deve essere completo: un po’ di pasta, un po’ di carne o pesce, verdura in quantità. Dopo la riunione del pomeriggio, rilassati con qualche mandorla o concediti un cioccolatino fondente che solleva l’umore e spezza lo stress, poi spegni il computer e affronta serenamente la tua lezione di acquagym. A cena lascia stare pasta e pane, meglio un secondo leggero, un contorno e quel bicchiere di vino rosso che ti sei proprio meritata. E’ tutto ed è anche molto semplice, no? <strong>Le rinunce sono poche: basta un pizzico di razionalità e un po’ di organizzazione per poter dire, con un pizzico di orgoglio, “tutto-merito-della-palestra!”</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il buongiorno si vede dal cuscino</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 00:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Dormire ogni notte col tipo sbagliato non è salutare
…e, chiaramente, non stiamo parlando di uomini ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-192 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Il buongiorno si vede dal cuscino" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000012589970XSmall.jpg" alt="Dormire ogni notte col tipo sbagliato non è salutare …e, chiaramente, non stiamo parlando di uomini " width="300" height="300" /></p>
<p>Il sogno di noi ragazze? Dormire abbracciate a Brad, George o Russell. La dura realtà? Quasi sempre dobbiamo accontentarci di strapazzare il solito, vecchio cuscino. Per questo è importante dedicare qualche piccola attenzione al nostro compagno notturno, che va scelto bene, tenuto con cura e buttato nella spazzatura senza rimorsi quando è troppo vecchio. <strong>Ricordiamo di sostituirlo ogni cinque o sei anni, di sprimacciarlo bene ogni volta che rifacciamo il letto, di lasciarlo esposto all’aria per qualche minuto quando la giornata è bella</strong>; occhio all’etichetta poi: quelli di ultima generazione vanno in lavatrice senza problemi e si asciugano velocemente.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SCEGLIERE IL CUSCINO IDEALE</span></strong></p>
<p>Verificare lo stato di salute del “<em>morbidone”</em> è semplice: piegatelo tra le braccia, tenete la posizione per qualche secondo e poi lasciatelo libero, se non si tende subito vuol dire che ha perso elasticità ed è ora di sostituirlo.</p>
<p>Oggi i negozi specializzati propongono moltissimi modelli, spingete il cuscino che avete adocchiato contro una parete ed appoggiateci sopra la testa riproducendo, in verticale, la postura notturna. Se affondate verso il muro, il cuscino è troppo morbido; se, al contrario, avete la sensazione che il cuscino vi spinga verso l’esterno, è troppo rigido. Se la testa rimane perpendicolare al pavimento, correte alla cassa con il vostro nuovo boyfriend.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MATERIALI E IMBOTTITURE</span></strong></p>
<p>Infine, la scelta dei materiali è fondamentale. Alle dive del cinema, pronte a spendere una fortuna, consigliamo quello imbottito in piuma d’oca anallergica, una vera chiccheria. Le ragazze pratiche sceglieranno cuscini in poliuretano, che sfruttano il calore del corpo per sagomarsi perfettamente e garantire la postura ideale. Se invece siete supertecnologiche, l’ultima novità è il guanciale termoregolato che funziona come le giacche a vento: mantiene al suo interno il calore e voi rimanete fresche tutta la notte, davvero il massimo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un lavoro migliore: questione di strategia!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 00:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere con stile]]></category>

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		<description><![CDATA[Far qualcosa per migliorare 
la nostra vita professionale 
è più semplice di quanto sembri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010361595XSmall1.jpg" title="Un lavoro migliore: questione di strategia!" rel="lightbox[120]"><img class="alignnone size-full wp-image-214" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Un lavoro migliore: questione di strategia!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010361595XSmall1.jpg" alt="Far qualcosa per migliorare la nostra vita professionale  è più semplice di quanto sembri" width="300" height="190" /></a></p>
<p>Tutte noi abbiamo attraversato, almeno una volta nella vita, un periodo di insoddisfazione pieno di frasi tipo oddio-come-vorrei-dar-fuoco-a-questo-schifo-di-ufficio. La carriera langue, i colleghi rompono e il boss sfianca: forse è  giunto il momento di fare qualcosa e guardare in faccia la realtà. Gli esperti dicono che possiamo affrontare il problema seguendo 2 strategie opposte, noi ve le presentiamo, a voi la scelta!</p>
<p>L&#8217;<strong>upgrading</strong> consiste nel migliorare le proprie condizioni lavorative senza dare un taglio con il passato. Ripercorrete le tappe della vostra formazione, forse c’è un corso di specializzazione vi piacerebbe seguire, oppure al liceo eravate brave in una materia che non avete mai approfondito. Rimettetevi a studiare, recuperate vecchi talenti e investite su voi stesse per migliorare la situazione. Lavorate in un’agenzia di viaggi da un’eternità? Provate a proporvi come collaboratrice freelance per riviste di turismo o come guest relations per un importante gruppo alberghiero. Insomma fate un upgrade (in inglese: avanzamento) di voi stesse e provate a saltare a piè pari gli scalini che mancano per arrivare in cima.</p>
<p>Se invece non ne potete proprio più, fate un bel <strong>downshifting</strong> che significa, in parole semplici, cambiare completamente vita. La storia la sapete: una cassiera di supermercato con il pallino per la musica partecipa a un’audizione, la vince e diventa una star.</p>
<p>Ecco, troviamo il coraggio di seguire la nostra vera passione e andiamo avanti come un razzo: ci vuole un po’ di coraggio ma la meta è più vicina di quanto sembri. Informiamoci, leggiamo, chiediamo consiglio, impariamo tutto sul campo in cui vorremmo lanciarci, solo così potremo giudicare serenamente il nostro talento e valutare i passi futuri. Non si apre un ristorante solo perché parenti gentili ci dicono che facciamo un buon arrosto. Ma se dopo aver seguito un paio di corsi di cucina riusciamo a organizzare con successo un catering per gli amici, forse siamo sulla strada giusta.</p>
<p>Beh… se dopo queste parole ci è spuntato il sorriso e ci sta venendo voglia di provare, vuol dire che abbiamo un atteggiamento ottimistico verso il futuro e siamo già a buon punto. Se, invece, pensiamo che sono tutte chiacchiere e che ormai il treno è passato, perché non provare a parlarne con un’amica o a sentire il parere di un esperto? Confrontarsi è più utile che deprimersi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Più  fibre, meno zuccheri e meno grassi per una corretta alimentazione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 00:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro soprappeso, colesterolo, irregolarit&#224;
intestinale facciamo sempre scorta di fibre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-148 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Più fibre, meno zuccheri e meno grassi per una corretta alimentazione" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000011654500XSmall-300x199.jpg" alt="Contro soprappeso, colesterolo, irregolarit&amp;agrave; intestinale facciamo sempre scorta di fibre" width="300" height="199" /></p>
<p>L’invito a mangiare più fibre è dappertutto: sui cartelloni pubblicitari, nelle trasmissioni tv del mattino, sulle confezioni dei biscotti di nostro figlio, nelle riviste che troviamo dal parrucchiere.</p>
<p>Ok, tutti ne parlano ma, in realtà, cosa sono? Ogni volta che mangiamo frutta o verdura, introduciamo nel nostro corpo, tra l’altro, zuccheri,  amidi e, udite udite, fibre.</p>
<p>I primi (contenuti soprattutto nella polpa), si dissolvono con la digestione, mentre le fibre (che costituiscono le radici, le foglie, i semi, le bucce) rimangono intatte durante tutto il viaggio nel nostro corpo, svolgendo un compito importantissimo: raschiano, spazzano, scrostano l’organismo da sostanze nocive, inutili ed anche dannose. Ecco perché si dice che per depurarci dobbiamo mangiare molte fibre.</p>
<p>Approfondiamo l’argomento: se a colazione mangiamo dei cornflakes arricchiti con crusca, facciamo scorta di fibre insolubili che assorbono i liquidi dell’organismo  e aumentano di volume, saziandoci prima. Sono quindi l’ideale per chi ha problemi di peso o di irregolarità intestinale. Se, invece, facciamo una scorpacciata di legumi o frutta, ingeriamo fibre solubili che, sempre a contatto con i liquidi, creano una sostanza vischiosa che riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri. Proprio ciò che serve se abbiamo il colesterolo alto.</p>
<p>Le fibre solubili hanno pochissime calorie, mentre le insolubili non ne hanno proprio, per questo mangiarne molte ci aiuta sia a sentirci sazie, sia a tenere sotto controllo la bilancia.</p>
<p>Ogni giorno dovremmo assimilare 25 grammi di fibre, che significa mangiare una quantità  esagerata di frutta, verdura, legumi. Per questo l’industria alimentare ci viene in aiuto con prodotti arricchiti con fibre di vario genere, un ottimo aiuto per il nostro benessere; però, come sempre, occhio all’etichetta: una merendina ai cereali preparata con grassi vegetali e conservanti non dovrebbe proprio entrare nel vostro carrello della spesa. Meglio le farine di agricoltura biologica con cui preparare in casa un ciambellone depurativo che piacerà a tutta la famiglia.</p>
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		<title>Giallo Taxi: ecco il colore del 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze e look]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli esperti di tendenza hanno espresso 
il loro verdetto: 
quest’anno sarà tutto all’insegna del giallo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010039717XSmall-copia.jpg" title="Giallo Taxi: ecco il colore del 2010 " rel="lightbox[103]"><img class="size-medium wp-image-185 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Giallo Taxi: ecco il colore del 2010 " src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000010039717XSmall-copia-300x299.jpg" alt="Gli esperti di tendenza hanno espresso il loro verdetto:  quest’anno sarà tutto all’insegna del giallo" width="300" height="299" /></a></p>
<p>Ogni anno è sempre la stessa storia, si inizia a settembre e dopo sei mesi, a febbraio, ancora se ne parla: quale sarà il colore del prossimo anno. Finite le vacanze 2009, opinion leaders e art directors erano già sul chi vive, a gennaio il verdetto era pronto e a carnevale 2010 tutti noi, addetti ai lavori,  eravamo informati. <strong>Udite, udite, il colore del 2010 è il giallo! Paglia, uovo, limone, acido, quasi crema, quasi bianco, giallino, giallone, la tendenza è tutta qui.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">GIALLO PER TUTTE LE OCCASIONI</span></strong></p>
<p>A parte gli scherzi, ragazze, scegliete una mini gialla per la primavera, osiamo una infradito brillante come il sole per l’estate, regaliamoci un set di cuscini per il salotto color becco d’anatra e, se l’età e l’umore lo consente, un ombretto giallo sarà perfetto per una serata in discoteca.</p>
<p>I colori di tendenza caratterizzano la nostra vita più di quanto pensiamo e sono scelti non a caso: i cool hunters sono esperti di immagine e comunicazione specializzati nel rintracciare, prima degli altri, ciò che sarà in e cosa sarà assolutamente out.</p>
<p>Il potere di persuasione della pubblicità, della moda, della tv fa il resto, e noi ci ritroviamo tutte con la borsa dello stesso colore.</p>
<p><strong>Il giallo ci vuole proprio quest’anno: è positivo, trasmette ottimismo, simboleggia coraggio, voglia di novità, desiderio di riscossa… finalmente dopo tanti mesi bui.</strong></p>
<p>Gialla è la vita, regolatevi di conseguenza!</p>
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		<title>Benessere&#8230;fino all&#8217;ultimo respiro</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[I problemi di respirazione 
non vanno sottovalutati ed oggi abbiamo
molti metodi per correggerli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000002649619XSmall1.jpg" title="Benessere… fino all’ultimo respiro" rel="lightbox[96]"><img class="size-medium wp-image-158 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 350px; margin-bottom: 20px;" title="Benessere… fino all’ultimo respiro" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000002649619XSmall1-200x300.jpg" alt="I problemi di respirazione non vanno sottovalutati ed oggi abbiamo ottimi metodi per correggerli " width="200" height="300" /></a></p>
<p>Ci sentiamo stanche, stressate, mal disposte verso gli altri. Giornata storta, direte voi, problemi di respirazione suggeriamo noi. <strong>In 24 ore facciamo più di 20.000 respiri che, molto spesso, sono affrettati, sottili, oppure troppo lenti ed irregolari:</strong> non potendoli controllare uno ad uno, siamo vittime dei mille fastidi che una cattiva ossigenazione causa al nostro corpo.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">IMPARIAMO A RESPIRARE BENE</span></strong></p>
<p>Ogni giorno dovremmo ritagliarci una mezzoretta da dedicare a semplici esercizi di respirazione. State sorridendo incredule? Fate male, perché un buon respiro aiuta la concentrazione, migliora la qualità del riposo, schiarisce la mente e allontana lo stress.</p>
<p>Non vogliamo dare lezioni (anzi vi consigliamo di fare un salto in libreria: ci sono molti libri interessanti sull’argomento), <strong>ma la corretta respirazione richiede un po’ d’impegno</strong>: provate subito a fare un bel respiro – non troppo profondo – poi svuotate i polmoni il più possibile; acquisite un ritmo costante, evitando pause, e continuate così per qualche minuto. Sentirete la tensione allentarsi, i pensieri saranno più lucidi e il corpo vi ringrazierà.</p>
<p><strong>Respirare male  fa salire la percentuale di anidride carbonica contenuta nell’organismo e crea un “debito d’ossigeno” che causa stress, malumore ed emicranie.</strong> Pensate che molti casi di insonnia sono, in realtà, esempi di cattiva respirazione: mentre dormiamo il respiro si fa sempre più sottile fino a lasciare il posto ad un dannosissimo stato di apnea che provoca il risveglio improvviso e non ci fa più chiudere occhio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UN AIUTO AI NOSTRI POLMONI</span></strong></p>
<p>Se fumate, se siete sovrappeso, se soffrite di tonsille o adenoidi, se vi sentite stressate e avete spesso mal di testa, probabilmente avete bisogno di dare un aiutino ai vostri polmoni: rivolgetevi ad un centro di assistenza respiratoria (presso le aziende ospedaliere) o provate a praticare un po’ di yoga e di training autogeno… vedrete che dopo un po’ rimarrete senza fiato solo alla vista di un bel ragazzo!</p>
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		<title>Allergie: meno rischi con la profilassi!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 19:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente studio ridisegna la mappa delle allergie
e rivaluta la profilassi, soprattutto per i più piccoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="size-medium wp-image-176 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Allergie: meno rischi con la profilassi!" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000009150273XSmall1-300x213.jpg" alt="Un recente studio ridisegna la mappa delle allergie e rivaluta la profilassi, soprattutto per i più piccoli" width="300" height="213" />Convivere con le allergie è uno dei grandi problemi dei nostri tempi. Chi può affermare di non aver sofferto, anche per un solo giorno, di un prurito sospetto o di un fastidioso raffreddore. Se ne parla molto e, soprattutto in primavera, le farmacie si riempiono di prodotti più o meno efficaci che promettono sempre la stessa cosa: immediato sollievo dallo starnuto selvaggio.</p>
<p><strong>Le allergie siano moltissime ma, fortunatamente, la maggior parte degli allergeni sono straconosciuti; alcuni pero, come il nickel o gli acari di polvere, sono parte integrante della nostra vita ed è praticamente impossibile tenerli a bada.</strong> Anno dopo anno, poi, la mappa degli allergeni ridisegna i propri confini: accanto agli <em>“evergreen”</em> ne compaiono di nuovi, mentre altri riducono la loro virulenza e tendono a scomparire.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UN NUOVO STUDIO RIVELA RISULTATI IMPORTANTI!</span></strong></p>
<p>Per fare ordine e aiutarci a capire come comportarci, è stato pubblicato in questi giorni uno studio tedesco che riassume le scoperte più nuove e ci aggiorna sullo stato della ricerca medica in questo settore.</p>
<p>Oggi, sul banco degli imputati, sale la formaldeide, che è sempre più usata nella produzione di mobili e nella lavorazione dei legnami; occhio poi agli ossidi di azoto che scalano la classifica dei più gravi agenti inquinanti. La polvere fa male, ma la muffa è più nociva: un soggiorno esposto all’umidità e poco aerato è meno salubre di una camera fresca e ventilata dove, ahiahi, non si spolvera da qualche giorno. Inoltre, in casa bisogna evitare il fumo che impregna pareti e tessuti e rimane uno dei maggiori responsabili delle allergie respiratorie.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">COME COMPORTARCI CON I BAMBINI?</span></strong></p>
<p>La grande novità è, però, dedicata ai più piccoli: lo studio parla chiaro, <strong>la profilassi in tenera età è utile ad allontanare i rischi di contrarre la malattia ed ha un evidente effetto protettivo che dura negli anni</strong>, ribaltando lo scetticismo che in passato ha accompagnato questa terapia; vaccinare i bambini con problemi respiratori sarà sempre più indicato, così noi mamme ci sentiremo molto più sollevate e nel mondo ci saranno molti meno “etcììì”.</p>
</div>
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		<title>Gli undici superalimenti che, a tavola, fanno la differenza</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 19:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente una classifica di cibi facili da trovare, 
semplici da usare e che piacciono proprio a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000005369449XSmall1.jpg" title="Gli undici superalimenti che, a tavola, fanno la differenza" rel="lightbox[72]"><img class="size-medium wp-image-172 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 300px; margin-bottom: 20px;" title="Gli undici superalimenti che, a tavola, fanno la differenza" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000005369449XSmall1-300x199.jpg" alt="Finalmente una classifica di cibi facili da trovare,  semplici da usare e che piacciono proprio a tutti" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Il più importante quotidiano statunitense ha stilato, in questi giorni, la classifica dei cibi che dovremmo portare sempre in tavola: barbabietole, bieta, cavolo, cannella, curcuma, mirtilli, prugne secche, sardine, succo di melograno e zucca (semi e polpa), ecco i magnifici undici superalimenti.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CHI ENTRA E CHI ESCE DALLA CLASSIFICA</span></strong></p>
<p>Prima di correre al mercato, però, sarebbe utile fermarsi a riflettere sugli assenti illustri. Gli alimenti di origine animale non sembrano godere di grande stima da parte dei nutrizionisti; persino il tacchino, presente in tantissime diete, non compare nella lista; le carni rosse, inoltre, sono escluse perché andrebbero mangiate solo due volte a settimana, mentre gli insaccati sono considerati veri peccati di gola da concedersi con estrema moderazione. Stessa sorte per i latticini, troppo grassi per meritare una posizione di riguardo. Attente anche al pesce, poco sicuro a causa delle mercurio che contiene e del deterioramento cui è soggetto in fase di lavorazione e trasporto.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">VIVA IL VERDE!</span></strong></p>
<p><strong>E’ chiaro che i vegetali, soprattutto se di agricoltura biologica, saranno i grandi protagonisti della nostra alimentanzione</strong> e, in fin dei conti, siamo fortunate: le verdure indicate sopra sono quasi sempre reperibili, le prugne si trovani in scatola (sceglietele però di ottima qualità) e i mirtilli vanno benissimo anche surgelati. Nei mesi invernali, poi, fate scorta di zucca e melograno: la prima può essere cotta al vapore, frullata e surgelata, sarà perfetta nei minestroni primaverili; il succo della seconda può finire anch’esso in freezer per trasformarsi, con un po’ di sciroppo, in ottima granita da gustare in pieno agosto.</p>
<p>Un’ultima notazione: l’eccessivo uso di sale o, peggio ancora, di glutammato (il comune dado per brodo) non fa bene al nostro organismo; avete provato a seguire i suggerimenti della cucina orientale e a insaporire i vostri piatti con le spezie, prime tra tutte cannella e curcuma? <strong>Insomma, seguire la classifica non è affatto complicato e fa di sicuro molto bene al nostro organismo.</strong></p>
<div><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mangiar sano è semplice e gradevole con la famosa regola del 5</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 21:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e depurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[5 porzioni al giorno di vegetali sono 
il primo passo per avere 
un organismo forte e resistente ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000000493165XSmall1.jpg" title="Mangiar sano è semplice e gradevole con la famosa regola del 5" rel="lightbox[76]"><img class="size-medium wp-image-168 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 350px; margin-bottom: 20px;" title="Mangiar sano è semplice e gradevole con la famosa regola del 5" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000000493165XSmall1-225x300.jpg" alt="5 porzioni al giorno di vegetali sono  il primo passo per avere  un organismo forte e resistente " width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ehi, ragazze… sicuramente conoscete la regola delle “5 porzioni al giorno” di frutta e verdura! Noi vi consigliamo di seguirla sempre, perché è <strong>un’ottima abitudine per mantenere forte in nostro organismo</strong>, sebbene recenti studi dimostrino che essa non è quell’efficace scudo contro patologie gravi, come i tumori, di cui si parlava qualche tempo fa.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PIU&#8217; ORTAGGI, PIU&#8217; DIFESE NATURALI</span></strong></p>
<p>Le statistiche rilevano che assumere giuste quantità di ortaggi e frutta migliora di sicuro le difese naturali, ma non riesce a prevenire l’insorgere di malattie violente.</p>
<p><strong>Portare sempre in tavola verdura di stagione è il primo passo per garantire alla nostra famiglia una corretta alimentazione.</strong> La frutta è un ottimo spuntino tra i pasti, e non dimenticate che potete frullarla o centrifugarla, se i soliti spicchi vi annoiano. Evitiamo di friggere le verdure, che sono ottime anche scottate in pochissima acqua o, meglio ancora, cotte a vapore e condite con una emulsione di olio extravergine d’oliva, succo di limone e un pizzico di sale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">UNA REGOLA FACILE DA SEGUIRE</span></strong></p>
<p>Ed ora ricapitoliamo insieme: 1 frutto a colazione (un kiwi maturo, per esempio, che è diuretico); spremuta a metà mattina; insalata mista a pranzo; 1 mela a merenda e, per finire in bellezza, verdura cotta come contorno per la cena. Tutto qui: semplice, no?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trecce, ricci, frangette e zazzere:  i capelli, croce e delizia della nostra femminilità</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 22:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione "A tu per tu"</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere e bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo disposte a tutto per una chioma radiosa?
Alcuni piccoli accorgimenti 
possono aiutarci a raggiungere lo scopo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000006420683XSmall2.jpg" title="iStock_000006420683XSmall" rel="lightbox[100]"><img class="size-medium wp-image-166 alignnone" style="margin-top: 0px; margin-right: 350px; margin-bottom: 20px;" title="iStock_000006420683XSmall" src="http://atupertu.rocchetta.it/staging/wp-content/uploads/iStock_000006420683XSmall2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Noi donne facciamo di tutto per i capelli: molte dimenticano la crema per il corpo, altre rinunciano al contorno occhi, ma nessuna sceglierebbe uno shampoo qualunque o un balsamo cosìcosì. E’ giusto: un buon 50% del nostro fascino è affidato a chiome seriche, brillanti, dai mille riflessi, e noi facciamo di tutto per essere sempre all’altezza della situazione.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">QUALCHE IDEA PER CAPELLI SEMPRE OK</span></strong></p>
<p>Ora, però, spegnete l’asciugacapelli e <strong>ascoltate questo piccolo vademecum dedicato alla cura delle beneamate zazzere</strong>: per prima cosa, occhio ai raggi UVA e UVB che sono sempre in agguato, anche in una giornata di cielo coperto, e che accelerano le fasi telogen e catagen responsabili della caduta dei capelli. Oggi esistono ottimi detergenti con filtri ultravioletti che minimizzano gli effetti nocivi dei raggi. Dopo una giornata col casco in giro tra lo smog, concedetevi un impacco nutriente che riequilibra fibre e pigmenti.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">AL MARE E IN PISCINA</span></strong></p>
<p>Al mare, durante le ore più calde, fate uno sforzo ed usate il cappellino, proteggerete il cuoio capelluto ed eviterete che fasce e fermagli spezzino i vostri preziosi amici mossi dal vento.</p>
<p>Siete nuotatrici provette? Di sicuro avrete l’ossessione per cloro e salsedine che potenziano gli effetti dannosi del sole, virano il colore e indeboliscono la chioma. <strong>Usate sempre olii e unguenti specifici  che creano una barriera protettiva molto utile al mare e in piscina.</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DAL PARRUCCHIERE</span></strong></p>
<p>Infine le colorazioni: croce e delizia della nostra vita. Ok, quelle professionali che troviamo nei saloni di bellezza sono ottime e poco dannose, cerchiamo solo di limitare la frequenza delle applicazioni e, soprattutto se vogliamo solo nascondere qualche capello bianco, preferiamo uno shampoo colorato o un hennee.</p>
<p><strong>Infine, beviamo molta acqua e mangiamo tanta frutta: idratazione e vitamine fanno benissimo alle nostre splendide chiome</strong>. I capelli sono un bene prezioso che rispecchia lo stato del nostro organismo, curiamoli con amore, preserviamoli dagli attacchi esterni e trasformiamoli nel nostro miglior biglietto da visita. Lady Godiva è stata una grande maestra di seduzione.</p>
]]></content:encoded>
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