
Chi, meglio dei newyorkesi, poteva trovare la soluzione giusta al solito problemino: dover organizzare una cena in casa e avere poco tempo o poca voglia di mettersi ai fornelli. A Manhattan nessuno cucina, tutti vanno al ristorante e le tavolate in salotto si vedono solo nei film di Woody Allen. La tendenza, però, sta cambiando ed invitare a cena gli amici torna di gran moda, così molte “ragazze”, astute come volpi e sfacciatamente pragmatiche, ricorrono ad un semplice e ingegnoso trucchetto: organizzare una serata veloce, leggera, poco formale e per nulla impegnativa che è un po’ più di un apertitivo e un po’ meno di una cena.
COMPRARE LA CENA NON E’ PIU’ REATO
Il light dinner si prepara in un paio d’ore e, idea geniale, prevede quasi esclusivamente cibi non preparati da noi ma acquistati. La prospettiva si ribalta: il successo della serata è determinato dalla nostra abilità nel trovare e abbinare insieme tante piccole prelibatezze, piuttosto che dalla nostra esperienza tra i fornelli.
Per prima cosa organizziamo un antipasto molto ricco correndo in un negozio di delicatessen ben fornito dove sceglieremo deliziose leccornìe e ottimo pane di tanti tipi. A casa non dovremo far altro che disporre tutto nei vassoi e preparare un paio di caraffe di uno di long drinks poco alcolici che piacciono a tutti e sono pronti in cinque minuti: gli ospiti mangiucchieranno, brinderanno e potranno finalmente rilassarsi con quattro chiacchiere tra amici.
GRANDE ATTENZIONE AL MAIN COURSE
Mossa numero due il main course, ossia il piatto principale, che deve essere impeccabile e sorprendete, perché darà spessore a tutta la serata. Se siamo famose per la nostra pasta al forno questo è il momento di mettersi all’opera, se invece abbiamo scoperto un ottimo ristorante indiano, ordiniamo il miglior curry proposto dal menù e serviamolo spiegando bene a tutti che viene dalla cucina indi più raffinata della città.
Il caro maritino ci sarà di grande aiuto svolgendo l’importantissimo compito di scegliere e servire vini e bevande.
Infine, il carrello dei dolci dovrà essere semplice e informale: cubetti di cioccolato nei gusti più diversi in inverno, piccoli semifreddi in estate o una meringa sbriciolata nella panna e servita in una grande boule, che va sempre bene e finisce subito.
BASTA CON LA SINDROME DELLA CASALINGA PERFETTA
Insomma, messaggio è semplice e chiaro, noi italiane siamo spesso vittime della sindrome della casalinga perfetta che scambia una cena tra amici in una guerra punica. Prendere esempio dalle nostre amiche d’oltreoceano potrebbe farci bene: organizzare un light dinner deve essere prima di tutto un divertimento per noi e subito dopo l’occasione giusta per regalare a chi amiamo un momento di divertimento e di puro relax.
Sono dei consigli preziosi, perché in effetti spesso non si organizzano cene per l’ansia di dover trascorrere giorni a preparare e con i tempi di oggi…e invece bisogna essere più rilassati..
Così ci si gode di più anche la compagnia degli amici e non si perde la sanità mentale per mettere tutti daccordo!!!!