Fare sport può essere un bel divertimento oppure una gran noia ma, di sicuro, fa molto bene. Ormai siamo rassegnate, un corpo tonico e un aspetto giovanile si conquistano e si mantengono con il nuoto, un po’ di pesi, pilates, molto stretching e con tutte quelle diavolerie che i centri sportivi ci offrono.
ALIMENTAZIONE E SPORT
Per ottimizzare la fatica e non vanificare gli sforzi, ricordiamoci di curare anche l’alimentazione: se (miracolo!) ci siamo iscritte in palestra, impariamo a calibrare il nostro menu come un orologio svizzero per evitare i due supererrori tipici delle sportive alle prime armi: mangiare troppo poco, non permettendo all’organismo di recuperare, oppure ingozzarsi di patatine al grido di “me-le-merito-oggi-ho-corso-mezz’ora!”. La regola è una sola: se facciamo sport dobbiamo mangiare 5 volte al giorno, aggiungendo a colazione, pranzo e cena 2 piccoli spuntini. Nell’arco della giornata, poi, reidratiamoci con almeno 2 litri di acqua oligominerale naturale. I carboidrati sono indispensabili a colazione perché mettono in moto il metabolismo e danno energia: però niente croissant e merendine, meglio una fetta di pane ai cereali con un po’ di marmellata, frutta e caffè.
QUANDO MANGIARE DURANTE LA GIORNATA
Se vuoi, nei giorni in cui vai in palestra, carica la colazione con un uovo alla coque, o con un po’ di formaggio o con un paio di fette di prosciutto magro e qualche galletta. Alle 11:00 mangia una bella mela e concediti un thè verde, il re degli anti-ossidanti. Il pranzo deve essere completo: un po’ di pasta, un po’ di carne o pesce, verdura in quantità. Dopo la riunione del pomeriggio, rilassati con qualche mandorla o concediti un cioccolatino fondente che solleva l’umore e spezza lo stress, poi spegni il computer e affronta serenamente la tua lezione di acquagym. A cena lascia stare pasta e pane, meglio un secondo leggero, un contorno e quel bicchiere di vino rosso che ti sei proprio meritata. E’ tutto ed è anche molto semplice, no? Le rinunce sono poche: basta un pizzico di razionalità e un po’ di organizzazione per poter dire, con un pizzico di orgoglio, “tutto-merito-della-palestra!”